Whalewatching in Sud America

Condividi questo articolo su :

In America del Sud è arrivata la stagione delle balene. In concomitanza con la primavera, le stagioni infatti in questa parte di mondo sono opposte a quelle europee, e fino a novembre, gli enormi cetacei provienienti dalle gelide coste antartiche scelgono queste acque per riprodursi, lasciandosi ammirare un pò ovunque, nei mari che bagnano diversi paesi del Centro e del Sud America. Bryde, Minke, Cuvier, Sei, piloto, capodogli pigmei non c’è che l’imbarazzo della scelta.

In America del Sud è arrivata la stagione delle balene. In concomitanza con la primavera, le stagioni infatti in questa parte di mondo sono opposte a quelle europee, e fino a novembre, gli enormi cetacei provienienti dalle gelide coste antartiche scelgono queste acque per riprodursi, lasciandosi ammirare un pò ovunque, nei mari che bagnano diversi paesi del Centro e del Sud America. Bryde, Minke, Cuvier, Sei, piloto, capodogli pigmei non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Basta affittare una barca e insieme ad una guida del posto salpare alla ricerca dei punti migliori. Meglio se con un binocolo a portata di mano. I dati sono confortanti. Secondo l’IFAW, International Fund for animal welfare il whalewatching, appunto l’osservazione delle balene, solo lo scorso anno ha movimentato in tutto il mondo qualcosa come 2,4 miliardi di dollari.

Si può partire dalle onde della Repubblica Dominicana tra le più ambite dalle megapterae novaengliae, più conosciute dai locali con il nome di “ballenas jorobadas”, cioè balene con la gobba, a causa dell’arco che il dorso forma quando l’animale si prepara ad immergersi in profondità. Da non mancare la visita del corridoio marino a nord della Repubblica Dominicana, tra Samanà e Puerto Plata, un’area così importante dal punto di vista naturalistico che nel 1986 è stata decretata Santuario dei Mammiferi Marini.

E che il sogno delle balene sia a portata di mano anche dei viaggiatori meno abili lo dimostra il fatto che alcuni di questi cetacei non hanno problemi a muoversi anche molto vicino alla spiaggia, alcuni addirittura si spingono fino a 30 metri, rendendo il whalewatching tanto facile quanto divertente.

Da non perdere le coste della Colombia, in particolare quelle di Bahia Solano dove lo spettacolo è assicurato ogni stagione così come più a sud all’altezza di Maldonado e di Rocha in Uruguay e più a Sud ancora in Argentina nella Penisola di Valdés visitata ogni anno da circa 1200 balene. Proprio a causa della quantità di cetacei l’Argentina è considerata tra i paesi più ambiti per il whalewatching con circa 120 mila turisti a stagione. Infine le balene sembrano amare anche il paese della Samba. Praia do Forte e Caravelas sono i punti di avvistamento più importanti del Brasile.

Fonte: www.panorama.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: