Weekend in agriturismo

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Sarà la voglia di fuggire dallo stress metropolitano, di respirare una boccata d’aria a pieni polmoni, di rivedere dopo tanto tempo una placida mucca in carne e ossa, o di sentire ragliare un asino. Fatto sta che il successo dell’agriturismo non conosce tregua, anche perché associato all’idea di buona cucina, di vita all’aria aperta, di una scoperta slow del territorio. Ma per un’autentica immersione nella natura è meglio scegliere come destinazione tenute e fattorie dove la filosofia è quella del biologico e il rispetto per la terra e la tradizione sono più forti. Ecco alcuni suggerimenti.

Sarà la voglia di fuggire dallo stress metropolitano, di respirare una boccata d’aria a pieni polmoni, di rivedere dopo tanto tempo una placida mucca in carne e ossa, o di sentire ragliare un asino. Fatto sta che il successo dell’agriturismo non conosce tregua, anche perché associato all’idea di buona cucina, di vita all’aria aperta, di una scoperta slow del territorio. Ma per un’autentica immersione nella natura è meglio scegliere come destinazione tenute e fattorie dove la filosofia è quella del biologico e il rispetto per la terra e la tradizione sono più forti. Ecco alcuni suggerimenti.

ALTO ADIGE: MASO PRISTINGERHOF
Pecore, capre, conigli, galline, gatti e, soprattutto, mucche che pascolano libere con accanto i vitellini, quando abbandonano la loro stalla. Ci sono tutti gli ingredienti di una fattoria di montagna, e tutta l’atmosfera altoatesina, in questo maso a 1230 metri di altitudine, incastonato nel magico scenario dell’Alpe di Siusi e costruito secondo i criteri dell’edilizia biologica. Per chi ama le montagne, la vista è di quelle da favola. Intorno ci sono i prati e più sopra il bosco da dove viene la legna usata in inverno per il riscaldamento. Gli ospiti possono partecipare alle attività del maso, dove si producono formaggio, latte, marmellate, erbe aromatiche e uova di quelle che i «poveri» cittadini ormai hanno la fortuna di mangiare raramente. I grandi spazi aperti e la presenza degli animali domestici sono per i bambini come un luna park naturale.

VENETO: LA BUONA TERRA
Il punto forte è la cucina. Tutti i piatti che arrivano in tavola per gli ospiti dell’agriturismo La Buona Terra (nella bella stagione si mangia sull’aia, all’ombra degli olmi) sono preparati con i prodotti coltivati biologicamente in azienda. I sapori sono quelli semplici ma intensi della tradizione, compresa la prelibata «gallina padovana in toccio» con polenta di maraneo. Paste, torte, marmellate, sottaceti sono fatti a mano dalla padrona di casa, mentre i vini nascono dalle vigne dei Colli Euganei. Adulti e bambini vivono in questa fattoria l’atmosfera di una vita contadina in cui al mattino si sente cantare il gallo e lo spuntino è fatto di pane e salame. I dolci rilievi circostanti possono essere esplorati anche in bicicletta.

TOSCANA: TENUTA DI GHIZZANO
Livorno e Pisa sono equidistanti, a una quarantina di chilometri. Nella Tenuta di Ghizzano, circondata dal paesaggio lievemente ondulato delle basse colline pisane, abita fin dal tardo medioevo la famiglia Venerosi Pesciolini. Qui si avverte amore per la natura. Nei 350 ettari coperti da vigne, olivi, cereali e boschi l’agricoltura ha come parola d’ordine qualità, piuttosto che quantità: niente concimi chimici, diserbanti, insetticidi e anticrittogramici. I risultati si sentono nel vino e nell’olio, che hanno i profumi migliori della Toscana. Si soggiorna tra la quiete di filari di viti e alberi da frutto, in alcune case poderali ristrutturate e arredate con mobili di famiglia che possono ospitare da 6 a 10 persone. Si possono fare percorsi naturalistici a cavallo o in mountain bike, visitare le cantine e il frantoio dell’azienda, partecipare a degustazioni o prendere lezioni di cucina.

UMBRIA: PALAZZI RUFINI
La luce e i colori sono quelli intensi dei paesaggi umbri, dove i tappeti verdi delle colline sono interrotti da qualche casolare di pietra e da stradine costeggiate dai cipressi. Paesaggi da acquerello. Non a caso l’agriturismo biologico Palazzi Rufini propone, in estate, corsi di pittura (e di scultura) per chi vuole perfezionarsi «en plein air» o per chi vuole iniziare a maneggiare pastelli e colori. Chi preferisce i fornelli trova anche corsi di cucina guidati dall’appassionato padrone di casa, che si concludono con golose gare gastronomiche. Nella tenuta si coltivano, biologicamente, olivi, alberi da frutta e ortaggi. Gli appartamenti si trovano in un borghetto di origine medievale, a 12 chilometri da Perugia. In estate ci si gode il fresco all’ombra degli alberi intorno alla piscina.

LAZIO: LE MOLE SUL FARLA
Basta poco più di un’ora di auto da Roma per trovarsi immersi in uno scenario distante mille miglia da quello dell’Urbe. Nell’agriturismo Le Mole sul Farfa i ritmi che contano sono quelli della natura e il rumore che prevale proviene dal fiume Farfa che attraversa la fattoria, e lungo le cui rive ci si può rilassare in beata pace. Chi è interessato all’agricoltura biologica può invece partecipare alle attività stagionali che vanno dalla potatura degli ulivi alla cura dell’orto, dalla smielatura alla preparazione delle marmellate. Nel ristorante dell’agriturismo il menu è vegetariano e segue rigorosamente le stagioni. Nei dintorni si possono fare interessanti escursioni alla scoperta di itinerari francescani, borghi medievali e dei sentieri che salgono lungo il Monte Tancia e il Monte Pizzuto.

PUGLIA: LAMA DI LUNA
Una distesa di ulivi, mandorli, ciliegi e vigne a perdita d’occhio, tutti coltivati biologicamente. Nel mezzo si trova la masseria Lama di Luna, che risale al diciottesimo secolo ed è stata restaurata nel rispetto dei colori della pietra e della terra. Nelle stanze, tutte con il camino, dove un tempo abitavano coloni e mezzadri, oggi dormono gli ospiti, avvolti da lenzuola in cotone grezzo, su robusti letti di pino e ulivo. Arredi e architettura rispettano i principi del feng-shui. Oltre ad assistere alla mungitura o a farsi raccontare i segreti delle pratiche agricole, ci si può allontanare dalla quiete agreste per scoprire gli affascinanti borghi pugliesi lì vicini, come Trani, Andria, Minervino.

SARDEGNA: AGRITURISMO FIGHEZIA
È la Sardegna di un tempo, selvaggia e non rovinata dal turismo di massa, quella del Sulcis-Iglesiente. Bastano pochi minuti di camminata per raggiungere dall’agriturismo Fighezia la spiaggia di Portixeddu o quella lunga e incontaminata di Scivu, un vero gioiello. All’interno, invece, i rilievi del Fluminese sono un paradiso per il trekking, con sentieri che s’inerpicano tra gole, cascate e boschi. Dappertutto, nel territorio, affiorano le testimonianze dell’antico lavoro minerario. Le camere e gli appartamenti dell’agriturismo sono stati costruiti con i criteri della bioedilizia, usando mattoni in terra cruda e materiali locali. Da non perdere una degustazione del miele prodotto nell’annessa azienda con metodi tutti naturali.

SICILIA: LA CASA DELLE MONACHE
Le siciliane gole dell’Alcantara non saranno il Grand Canyon ma tolgono comunque il fiato per la loro bellezza naturale. Tra le strette pareti di roccia lavica, alte fino a una cinquantina di metri, s’incunea il corso d’acqua, che è bello esplorare con passeggiate lungo i sentieri che lo costeggiano o con trekking fluviali. Il relax in questo luogo di prorompente natura è garantito nell’agriturismo biologico Casa delle Monache, un ex convento che si trova tra agrumeti e boschi, a pochi minuti dalle spiagge di Taormina e da Giardini Naxos. Durante il soggiorno, da non perdere la visita del laboratorio di preparazione dei liquori e delle marmellate, che ovviamente si possono comprare. Le colazioni sono un trionfo di torte, cornetti, biscotti tipici "ca liffia" fatti in casa.

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