Weekend a Varsavia

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Palazzo reale e residenza ufficiale dei monarchi polacchi, il Castello Reale di Varsavia è il simbolo della rinascita della città. Parzialmente distrutto dalle bombe tedesche durante l’invasione della Polonia del settembre 1939, fu pesantemente danneggiato dai bombardamenti tedeschi durante la rivolta di Varsavia. Le rovine vennero fatte esplodere da ingegneri tedeschi nel settembre 1944 e non furono rimosse fino al 1971. Fino ad allora era solo un cumulo di macerie. Poi, a poco a poco, fu ricostruito e messo a posto.

Palazzo reale e residenza ufficiale dei monarchi polacchi, il Castello Reale di Varsavia è il simbolo della rinascita della città. Parzialmente distrutto dalle bombe tedesche durante l’invasione della Polonia del settembre 1939, fu pesantemente danneggiato dai bombardamenti tedeschi durante la rivolta di Varsavia. Le rovine vennero fatte esplodere da ingegneri tedeschi nel settembre 1944 e non furono rimosse fino al 1971. Fino ad allora era solo un cumulo di macerie. Poi, a poco a poco, fu ricostruito e messo a posto.

Nel luglio 1974 tornò in servizio l’orologio della torre, all’ora esatta a cui si era fermato al momento del bombardamento della Luftwaffe. Dieci anni dopo, il 31 agosto 1984, la riapertura al pubblico. Nel frattempo arrivarono opere d’arte da numerosi paesi europei, desiderosi di dare il loro contributo alla creazione di un monumento così importante per la storia e la cultura nazionale. Il castello si articola intorno ad una grande corte interna, un pentagono con tre lati ad angolo retto, due dei quali danno sulla piazza del Castello. Su uno di essi si apre l’ingresso principale, sormontato dalla "Torre di Sigismondo", mentre l’altro si collega al primo tratto del settore orientale, verso la Vistola.

Tutti gli ambienti interni vennero ricostruiti con le loro decorazioni originarie e ospitano le opere d’arte e gli arredi nascosti alle autorità naziste e salvati dalla distruzione. Tra le sale sono visitabili alcuni ambienti dei sotterranei, che ospitano reperti archeologici, la sede della "camera bassa" del XVII secolo, al piano terra, l’"appartamento del Re" e il "grande appartamento" al primo piano e alcune gallerie di oggetti artistici e arredi al secondo piano. A tutto ciò si deve aggiungere una splendida cornice di giardini e palazzi.

Se il Castello è un simbolo, l’intera città di Varsavia in realtà merita una visita. Una città moderna attraversata da grandi arterie fiancheggiate da eleganti palazzi in stile neoclassico. Varsavia non è solo guerra, lo dimostra l’affascinante centro storico, completamente pedonale, inserito da molti anni nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Imboccando l’ulica Swietojanska sulla destra si supera ad esempio la Cattedrale di San Giovanni: è la più antica di Varsavia in cui furono incoronati molti re polacchi.

Qui diventa evidente una delle caratteristiche più belle di Varsavia, ossia le decorazioni delle abitazioni. Finti bugnati, affreschi, elaborati arabeschi dai caldi colori pastello che donano ai palazzi un aspetto fiabesco. Proseguendo si arriva nella piazza del Mercato Vecchio. Di epoca medievale e perfettamente quadrata, è molto raccolta e dona quella sensazione di "familiarità" che si coglie passeggiando in questi vicoli. Ogni lato della piazza porta il nome di un’eminente personalità polacca e ospita locali, musei e ristoranti caratteristici. Sedersi a un tavolo, sorseggiare una bibita, ascoltare il trotto delle carrozze a cavallo guardandosi intorno è uno dei momenti più rilassanti e indimenticabili di una visita a Varsavia.

Fonte: www.ilsole24ore.it

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