Wifi gratis a Milano

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Si partirà entro dicembre dopo il via libera del ministero. Sarà obbligatoria la registrazione.

Una lunga, lunghissima e faticosa rincorsa a promesse che ormai datano 2006. Primo pezzo di wi-fi a Milano. Palazzo Marino ha pronte due delibere che saranno portate in giunta settimana prossima e daranno avvio alla navigazione senza fili in una parte della città. Parte la sperimentazione in un’area che va dal Castello a via Dante a piazza Duomo, alla Galleria, a piazza Scala, a corso Vittorio Emanuele con l’ultimo avamposto wireless a piazza San Babila.

Si partirà entro dicembre dopo il via libera del ministero. Sarà obbligatoria la registrazione.

Una lunga, lunghissima e faticosa rincorsa a promesse che ormai datano 2006. Primo pezzo di wi-fi a Milano. Palazzo Marino ha pronte due delibere che saranno portate in giunta settimana prossima e daranno avvio alla navigazione senza fili in una parte della città. Parte la sperimentazione in un’area che va dal Castello a via Dante a piazza Duomo, alla Galleria, a piazza Scala, a corso Vittorio Emanuele con l’ultimo avamposto wireless a piazza San Babila.

Chiunque dotato di laptop o di smart phone e si ritroverà a passeggiare in quest’area potrà collegarsi a Internet. Gratuitamente. Con due vincoli: la banda non consentirà più di 2500 connessioni contemporanee e la navigazione non potrà durare più di un’ora. A meno che uno non si colleghi a siti istituzionali: Comune, Provincia, Regione, Polizia, Carabinieri e via dicendo. In questo caso, la connessione è illimitata.

Non sarà un’operazione immediata. Prima di poter partire con la sperimentazione bisogna ottenere l’autorizzazione del ministero delle Telecomunicazioni. L’approvazione delle due delibere servirà proprio a far partire l’iter autorizzativo. Un passaggio obbligato, ma facile da ottenere se si rispettano due condizioni: la sperimentazione non può durare più di sei mesi e deve avere un numero limitato di utenti. Vincoli rispettati da Palazzo Marino. Tanto che si pensa di partire con il wi-fi entro la fine dell’anno.

In attesa dell’autorizzazione si installeranno gli access point (dispositivi che permettono all’utente di collegarsi a una rete wireless). Delle borchie con delle piccole antennine che verranno montate sui pali della luce di A2A e saranno collegate alla rete in fibra del Comune. Chiaramente, per le normative anti-terrorismo, tutti coloro che vorranno utilizzare il wi-fi gratuito del Comune dovranno registrarsi. Palazzo Marino sta preparando un portale dove gli utenti dovranno fornire le proprie generalità e un numero di telefono collegato a una sim. A quel punto il Comune invierà un sms sul cellulare con la password che verrà utilizzata per il collegamento wi-fi.

Ma l’intenzione di Palazzo Marino è molto più ambiziosa. Ed è quella di trasformare la sperimentazione che durerà sei mesi in un servizio permanente. Che si allarghi ulteriormente ad altre fette di città, fino a coprirla tutta. Il vecchio progetto annunciato in modo roboante a marzo del 2007: «Entro il 2009 avremo una rete internet senza fili per Milano» avevano dichiarato seduti allo stesso tavolo l’assessore all’Innovazione Luigi Rossi Bernardi, i consiglieri di centrosinistra che avevano elaborato il primo progetto «Milano wireless» e il professor Maurizio Decina, docente dei Telecomunicazioni del Politecnico. Non se ne fece niente. Adesso ci si riprova con una dirigenza molto più agguerrita. E Milano tra le città più cablate del mondo, potrà assaggiare un po’ di wi-fi anche all’esterno e non solo nelle abitazioni privati o nei locali che forniscono questo tipo di servizio. Sempre che non finisca come a Parco Sempione: dopo la sperimentazione il wi-fi è sparito.

Fonte: www.corriere.it

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