Volo cancellato? Puoi chiedere i danni

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Da oggi, i passeggeri aerei non dovranno piu’ accontentarsi di un compenso per il danno materiale subito se il volo viene cancellato, ma potranno chiedere – a determinate condizioni – anche un risarcimento per i danni morali subiti: lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea, rispondendo cosi’ alla richiesta di un tribunale spagnolo su una causa avviata nel 2008 da sette cittadini iberici.
 

Da oggi, i passeggeri aerei non dovranno piu’ accontentarsi di un compenso per il danno materiale subito se il volo viene cancellato, ma potranno chiedere – a determinate condizioni – anche un risarcimento per i danni morali subiti: lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea, rispondendo cosi’ alla richiesta di un tribunale spagnolo su una causa avviata nel 2008 da sette cittadini iberici.
 
Nella sua sentenza, la Corte Ue ha inoltre chiarito che se – ”per una qualsivoglia ragione" – un aereo e’ costretto a rientrare all’aeroporto di partenza i passeggeri possono chiedere un risarcimento anche se poi vengono trasferiti su un altro volo. Ed e’ proprio questo il caso dei sette cittadini spagnoli, il cui volo – da Parigi a Vigo, in Spagna – era decollato all’ora prevista, ma poco dopo era rientrato all’aeroporto Charles de Gaulle a causa di un problema tecnico.
 
Il giorno dopo, i passeggeri erano stati imbarcati su altri voli, ma tutti – oltre al risarcimento per il danno materiale subito – hanno chiesto anche un indennizzo per il danno morale. Da parte sua, il tribunale spagnolo di Pontevedra si e’ rivolto alla Corte Ue per stabilire se il caso possa essere considerato come ‘cancellazione’ del volo e se il ‘risarcimento supplementare’ che i passeggeri possono chiedere copra qualunque tipo di danno, incluso quello di natura morale.
 
Nella sua sentenza, la Corte ha precisato anzitutto che la ”nozione di ‘cancellazione’ non si riferisce esclusivamente all’ipotesi in cui l’aereo non sia affatto partito ma comprende anche il caso in cui un aereo e’ partito ma, per una qualsivoglia ragione, e’ stato poi costretto a rientrare all’aeroporto di partenza, dove i passeggeri sono stati trasferiti su altri voli”. Il volo, quindi, ”non puo’ essere considerato effettuato”. In secondo luogo, prosegue la Corte in un comunicato, i giudici hanno precisato che ”la nozione di ‘risarcimento supplementare’ consente al giudice nazionale, alle condizioni previste dalla convenzione di Montreal o dal diritto nazionale, di concedere il risarcimento del danno morale derivato dall’inadempimento del contratto di trasporto aereo”.

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