Whale watching in Brasile

A settanta chilometri a sud di Florianópolis, lungo la costa dello Stato di Santa Catarina, sorge Praia do Rosa, località molto nota, considerata un’ottima postazione per osservare la Balena Franca Australe. Dal mese di agosto fino a novembre inoltrato, si può assistere a questo emozionante spettacolo naturale: la Balena Franca, che da sempre  predilige le acque miti del Brasile, partorisce, nutre e si prende cura del suo piccolo, prima di lasciarlo andare da solo in balia del mare aperto. A Santa Catarina esiste un apposita area chiamata Area di Preservação Ambiental, dove la scorsa stagione circa ventidue balene hanno allevato i loro balenotteri nei primi mesi di vita.

A settanta chilometri a sud di Florianópolis, lungo la costa dello Stato di Santa Catarina, sorge Praia do Rosa, località molto nota, considerata un’ottima postazione per osservare la Balena Franca Australe. Dal mese di agosto fino a novembre inoltrato, si può assistere a questo emozionante spettacolo naturale: la Balena Franca, che da sempre  predilige le acque miti del Brasile, partorisce, nutre e si prende cura del suo piccolo, prima di lasciarlo andare da solo in balia del mare aperto. A Santa Catarina esiste un apposita area chiamata Area di Preservação Ambiental, dove la scorsa stagione circa ventidue balene hanno allevato i loro balenotteri nei primi mesi di vita.

Ciò è dovuto anche al fatto che la riproduzione dei cetacei ha subito un notevole incremento: la popolazione cresce infatti con un ritmo del 7%. Direttamente proporzionale è il numero degli appassionati di balene che, rispetto agli anni precedenti, è aumentato di dieci volte. Lo spettacolo della Balena Franca Australe, lunga circa 18 metri con un peso che può arrivare fino alle 60 tonnellate, può essere osservato sia dalla costa di Santa Catarina che dalle apposite imbarcazioni per il whale watching.

Nel diciottesimo secolo i colonizzatori delle Azzorre, noti cacciatori di balene, causarono l’estinzione di cetacei in tutta questa zona del Brasile. La caccia fu definitivamente proibita solo nel 1973.

In seguito nel 1982, al largo della costa di Santa Catarina, furono riconosciuti una balena adulta e il suo piccolo. In concomitanza di questa sorprendente scoperta nacque il “Progetto Balena Franca”, attivo ormai da ventisette anni con l’obiettivo di garantire la ripopolazione della Balena Franca Australe nelle acque del Brasile, creando aree protette idonee ed insegnando agli abitanti a tutelare l’ambiente marino. Il Governatore di Santa Catarina, nel 1995, dichiarò questa specie Monumento Naturale dello Stato e nel 2000 avvenne l’inaugurazione della più importante Area di Protezione Ambientale della Balena Franca, che occupa 156.100 ettari sulla costa Sud.

In questa parte del Brasile esistono numerose strutture ricettive, destinate a coloro che amano l’ecoturismo: a disposizione anche tante imbarcazioni per il whale watching, per visitare la zona in armonia con la vita delle balene nella loro fase evolutiva. Gli appassionati di cetacei non possono perdersi il Centro Nacional de Conservação da Baleia Franca a Imbituba, dedicato all’educazione ambientale e alla vita di questi mammiferi: qua si può ammirare una riproduzione di un balenottero in dimensioni naturali o visitare i laboratori di ricerca. Da vedere anche il Museu da Baleia de Imbituba, edificato esattamente dove un tempo si trovava quella che fu l’ultima stazione baleniera del Brasile.

Fonte: www.tgcom.mediaset.it

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