Vulcano Islanda – Voli a rischio

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Non si dovrebbe ripetere l’esperienza del 2010, quando l’eruzione del vulcano Eyjafjoell provocò la chiusura dello spazio aereo europeo tra il 15 e il 21 aprile causando danni per 10 milioni di passeggeri di tutte le compagnie aeree. Tuttavia, diversamente da quanto si era pensato all’inizio, anche l’eruzione del vulcano Grimsvötn potrebbe infine avere ripercussioni su più di un volo.

Se la situazione nei cieli islandesi sembra infatti migliorare (alle 21 ora italiana sarà riaperto il principale aeroporto del Paese), l’autorità britannica dell’aviazione civile (Caa) ha previsto per la giornata di martedì probabili problemi ai voli in partenza o in arrivo dal Regno Unito.

Non si dovrebbe ripetere l’esperienza del 2010, quando l’eruzione del vulcano Eyjafjoell provocò la chiusura dello spazio aereo europeo tra il 15 e il 21 aprile causando danni per 10 milioni di passeggeri di tutte le compagnie aeree. Tuttavia, diversamente da quanto si era pensato all’inizio, anche l’eruzione del vulcano Grimsvötn potrebbe infine avere ripercussioni su più di un volo.

Se la situazione nei cieli islandesi sembra infatti migliorare (alle 21 ora italiana sarà riaperto il principale aeroporto del Paese), l’autorità britannica dell’aviazione civile (Caa) ha previsto per la giornata di martedì probabili problemi ai voli in partenza o in arrivo dal Regno Unito.

SITUAZIONE IN MOVIMENTO – La situazione, tuttavia, è in costante evoluzione. «La nuvola di cenere attualmente si innalza fino a 8-12 chilometri di altezza e dovrebbe arrivare sul nord della Scozia martedì», dice una nota dell’Ente europeo per la sicurezza aerea. «Se l’eruzione del vulcano proseguirà con la stessa intensità, la nuvola potrebbe raggiungere giovedì la zona ovest dello spazio aereo francese e il nord della Spagna». Eurocontrol rinnova quindi l’invito a tutte le compagnie aeree a restare vigili e a monitorare costantemente la concentrazione di ceneri nei cieli europei. Finora i maggiori disagi della nuova eruzione li ha subito l’Islanda, con città e paesi ricoperti di cenere. La nuvola si è spostata domenica sera anche sulla capitale Reykjavik e le autorità dell’aviazione civile hanno detto che ci sono poche probabilità di riaprire l’aeroporto in giornata.

IL VERTICE DEI MINISTRI UE – Visto il proseguire dell’eruzione del vulcano Grimsvotn in Islanda, il commissario europeo ai trasporti Siim Kallas ha preso contatto con i singoli ministri dei trasporti degli Stati membri dell’Ue per assicurarsi che tutto venga posto in essere «per garantire la massima sicurezza, aumentare l’informazione ai passeggeri, dare grande attenzione al coordinamento». Lo ha indicato oggi a Bruxelles Hellen Kearns, portavoce del commissario Kallas, confermando che tra oggi e domani le ceneri provenienti dall’eruzione del Grimsvotn «potrebbero estendersi sull’Irlanda e il Regno Unito». Intando a Bruxelles è già in corso la riunione della speciale cellula anticrisi europea «e una serie di raccomandazioni sono attese in giornata». La parola d’ordine è prima di tutto «sicurezza», ribadisce la portavoce. E spiega: «Al momento si sta lavorando sui dati a disposizione per effettuare una valutazione del rischio sulla sicurezza dei voli. Rispetto all’eruzione dello scorso anno, l’Europa è più preparata, grazie anche ad un numero maggiore di strumenti a disposizione delle autorità internazionali e nazionali». Una cosa però è chiara, dice la portavoce: «La situazione è in evoluzione e al momento non è possibile fare previsioni per le altre aree europee. Non è solo la situazione meteorologica a cambiare, c’è anche il problema di non conoscere con esattezza nè il volume nè la densità delle ceneri nell’aria. Inoltre, non si è riusciti a determinare il ‘livello-soglià di ceneri sotto il quale gli aerei non potrebbero decollare». È comunque in cantiere – conclude la portavoce – un progetto di regolamento Ue che obbliga i costruttori di aerei a mettere a disposizione maggiori informazioni per meglio affrontare in futuro il problema delle ceneri.

TECNOLOGIE CONTRO LE CENERI – Le compagnie aeree si stanno attrezzando per evitare gli inconvenienti causati dalle ceneri vulcaniche. EasyJet, per esempio, sarà la prima compagnia al mondo a sperimentare una nuova tecnologia chiamata Avoid (Airborne Volcanic Object Identifier and Detector), cioè un identificatore e rilevatore di materia vulcanica presente nell’aria. Il sistema, sostanzialmente un radar meteorologico che rileva la cenere, è stato creato da Fred Prata del Norwegian Institute for Air Research. Avoid è un sistema che si basa sull’installazione di una tecnologia a infrarossi sul velivolo, in grado di fornire immagini sia ai piloti sia al centro di controllo di volo della compagnia. Le immagini daranno la possibilità ai piloti di individuare una nube di cenere nel raggio di 100 chilometri e ad altezze tra 1.500 e 15 mila metri. Questo permetterà ai piloti di modificare la rotta. A terra, le informazioni provenienti dall’aereo grazie alla tecnologia Avoid potranno essere utilizzate per costruire un’immagine accurata della nube di cenere vulcanica utilizzando dati raccolti in tempo reale.

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