Weekend sul lago di Garda

Condividi questo articolo su :

Un weekend sull’acqua, navigando lentamente tra i monti e paesi, incastonati lì, come perle. Bastano due giorni per assaporare i colori, gli scorci e l’aria frizzante del lago di Garda. Due giorni in cui riscoprire il piacere della lentezza sull’acqua e innamorarsi delle cittadine che rendono questo lago unico.

Un weekend sull’acqua, navigando lentamente tra i monti e paesi, incastonati lì, come perle. Bastano due giorni per assaporare i colori, gli scorci e l’aria frizzante del lago di Garda. Due giorni in cui riscoprire il piacere della lentezza sull’acqua e innamorarsi delle cittadine che rendono questo lago unico.

Desenzano, la porta del lago. Desenzano (BS) si raggiunge facilmente con il treno ed è ben collegato con l’aeroporto di Brescia e con quello di Verona. Giunti alla stazione non resta che scendere verso il lago rigorosamente a piedi. Un modo per apprezzare uno dei paesi più curati e più belli del Bresciano. Dalla stazione si prosegue con una leggera discesa lungo via Cavour, tra giardini, villette e hotel. Dopo 10 minuti si raggiunge il porto, centro pulsante della cittadina bresciana. Piazza Malvezzi è uno dei luoghi più incantevoli della cittadina. Con i suoi ampi portici, si apre verso il lago, in direzione del Porto Vecchio. Le strade, circondate da palazzi in stile veneziano, sono costellate da botteghe e negozi dove è possibile fare acquisti o semplicemente mangiare una focaccia. Ed, in attesa della partenza del piroscafo che collega le varie cittadine del Lago di Garda, è possibile passeggiare sul suggestivo lungolago ornato di palme, lussuosi hotel e caratteristici ristoranti.

Navigare, dolcemente. A metà mattinata parte il battello che collega le principali località della parte meridionale dello specchio d’acqua. A bordo della motonave è possibile godere, nelle giornate di bel tempo, del sole e del vento sulponte dell’imbarcazione. Il battello passa per Sirmione, Lazise, Bardolino, Garda, Portese, fino a giungere in poco più di 2 ore e mezza a Salò. La navigazione è lenta e permette di gustare ogni scorcio del lago: la stretta penisola di Sirmione con il suo castello e il borgo, il caratteristico porto di Lazise, la verde costa nei pressi di Bardolino, gli eleganti caffè sotto gli alberi sul lungolago di Garda. Da qui il battello riparte sfiorando Punta San Virgilio e si dirige verso l’altra costa. In questo punto il vento soffia forte e l’acqua del lago è spesso agitata. Dopo una breve sosta a Portese, la motonave entra nel piccolo golfo di Salò, uno dei luoghi più incantevoli del bacino.

Salò, relax e acqua cristallina. Distesa lungo la costa nord ovest del golfo ai piedi del monte San Bartolomeo, Salò brilla di un fascino particolare. Sarà l’acqua placida e cristallina, saranno quelle vele che si spostano lentamente, sarà quel campanile del Duomo o per gli ulivi che arricchiscono la città, ma quando si attracca ci si innamora subito del posto, della sua tranquillità. Il Lungolago Zanardelli, d’estate, è il cuore pulsante della città. Qui ogni dettaglio è curato: le aiuole, i marciapiedi, le ringhiere. Si può gustare un gelato o bere un drink nei bar o mangiare una pizza nei costosi (ma non troppo) ristoranti che costeggiano il lago. Con i lavori di risistemazione della costa che si sono conclusi nel 2007, ben 3 km di passeggiate permettono ai turisti di camminare a pochi metri dall’acqua. Spostandosi verso ovest lungo la passeggiata, si raggiunge, nei pressi del circolo canottieri, il Leone di Venezia, posto in una piazzetta con ampi prati e molti ulivi. Qui spesso i turisti si distendono a prendere il sole. Ma non mancano le spiaggette e i pontili dove fare un tuffo nelle acque cristalline. La parte più interna, invece, è un fitto susseguirsi di strade, stretti vicoli e piazzette con dimore signorili ed eleganti negozi dove è possibile dedicarsi allo shopping. Durante le sere d’estate il lungolago cambia aspetto e diventa un luogo affollato e festoso. Turisti e salodiani si ritrovano tra ristoranti (dove è possibile mangiare il pesce del lago secondo le ricette tradizionali), gelaterie e gli immancabili eventi che quasi ogni giorno allietano le serate. E prima di rientrare in albergo, se si è in coppia, è d’obbligo un’ultima romantica passeggiata nella parte nuova del lungolago, dove la suggestiva illuminazione e il pontile di legno rendono magiche le serate stellate. Il tempo in un weekend è poco, ma non lasciatevi sfuggire la chiesa di San Bernardino, il Duomo e il Palazzo del Podestà.

Limone, un salto tra limonaie e caffè sul lago. Il giorno successivo sono due gli aliscafi veloci che in poco più di un’ora e mezza conducono a Riva, sulla costa trentina del lago. Il consiglio è quello di prendere il primo e fare un breve scalo nel suggestivo paesino di Limone. Uscendo dal golfo di Salò il vento si fa sentire mentre l’acqua è piuttosto increspata. La prua si dirige verso nord, dove il lago si restringe tra rocce a strapiombo sul mare. Quasi un fiordo dalla bellezza impareggiabile. Sotto un costone di roccia, compare il piccolo paesino di Limone al confine tra la provincia di Brescia e il Trentino, famoso per le sue limonaie, l’olio d’oliva e la longevità dei suoi abitanti. Il tempo di un caffè in uno dei bar all’aperto realizzati proprio sul molo ed è ora di proseguire verso Riva.

Riva, tra sport e divertimento. Con 20 minuti di navigazione veloce si giunge a Riva. L’ingresso in porto è piuttosto suggestivo: sulla sinistra incombe la montagna che cade a strapiombo nell’acqua mentre sulla destra l’occhio può spaziare maggiormente verso la foce del fiume Sarca. L’attracco avviene in piazza Catena nei pressi dell’Hotel Sole e della Torre Apponale. A poca distanza c’è "la Rocca" del XII secolo, con tanto di fossato e ponte levatoio. Al suo interno c’è il Museo Civico. Da visitare anche i curatissimi giardini di fronte all’antico edificio. Qui è possibile sedersi sulle panchine che guardano verso il lago e approfittarne per godersi un attimo di relax. Inoltre, è decisamente consigliata una passeggiata per le viuzze interne del centro. Le stradine sono costellate da botteghe, negozietti e pizzerie dove è possibile pranzare a prezzi decisamente convenienti. Riva è anche e soprattutto il regno dello sport. Vela e windsurf la fanno da padroni e non è difficile scorgere dalla riva regate con imbarcazioni grandi e piccole alle prese con l’alternarsi dei due venti "storici" di Riva: il Pelèr e l’Ora. Ci si può divertire anche a bordo di una canoa o un kayak: quando il lago è calmo potete assaporare il paesaggio che vi circonda in assoluto silenzio a bordo di variopinte "piroghe", se invece siete competitivi e dinamici, non perdetevi lo slalom alle Foci del fiume Sarca. La natura che circonda il paese offre anche la possibilità di stupende escursioni in mountain bike tra i rilievi. Tra i percorsi più divertenti e affascinanti il Riva-Lago di Tenno, oppure il percorso su pista ciclabile tra Riva e Arco. È possibile affittare una bicicletta nel parco ad est del centro storico, tra il lago e viale Rovereto. Qui in estate ci sono vari chioschi e stabilimenti balneari dove poter prendere il sole o anche fare il bagno nelle acque non troppo fredde del lago.

Peschiera, toccata e fuga. Quando l’Ora subentra al Pelèr ed il Sole si nasconde dietro la montagna, è il momento di rimbarcarsi e di fare ritorno verso la costa meridionale del lago. L’aliscafo veloce, in poco più di 2 ore e mezza vi conduce a Peschiera. Nel tragitto di ritorno passerete per Limone, Garda e Sirmione e attraccherete nella cittadina del veronese lasciandovi il tramonto alle spalle. Qui, in attesa del treno, non resta che perdersi tra le vie affollatissime del centro dove ristoranti e gelaterie si riempiono di turisti, mentre le luci accendono la sera.

Fonte articolo originale

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: