Visitare Praga in quattro giorni

Condividi questo articolo su :

Praga, culla della cultura ceca e una tra le città più affascinanti d’Europa. Praga conserva un cuore medievale di edifici gotici praticamente intatto e capace di catapultarci indietro nel tempo di cinque secoli: è impagabile la vista del Ponte Carlo (XIV secolo) che collega i due quartieri storici sulle sponde opposte della Vltava (Moldava), con i bastioni del castello e le guglie della Cattedrale di San Vito sullo sfondo. Ma la bellezza di Praga non risiede solo nella sua storia; il vivace centro urbano propone una valida offerta culturale e un panorama gastronomico sempre più interessante. Ecco come vedere il meglio della città con un itinerario di quattro giorni.

Praga in 4 giorni Piazza della Città Vecchia, Praga ©Adisa/Shutterstock

Primo giorno

Il primo giorno attraversate i cortili del Castello di Praga (Pražský hrad, o semplicemente hrad per i cechi): è la principale attrattiva turistica della capitale. I suoi ranghi serrati di guglie, palazzi e torri, arroccati sopra la sponda sinistra della Moldava, dominano il centro della città come una fortezza fiabesca. All’interno delle sue mura si trova un ricco e affascinante complesso di edifici storici, musei e gallerie che ospitano alcuni tra i più preziosi tesori culturali e artistici della Repubblica Ceca. Non dimenticate di visitare la Cattedrale di San Vito e i giardini del castello.

Scendete dal castello a Malá Strana lungo la via Nerudova e fermatevi ad ammirare la Chiesa di San Nicola uno dei più pregevoli edifici barocchi dell’Europa centrale (da non confondere con la chiesa omonima di Piazza della Città Vecchia).

Il Ponte Carlo, Praga ©TTstudio/Shutterstock

Sul far del tramonto attraversate il Ponte Carlo: passeggiare sul celebre ponte sembra essere l’attività preferita di chiunque visiti Praga. È assai piacevole infatti curiosare tra le bancarelle dei venditori ambulanti e dei caricaturisti, ascoltando la musica dei suonatori di strada sotto lo sguardo impassibile delle statue barocche allineate lungo i parapetti. Non scordate di osservare il ponte vero e proprio (dalle torri si ammira un panorama stupendo) e la bellissima vista sul fiume. All’estremità del Ponte Carlo, sul lato di Staré Město, affacciatevi a valle e osservate il muro di sostegno sulla destra: noterete una testa scolpita nella pietra che i praghesi chiamano Bradáč (‘uomo con la barba’). Quando il livello del fiume saliva al di sopra di questo contrassegno di epoca medievale, i praghesi sapevano che era ora di rifugiarsi sulle colline. Poco lontano, una linea blu sul moderno indicatore di livello segnala il punto raggiunto dalla piena del 2002, ben due metri sopra il Bradáč!

L’Orologio Astronomico, Praga ©Luciano Mortula – LGM/Shutterstock

Secondo giorno

Iniziate la seconda giornata da Piazza della Città Vecchia dove, allo scoccare di ogni ora, la folla si raduna sotto la torre del Municipio per assistere allo spettacolo dell’Orologio Astronomico. Sebbene duri solo 45 secondi e si riveli a nostro avviso leggermente inferiore alle aspettative, l’orologio resta una delle attrattive turistiche più rinomate d’Europa e una tappa imperdibile di ogni viaggio a Praga. Oltre a essere altamente fotogenica, infatti, rimane un’opera ricca di simboli da decifrare.

Per cambiare prospettiva salite in cima alla Torre del Vecchio Municipio per ammirare un magnifico scorcio della piazza dall’alto, dopodiché dedicate il pomeriggio alla visita dei monumenti che costituiscono il Museo Ebraico di Praga.

A Josefov, infatti, si trovano i sei monumenti (le sinagoghe Maisel, Pinkas, Spagnola e Klaus, la Sala Cerimoniale e il Vecchio Cimitero Ebraico) che costituiscono il Museo Ebraico di Praga e con esso una tra le più grandi collezioni del mondo di oggetti sacri ebraici, in gran parte provenienti dalle sinagoghe boeme che furono demolite. Nel quartiere sorge anche la Sinagoga Vecchio-Nuova, uno tra gli edifici più antichi della città.

La Fortezza di Vyšehrad ©Andrew Koturanov/Shutterstock

Terzo giorno

Il terzo giorno prendete la metropolitana fino a Vyšehrad ed esplorate l’altro castello di Praga, ovvero la Fortezza di Vyšehrad. Il complesso di edifici e strutture che costituisce la Fortezza ha svolto, per oltre mille anni, un ruolo di grande importanza nella storia ceca. Benché molti degli edifici non siano sopravvissuti (quasi tutte le strutture visibili oggi risalgono al XVIII secolo), la cittadella fortificata è tuttora considerata il nucleo originario di Praga. È molto piacevole anche solo passeggiare nel parco e ammirare le splendide vedute della Moldava. Nel Cimitero di Vyšehrad cercate le imponenti tombe di Dvořák, Smetana e di altri illustri personaggi cechi.

Fate un’escursione in battello sulla Moldava fino al sobborgo rurale di Troja ©Capture Light/Shutterstock

Quarto giorno

L’ultimo giorno allontanatevi dalla città: fate un’escursione in battello sulla Moldava fino al sobborgo rurale di Troja e visitate il Castello di Troja, un palazzo barocco del XVII secolo costruito per la famiglia Šternberk e ispirato alle ville della campagna romana che l’architetto aveva visto durante un viaggio in Italia. La visita al castello si può facilmente abbinare a una gita allo Zoo di Praga, che si trova lì accanto. Vi si arriva con una piacevole passeggiata di 20 minuti dal parco Stromovka, che prevede l’attraversamento di un pittoresco ponte pedonale sulla Moldava.

Il palazzo riccamente decorato oggi ospita alcune collezioni della Galleria della Città di Praga ed esposizioni che illustrano le sculture e gli affreschi del palazzo stesso. Si può accedere gratuitamente al parco del castello, dove è possibile passeggiare tra i bellissimi giardini alla francese.

Vivere Praga come uno del posto

Camminando per il centro di Praga si ha spesso l’impressione che la città sia popolata solo da turisti. Dove sono i praghesi? Se è sabato o domenica sono probabilmente andati a cercare funghi nel bosco, a vedere una partita di calcio o di hockey su ghiaccio, oppure a fare acquisti in uno degli ottimi mercati dei contadini.

Andar per funghi e frutti di bosco

Si calcola che i cechi raccolgano ogni anno più di 20 milioni di chili di funghi selvatici. Andar per funghi e frutti di bosco è insomma uno dei passatempi nazionali: da maggio a ottobre la foresta di Divoká Šárka, alla periferia di Praga, e quella di Michelský Les (a sud- est del centro cittadino) brulicano di persone con il cesto di vimini sottobraccio. I cechi imparano fin da piccoli a riconoscere i funghi commestibili, quindi, se non avete grande esperienza, farete bene ad affidarvi a un esperto locale; in alternativa, potrete acquistare funghi e frutti di bosco in un mercato dei contadini o mangiare nei ristoranti che servono hřiby (funghi) o lesní houby (funghi selvatici).

Picnic al parco

Scoprite i prodotti locali andando ai mercati dei contadini che si tengono nel weekend a Dejvice o sulla Náplavka, dove si può comprare tutto il necessario per
un picnic. Unitevi poi ai praghesi che pranzano al fresco nel Riegrovy sady, a Vinohrady (sul posto c’è anche una birreria all’aperto) o raggiungete l’Havlíčkovy sady, dove si beve vino ceco da Viniční Altán. Dalla Náplavka salite a Vyšehrad – dove molti vanno a passeggiare nel weekend – per fare un picnic con vista panoramica.

Sul lungofiume

Da fine aprile a settembre, a partire dal tardo pomeriggio, il lungofiume Náplavka di Nové Město, a sud del Teatro Nazionale, si riempie di gente a passeggio o in bicicletta, attratta dalla prospettiva di ascoltare musica dal vivo, bere un drink nei bar sui battelli e godere della splendida vista del Castello di Praga illuminato.

Fonte articolo originale

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: