Viaggio nel sud dell’ Australia

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Melbourne, la città più vivibile del mondo, la Great Ocean Road lungo il litorale di spiagge bianche e incontaminate fino ai parchi e alle riserve protette della Tasmania. Un viaggio alla scoperta dei paradisi naturali meno conosciuti nel sud del continente australiano.

Melbourne, la città più vivibile del mondo, la Great Ocean Road lungo il litorale di spiagge bianche e incontaminate fino ai parchi e alle riserve protette della Tasmania. Un viaggio alla scoperta dei paradisi naturali meno conosciuti nel sud del continente australiano.

Un viaggio in Australia non conosce stagioni. Il Paese è, infatti, così vasto da offrire sempre una latitudine ottimale per una vacanza esotica. Se, però, meditate di andarci durante l’estate australe, avete l’opportunità di poter visitare la parte meridionale del Paese e, in particolare, la Tasmania, meno invitante durante l’inverno quando è esposta al vento polare. Un viaggio on the road che inizia a Melbourne e si snoda tra lunghe strade costiere, grandi spiagge bianche e incontaminate, vaste riserve naturali e santuari degli animali. Come i tenerissimi koala e i canguri, simboli del Paese, ma anche pinguini, leoni di mare e il famoso tasmanian devil. L’Australia del sud è, dunque, un itinerario da sogno per gli amanti della natura e dei paesaggi più selvaggi, in una delle parti meno battute dai circuiti turistici.

Melbourne, la città più vivibile del mondo
Se intendete visitare il sud dell’Australia è qui che atterrerete. Mettete in conto qualche giorno per visitarla. Perché Melbourne, la capitale del Victoria, è l’anima culturale dell’Australia, vivace e dinamica, e merita di essere, soprattutto, vissuta.
L’influenza di decenni di flussi migratori provenienti da tutto il mondo, ha contribuito a rendere la città una delle realtà più trendy e interessanti all’insegna della multiculturalità e dell’innovazione. Un mix ben riuscito di palazzi di epoca vittoriana e grattaceli avveniristici, di grandi aree verdi e di centri sportivi, di ristoranti dove gustare buona cucina e buon vino – ai quali sono dedicate intere strade – e di negozi per lo shopping. Ma fin dalle origini, Melbourne, da sempre "rivale" di Sidney, è stata favorita da una migliore pianificazione urbanistica che ha contribuito a uno sviluppo urbanistico volto al fascino e alla alta qualità della vita della città. Insomma, un insieme di circostanze favorevoli che hanno fatto di Melbourne la regina indiscussa delle grandi città più vivibili del mondo, da tre anni al primo posto della classifica dell’Economist.

D’altra parte, gli abitanti di Melbourne sono famosi per la vita sana e lo sport. Vi basterà visitare i parchi e le tante aree verdi della città – Melbourne è anche chiamata la "città di giardini" – per trovare sempre persone distese al sole, a fare un pic nic con gli amici all’aria aperta o a fare un po’ di jogging per mantenersi in forma. E il clima temperato oceanico di cui gode la città, aiuta. Affacciata su Port Phillip Bay, infatti, l’inverno non è mai rigido e l’estate è calda ma quasi mai afosa. Per calarvi nello spirito della di un vero downunder, potete andare lungo lo Yarra River, il fiume che attraversa Melbourne, dove c’è una bella pista ciclabile che lo costeggia e dove si possono noleggiare canoe, kajak e barche a remi.
Lungo la sponda nord del fiume si apre il Golden Mile, cuore della città. Attraversato dalle due vie principali, Collins St. e Bourke St., incrociate da vie più strette e piccole, si può ammirare l’evoluzione di Melbourne dalle origini ad oggi. Un mix di raffinati esempi di architettura vittoriana come la Gothic Bank, la Parliament House, la Old Treasury Building del 1853 e il suggestivo Windsor Hotel accanto ai quali, nel tempo, sono sorti avveniristici grattacieli della city affaristica, come le Rialto Towers, il più alto edificio australiano o la Eureka Tower, dalle cui terrazze panoramiche si può godere di una fantastica vista sulla città. Per visitare il centro potete prendere la linea storica del tram, il City Circle tram, che gira proprio attorno a questi edifici.

Tra queste vie centrali siete anche nel posto giusto per un po’ di shopping in perfetto aussie style. A cominciare da Toorak Rd., la più in, e Chapel St. dove si trovano i negozi dei migliori brand locali e poi proseguite nei grandi magazzini David Jones o tra le gallerie vittoriane del Royal Arcade.
Anche per la sera non avrete che l’imbarazzo della scelta. Ma non perdetevi Federation Square, nuovo centro pulsante della città, in Flinders St. di fronte a St. Pauls Cathedral. Tra le pareti in zinco e vetro dei nuovi edifici della piazza – tra cui il Visitor Centre – è racchiuso l’orgoglio nazionale: l’arte australiana, la storia del cinema o del mondo sportivo. D’altra parte è Melbourne la città protagonista delle più importanti manifestazioni del Paese, come il prestigioso Melbourne International Arts Festival, il Melbourne Food & Wine Festival, gli Australian Opens di tennis e il Gran Premio di Formula 1.
FedSquare è un vero e proprio mix culturale in stile aussie da assaporare anche all’aperto in uno dei tanti ristoranti, caffè, bar dove si respira l’atmosfera allegra e spensierata dei melbournians. E sarete d’accordo anche voi che qui siete nella città più vivibile del mondo.

Lungo la Great Ocean Road
Dopo la full immersion in città, è tempo di partire alla scoperta del volto più selvaggio che domina la costa meridionale del continente. Prima tappa è Phillip Island, a 28 km da Melbourne. Molto frequentata per le sue belle spiagge, ideali anche per il surf, l’isola è soprattutto famosa per le colonie di pinguini che, ogni sera al tramonto, escono dall’acqua per rifugiarsi nei loro nidi a terra. Dopo aver assistito a questo spettacolo unico dirigetevi verso ovest dove inizia la Great Ocean Road: 300 km di strada che avanza, sinuosa, lungo il litorale tra alte scogliere, da un lato, e antichissime foreste pluviali dall’altra. Questa strada costiera fu costruita, tra il 1919 e il 1932, da 3000 soldati rientrati dalla Grande Guerra e, grazie a loro, resero accessibile una regione raggiungibile, fino ad allora, solo via mare. La prima località che si incontra è Torquay, mecca australiana dei surfisti con tanto di Hall of fame del surf mondiale. Dalle spiagge ai negozi alle aziende, qui tutto parla dell’intrepido mondo delle onde e, non a caso, questo luogo è stato scelto per girare alcune scene di Point Break, con Keanu Reeves e Patrick Swayze. Per ammirare giovani surfisti cavalcare le onde, andate nelle spiagge più famose di Jan Juc e Bill’s Beach, dove si tengono anche, ogni anno, i campionati di surf.

Proseguendo, le scogliere lasciano il posto a dolci colline che degradano verso il mare. Si arriva così alla bianchissima spiaggia di sabbia fine di Apollo Bay e, poco più avanti, all’Otway National Park. Qui, passaggi in legno permettono di addentrarsi nella natura tra felci, eucalipti secolari alti fino a cinque metri e cascate spettacolari.
Tornati sulla strada, si affianca una serie di rocce che emergono dal mare: sono i Dodici Apostoli, di colore ocra e alte fino a 65 metri modellate, per secoli, dalla forza del vento e del mare. Più avanti ancora si arriva Warrnambool, la più grande città della Great Ocean Road e famosa come punto di osservazione delle balene. Qui vicino, in un antico cratere vulcanico, si trova una riserva naturale dove vivono il libertà koala, canguri, emù e molti altri animali. Ancora qualche chilometro e si arriva a Port Fairy, un’incantevole baia dove rilassarsi sulla spiaggia e godersi il paesaggio. E dove termina la Great Ocean Road.

La natura primordiale della Tasmania
Tornati a Melbourne prendete un volo per Hobart, capitale della Tasmania. E preparatevi a visitare una delle regioni più selvagge ma anche più protette del continente. Con ben 17 tra parchi e riserve, molti dei quali sono Patrimonio dell’Umanità, l’isola è un paradiso per gli amanti della natura. Ha un clima oceanico ma la sua posizione la espone, in inverno, alla forte intensità di venti polari. Per questo la stagione ideale per visitarla è l’estate, quando le temperature si aggirano intorno ai 20 gradi. Scoperta nel 1642 da Abel Tasman, l’isola divenne da subito colonia penale oltre che punto strategico per attività commerciali. Della sua storia sono conservate preziose testimonianze a Hobart, seconda città più antica dell’Australia che, affacciata su una stretta insenatura del mare, è un mix ben riuscito tra modernità e passato coloniale. Partendo da Liverpool St., la via principale, dirigetevi verso Salamanca Place, il vivace quartiere sul lungomare dove rilassarvi, scegliere un ristorante o fare un po’ di shopping. Visitate, poi, Battery Point, che mantiene ancora oggi le tracce dell’insediamento europeo originario. Ma la vera ricchezza dell’isola è fuori dai centri abitati, tra la natura selvaggia e primordiale. Gli amanti degli animali non possono perdere il Bonorong Wildlife Park, a breve distanza da Hobart, dove avranno la possibilità di vedere le specie tipiche australiane come il Tasmanian Devil, i wombats, i piccoli canguri wallabies e gli echidna. Più a sud della città si trova, invece, il Southwest National Park, dove fare un trekking tra piante secolari e cascate mozzafiato.

Tornando verso la costa orientale, passate per la Tasman Peninsula con lo storico centro penale di Port Arthur; da qui prendete il traghetto per Maria Island, ricca di storia e non accessibile alle auto, un vero paradiso per chi ama il bushwalking e il kayak in un mare cristallino unico. Ancora più a nord, verso il Freycinet National Park, mettete in conto qualche piacevole sosta: la strada costiera affianca, infattti, splendide baie e spiagge incontaminate, come Wineglass Bay o Bay of Fires, oltre a vigneti e ottimi ristoranti per assaggiare le specilaità locali.
Riprendete la strada per Launceston, l’altra grande città della Tasmania con i suoi eleganti e raffinati edifici Liberty. Da qui, fate rotta verso ovest e, a un paio d’ore di auto, arriverete al Cradle Mountain National Park. Vi sembrerà di tornare alle origini del Pianeta, tra laghi e cascate immerse nelle foreste pluviali con alberi millenari da scoprire in uno dei tanti itinerari proposti, diversi per difficoltà e durata. Più a sud si trova il Franklin-Gordon Wild Rivers National Park con valli ricoperte di foreste, gole profonde e montagne scavate dai ghiacciai. Potete anche fare una bella gita in barca sulle acque incontaminate del fiume Gordon che parte da Strahan, un piccolo villaggio di pescatori. Infine, tornando verso nord, prendete la ferrovia a cremagliera per raggiungere Queenstown, e godetevi lo spettacolo delle montagne – un tempo le più ricche miniere d’oro e rame al mondo – su cui si trova la storica città.

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