Weekend a Pisa

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Sulle tracce di una dinastia che guidò il Granducato di Toscana dal 1737 al 1859, Pisa e dintorni riservano una miniera di sorprese. Mostrando il volto meno conosciuto della città e la ricchezza di un territorio che racchiude mare, campagna, colline con filari di vigne e acque termali. Un percorso che si snoda alla scoperta di quel che rimane dell’antico fasto dei Lorena, Signori illuminati d’origine francese, ma anche di piaceri contemporanei per gustare la migliore cucina della zona.
 

Sulle tracce di una dinastia che guidò il Granducato di Toscana dal 1737 al 1859, Pisa e dintorni riservano una miniera di sorprese. Mostrando il volto meno conosciuto della città e la ricchezza di un territorio che racchiude mare, campagna, colline con filari di vigne e acque termali. Un percorso che si snoda alla scoperta di quel che rimane dell’antico fasto dei Lorena, Signori illuminati d’origine francese, ma anche di piaceri contemporanei per gustare la migliore cucina della zona.
 
Sotto i Lorena, tra metà Settecento e metà Ottocento, Pisa e dintorni conobbero uno dei periodi più felici. Quest’autunno una mostra celebra la modernità di questi Sovrani nel giardino d’Europa (come recita il titolo dell’esposizione) e i luoghi della vita di corte. Ecco le Terme di San Giuliano, residenza estiva del granduca Francesco Stefano, dove si riunivano i bon vivant dell’epoca, da Gustavo di Svezia a Giorgio d’Inghilterra, dagli Shelley al cardinale di York, da Vittorio Alfieri a Carlo Goldoni. Nell’Orto Botanico, tra i più antichi d’Occidente (1544), i Lorena indissero la prima riunione degli scienziati italiani e iniziarono importanti collezioni, visibili oggi nell’annesso museo.

Da visitare anche l’elegante Teatro Rossi e la Tenuta di San Rossore, rimasta come ai tempi in cui era riserva di caccia reale. Non solo. Il Museo di Anatomia Umana dell’Università di Pisa (via Roma 55, tel. 050.359.11/45) fu istituito sotto Leopoldo II. Il piccolo museo egizio della città conserva i reperti della spedizione franco-toscana del 1829 guidata da Jean-François Champollion e da Ippolito Rosellini sotto l’egida della dinastia lorenese (via San Frediano 12, tel. 050.59.86.47). Esiste ancora un locale, il Caffè dell’Ussero, fondato nel 1775 (Lungarno Pacinotti 27); nella stessa via, al numero 5 c’è la bottega del cioccolataio olandese Paul de Bondt e al 46 il Museo Nazionale di Palazzo Reale, sede della mostra.

Per dormire fra storia e natura il posto giusto è Villa di Corliano. Affreschi cinquecenteschi, circondata da un parco, dista 2 km dalle Terme di San Giuliano e 7 da Pisa e San Rossore . Se invece ci si vuole letteralmente immergere nelle atmosfere dei Lorena, ecco l’Hotel Bagni di Pisa, a San Giuliano Terme, villa termale fatta erigere nel 1742. A 10 chilometri dalla città, in una valle chiamata “Graziosa”, sorge la Certosa di Calci, fondata nel 1366, ma il cui attuale aspetto è di epoca lorenese. A quel periodo, infatti, risalgono molti reperti esposti nell’attiguo Museo di Storia Naturale e del Territorio dell’Università di Pisa.

Fonte: www.corriere.it

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