Weekend a Ravenna

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E rientrammo a riveder le stelle. Sembra strano, eppure è proprio quello che succede a Ravenna. Nella cittadina romagnola, il paesaggio celeste più affascinante non si osserva sdraiati su un prato lontano dalle luci di auto e negozi, ma immersi nell’atmosfera notturna di un piccolo mausoleo.

E rientrammo a riveder le stelle. Sembra strano, eppure è proprio quello che succede a Ravenna. Nella cittadina romagnola, il paesaggio celeste più affascinante non si osserva sdraiati su un prato lontano dalle luci di auto e negozi, ma immersi nell’atmosfera notturna di un piccolo mausoleo.

Appena entrati nell’edificio a croce latina, in semplice pietra levigata, gli occhi si spalancano su un vero e proprio incanto musivo, quello della notte stellata che riveste la cupola del Mausoleo di Galla Placidia. I mosaici che coprono le pareti delle colte, delle lunette e della cupola sono i più antichi di Ravenna. Il mausoleo, costruito intorno al 425-450, è dedicato alla sorella di Onorio, l’imperatore romano che nel 402 trasferì la capitale dell’Impero d’Occidente da Milano a Ravenna.

Simbolo della città, nota anche perché conserva le spoglie di Dante Alighieri, sono i suoi mosaici, che splendono in battisteri, chiese e cappelle intrecciando colori vivaci ai toni dell’oro. Ecco perché qui si celebra la Notte d’oro (e non bianca), in calendario per sabato 11 ottobre. A tenere svegli fino all’alba cittadini e visitatori saranno spettacoli e mostre incentrate su quattro temi: musica, mosaico, racconto e poesia, e mistero. Nella Basilica di San Vitale e nelle chiese di Santa Eufemia e San Francesco si potranno ascoltare melodie sacre, mentre in piazza del Popolo e nel chiostro del Mar (Museo d’arte di Ravenna) sono in programma due concerti. In diversi punti della città, inoltre, saranno organizzate animazioni musicali con djset e vjset. Ampio spazio sarà poi dedicato al mosaico, con laboratori, esposizioni di artisti contemporanei e visite guidate alle decorazioni sparse per la città. Interessante anche l’angolo del racconto e della poesia, con dibattiti e laboratori di scrittura. Infine, per l’appuntamento con il mistero, ecco l’incontro con il regista Pupi Avati e gli scrittori Eraldo Baldini, Grazia Verasani e Giampiero Rigosi, e la «Passeggiata del Mistero», per vagare fra gli scenari di delitti accaduti in città nel corso dei secoli. La Notte d’oro si concluderà con un corteo di artisti di strada e musicisti dai Giardini Speyer alla Darsena per assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio sull’acqua.

Ravenna ha da sempre uno stretto rapporto con l’acqua, e nel sinuoso andamento delle sue strade si legge ancora il suo passato di centro lagunare, ricco di canali che furono poi chiusi durante la dominazione veneziana sul finire del Quattrocento. Ma la città romagnola, che fu tre volte capitale (dell’Impero Romano d’Occidente, di Teodorico Re dei Goti e dell’Impero di Bisanzio in Europa) e che ospita la tomba del sommo poeta Dante, affascina soprattutto per i suoi mosaici. Ravenna è patrimonio mondiale dell’Unesco, così come otto suoi monumenti, tra cui il Mausoleo di Galla Placidia, lo splendido battistero degli Ariani e la basilica di Sant’Apollinare Nuovo, al cui interno risplendono i mosaici dorati con la superficie più vasta che sia giunta a noi dall’antichità.

Fonte: www.lastampa.it

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