Weekend a Cagliari

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L’hanno scelta star come Zaha Hadid e Rem Koolas. Cagliari conquista per shopping, architettura e manifestazioni. A cominciare da Monumenti Aperti.

Sta in fondo alla Sardegna ma è una città vivacissima, tanto da essersi meritata il soprannome di Barcellona d’Italia. Anche perché negli ultimi anni a Cagliari diversi archistar, tra i quali Zaha Hadid e Rem Koolas, hanno progettato grandi cambiamenti. E, come sostiene lo scrittore Francesco Abate, la città "potrebbe diventare persino meglio di Barcellona: il momento è catartico per gli investimenti, l’attenzione culturale, i collegamenti".

L’hanno scelta star come Zaha Hadid e Rem Koolas. Cagliari conquista per shopping, architettura e manifestazioni. A cominciare da Monumenti Aperti.

Sta in fondo alla Sardegna ma è una città vivacissima, tanto da essersi meritata il soprannome di Barcellona d’Italia. Anche perché negli ultimi anni a Cagliari diversi archistar, tra i quali Zaha Hadid e Rem Koolas, hanno progettato grandi cambiamenti. E, come sostiene lo scrittore Francesco Abate, la città "potrebbe diventare persino meglio di Barcellona: il momento è catartico per gli investimenti, l’attenzione culturale, i collegamenti".

 In effetti, grazie ai voli low cost (con Ryanair da Bergamo e Easyjet da Malpensa si possono spendere anche solo 20 € a/r), all’aeroporto di Elmas il traffico è aumentato del 26% in un anno. Cagliari è un fiorire di nuovi locali, b&b di charme, negozietti di artigianato (uno per tutti: C+C in via San Domenico 42, che vende borse in orbace dal design moderno). Da oltre 350 anni il 1° maggio la città celebra la festa di Sant’Efisio, con un pellegrinaggio popolare di una quarantina di chilometri che va dal quartiere storico di Stampace alla cittadina di Nora, sulla costa Sud, e viceversa. Una delle più grandi sfilate in costume del Mediterraneo, che coinvolge 5 mila persone e centinaia di cavalli, 60 paesi sardi, circa 100 mila turisti, diversi eventi collaterali. Quest’anno il week end del 2 e 3 maggio si tiene anche la manifestazione Monumenti Aperti: cento edifici storici sono aperti gratuitamente al pubblico con visite guidate in senegalese, inglese, brasiliano, portoghese, cinese, arabo, spagnolo, francese, ucraino, polacco, rumeno e tedesco. Un segno di civiltà al quale partecipano 2500 volontari di 200 associazioni.

Fonte: www.corriere.it

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