Washington – I musei

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Smithsonian e non solo. All’ombra della Casa Bianca un florilegio di "contenitori" di  cultura. Ce n’è per tutti i gusti, dall’aviazione all’arte astratta, dalla storia allo spazio. E quasi mai si paga

Se piove, a Washington, non c’è certo di che annoiarsi. Una volta fatta una passeggiata per gli enormi spazi del National Mall – il monumento che celebra a perdita d’occhio la potenza americana – la città sembra essere fatta per perdersi tra musei e gallerie.

Smithsonian e non solo. All’ombra della Casa Bianca un florilegio di "contenitori" di  cultura. Ce n’è per tutti i gusti, dall’aviazione all’arte astratta, dalla storia allo spazio. E quasi mai si paga

Se piove, a Washington, non c’è certo di che annoiarsi. Una volta fatta una passeggiata per gli enormi spazi del National Mall – il monumento che celebra a perdita d’occhio la potenza americana – la città sembra essere fatta per perdersi tra musei e gallerie.

La grande mamma di molte di queste collezioni, uniche al mondo per qualità e dimensioni, è la Smithsonian Institution, prestigioso centro di ricerca di livello internazionale. Tutti i musei che fanno capo all’Institution sono a ingresso gratuito, una scelta condivisa anche da altri musei di prim’ordine, come la National Gallery of Art e il museo dell’Olocausto. Con poche decine di dollari (a pagamento sono soltanto il Newseum, i musei di crimine e spionaggio, e alcune gallerie), si ha la possibilità di vedere una mole impressionante di materiale naturale e umano, dai fossili di dinosauro alle prime astronavi, dai capolavori del Rinascimento italiano alle opere più famose dell’arte americana, dai cimeli della storia federale alle più belle foto d’autore. L’unica avvertenza è avere un po’ di pazienza e tanta, tanta curiosità.

Dalla storia allo spazio. ll National Air and Space Museum è il più famoso tra i musei della Smithsonian Institution, visitato in media da oltre nove milioni di persone l’anno. E’ qui che si sono svolte gran parte delle riprese del film "Una notte al museo 2 – La fuga", con Ben Stiller nei panni del custode. Tra i suoi tesori ci sono il pionieristico velivolo dei fratelli Orville e Wilbur Wright, il Bell X-1 di Chuck Yeager, lo Spirit of St Louis con cui Charles Lindbergh attraversò per la prima volta l’Atlantico, il modulo di comando dell’Apollo 11 e la navicella spaziale Friendship 7 di John Glenn. Fanno parte del museo anche un cinema tridimensionale, un planetario e dei simulatori di volo. Ogni settimana si susseguono eventi e nuove esibizioni, come quella appena iniziata dal titolo "Beyond: Visions of Our Solar System", 148 foto a colori e in bianco e nero che raccontano il sistema solare dal punto di vista delle sonde interplanetarie. Un’altra sede si trova in Virginia presso lo Steven F. Udvar-Hazy Center, capannone gigante in cui sono esposti altri pezzi unici in grado di far sognare grandi e piccini. Per le famiglie, l’evento più atteso è il "Pilot Day", il prossimo 19 giugno, giornata dedicata a simulazioni di volo e forum con esperti di aviazione. 

Il National Museum of Natural History (Smithsonian) è sicuramente il preferito dei bambini: passeggiando per le sue sale si incontrano imponenti scheletri di dinosauri, una notevole collezione archeologica e antropologica, il diamante da 45 carati chiamato Hope e oggetti di ogni tipo. In tutto, il museo ospita più di 126 milioni di reperti tra campioni naturali e manufatti. Spaventose la collezioni di insetti (30 milioni), piante (4 milioni e mezzo), pesci (oltre 7 milioni). Lo staff organizza corsi e attività per bambini, mentre i genitori possono scegliere di approfondire un tema in particolare, come l’evoluzione della Terra o la biodiversità.

La National Gallery of Art è la rivale washingtoniana del Metropolitan Museum di New York, anch’essa impossibile da visitare in un giorno solo (non è Smithsonian, ma è lo stesso gratuita). La struttura si staglia imponente nel cuore del National Mall ed è composta da due edifici: il primo, a ovest, è stato progettato in stile neoclassico da John Russell Pope; l’altro, molto più moderno, è una creazione del celebre architetto I.M. Pei. Nell’ala occidentale si possono ammirare soprattutto opere d’arte europea dal Medioevo ai primi anni del XX secolo (tra cui la Ginevra de’ Benci di Leonardo, unica sua opera negli Stati Uniti); l’ala orientale, invece, ospita importanti opere di artisti moderni e contemporanei come Picasso, Matisse, Pollock e Warhol.

Lo US Holocaust Memorial Museum è una delle tappe obbligatorie durante un soggiorno a Washington. Un percorso fatto di lettere, oggetti, filmati, fotografie e installazioni accompagna il visitatore in un viaggio al tempo stesso illuminante e spietato nella follia nazista e nella sofferenza di milioni di ebrei deportati. La visita della mostra principale è sconsigliata ai bambini con meno di 11 anni: per loro, sempre a ingresso gratuito, è stata allestita una sezione speciale. All’ingresso ogni persona riceve la carta d’identità di una vittima dell’Olocausto.

Il National Museum of American History (Smithsonian) è il luogo in cui gli americani custodiscono e celebrano la loro storia, dalla Guerra d’Indipendenza fino ai giorni nostri. Il museo custodisce oltre 3 milioni di oggetti di ogni genere e dimensione considerati rappresentativi della società e della cultura statunitense. Si va dalla famosissima Star-Spangled Banner (l’enorme bandiera che, sopravvissuta al bombardamento britannico di Baltimora del 1812, ha ispirato l’inno nazionale), al cappello a cilindro di Abramo Lincoln (il presidente lo indossava anche  la sera in cui è stato assassinato). Tra i cimeli più visitati ci sono i guantoni di Muhammad Alì, il telefono di Bell e il telegrafo di Morse, le scarpette rosse di Dorothy del Mago di Oz, gli spartiti musicali di Ellington e la divisa da generale di George Washington. Oltre a una vasta sezione dedicata alla storia della Casa Bianca e ai presidenti Usa, non manca il settore First Lady, che vanta come ultimo arrivo il vestito indossato da Michelle Obama la sera dell’inaugurazione.

 
Arte per tutti i gusti. Da un capo all’altro della città l’itinerario delle gallerie d’arte è estremamente ampio e variegato. Per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea, il punto di partenza è l’Hirshhorn Museum con il suo giardino delle sculture, altra perla all’occhiello della Smithsonian Institution. La collezione comprende sculture di Jean-Baptiste Carpeaux, Auguste Rodin, Henri Matisse, Edgar Degas, Pablo Picasso ed Henry Moore. La struttura iper-modernista si presta ad accogliere show tematici ed esibizioni temporanee. L’ultima, in ordine di tempo, è quella dedicata al pittore francese Yves Klein, "With the Void, Full Power", visibile fino al 12 settembre.

Se invece l’obiettivo è immergersi nell’arte statunitense, il posto migliore in cui andare è l’American Art Museum and Renwick Gallery (Smithsonian), collezione in cui sono rappresentati più di 7000 artisti. Tra i più conosciuti ci sono  John Singleton Copley,  Gilbert Stuart, Georgia O’Keeffe, Edward Hopper, Jacob Lawrence, David Hockney, Jenny Holzer, Robert Rauschenberg e Roy Lichtenstein. Il museo, situato nel cuore della Washington istituzionale, condivide l’entrata principale con un altro gigante firmato Smithsonian: la National Portrait Gallery, galleria interamente dedicata a ritratti di persone che, in un modo o nell’altro, hanno lasciato – o stanno lasciando – il segno sull’identità del paese. Passeggiando per il museo si incontrano i volti più diversi, dalla storia (George Washington e Martin Luther King), all’arte (Mary Cassatt e George Gershwin), dall’attivismo per i diritti civili (Sequoyah come Rosa Parks) alla cultura pop (Babe Ruth e Marilyn Monroe). Per un’esperienza tutta al femminile, è possibile visitare il National Museum of Women in Arts, straordinaria raccolta di opere realizzate da donne dal XVI secolo ad oggi. Si inizia con i dipinti rinascimentali di Elisabetta Sirani, per finire con la fotografia moderna di Barbara Morgan e le sculture contemporanee di Louise Nevelson.

Abbandonando la zona del National Mall e spostandosi nel vivace quartiere di Dupont Circle, si incontra la  Phillips Collection, dove sono custoditi alcuni tesori della pittura europea moderna, come quadri di Picasso, Matisse, Cézanne, Van Gogh e Degas, ma anche capolavori del modernismo da Mondrian a Paul Klee. Un’ampia sezione è dedicata alle opere americane a cavallo tra Ottocento e Novecento, come pure all’espressionismo astratto di Rothko, Guston e de Kooning. Più vicino alla Casa Bianca si trova la Corcoran Gallery of Art, uno dei posti più amati dagli abitanti di DC, che spesso vi si recano anche per il brunch della domenica o per assistere a concerti di musica jazz. La sua collezione, molto vasta ed eterogenea, spazia dall’arte coloniale alla pittura europea dell’Ottocento, dagli arazzi medioevali alla pittura americana contemporanea.

I musei etnici. In una delle città più cosmopolite d’America, i musei etnici non potevano certo mancare. Il National Museum of the American Indian, aperto nel 2004, è il più recente tra i musei della Smithsonian Institution, ma è comunque riuscito a conquistarsi un posto di primo piano lungo il parco del Mall. Il suo scopo è ricordare e onorare la memoria delle tante tribù indigene che popolavano il continente prima dell’arrivo dei coloni bianchi. La collezione comprende circa un milione di oggetti provenienti da un capo all’altro delle Americhe, e racconta la storia di gruppi come gli Iroquois, i Sioux, i Navajo e i Cherokee. Il "giro del mondo" continua con un tuffo nell’arte africana presso il National Museum of African Art (maschere, tessuti e ceramiche dalla regione subsahariana, oltre a opere d’arte antiche e contemporanee da tutto il continente) e un’immersione asiatica alla Freer Gallery of Art and Arthur M. Sackler Gallery (opere asiatiche per sei secoli di storia, più una sezione dedicata al celebre pittore americano James Whistler e ai suoi rapporti con l’estetica cinese e giapponese), entrambi Smithsonian. Dedicato ai "latinos" e alla storia della diaspora americana è invece il Fondo del Sol, museo no-profit e comunità di artisti, registi e intellettuali provenienti soprattutto dall’America Latina e dai Caraibi.

Nella patria del giornalismo. Con 14 gallerie e 15 teatri, il Newseum si definisce il "museo più interattivo di Washington DC". Si tratta di un vero e proprio tempio del giornalismo, oltre che di un’occasione unica per leggere alcuni dei momenti più salienti della storia recente attraverso le pagine dei maggiori quotidiani del mondo. Tra le sezioni più interessanti quella dedicata all’11 settembre ("Chronicling an Attack on America"), la galleria dei fotografi che hanno vinto il Premio Pulitzer e la sfilza infinita di giornali, riviste e broadcast media che mostrano come è cambiato nei secoli il modo di raccontare le notizie. Meno maestoso ma altrettanto prestigioso è il National Geographic Museum, ospitato presso la sede della prestigiosa rivista. Il museo organizza esibizioni temporanee su viaggi e spedizioni promosse dal National Geographic: in qualsiasi momento dell’anno, i suoi spazi sono sempre pieni di meravigliose foto da ogni angolo del mondo.

Crimini e agenti segreti. Per chi desidera apprendere l’arte dello spionaggio, l’International Spy Museum riserva senza dubbio delle sorprese interessanti. Il museo ripercorre le origini dello spionaggio dai tempi biblici fino ad oggi, soffermandosi soprattutto sulle tecniche utilizzate dagli americani durante la Guerra Fredda. Tra gli oggetti di punta ci sono la Aston Martin di James Bond, micro-pistole camuffate a mo’ di rossetto e portasigarette, il telefono nascosto nella scarpa, tutto l’occorrente per scrivere lettere invisibili e persino un "rectal tool kit" a forma di capsula con dentro rasoio, cacciavite e coltellino. In perfetto stile americano, il National Museum of Crime and Punishment esplora la storia del crimine e della punizione, trasportando i visitatori in un mondo fatto di indagini, finte sparatorie e simulazioni di guida spericolata. Decisamente più rilassanti sono il Textile Museum – compendio delle meraviglie che si possono creare con i tessuti – e il Postal Museum (Smithsonian) – dedicato alla storia del sistema postale e alla raccolta dei più bei francobolli del mondo.

Fonte: www.repubblica.it

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