Viaggio lungo i fiordi Norvegesi

Per il World Economic Forum, è il Paese più sicuro del globo, insieme a Svizzera, Svezia e Nuova Zelanda. Il secondo, dopo la Svezia, per qualità della vita e tra le quattro nazioni al mondo che più tutelano le bellezze naturali. In Norvegia si vive bene. E per cogliere la vera norwegian way of life, bisogna viaggiare lungo i fiordi, godere dei paesaggi e della natura, adottare ritmi e stili dei pescatori di salmone. Per le vacanze, infatti, si possono affittare (a notte o a settimana) i rorbu, case a palafitte in legno dal tipico colore rosso.

Per il World Economic Forum, è il Paese più sicuro del globo, insieme a Svizzera, Svezia e Nuova Zelanda. Il secondo, dopo la Svezia, per qualità della vita e tra le quattro nazioni al mondo che più tutelano le bellezze naturali. In Norvegia si vive bene. E per cogliere la vera norwegian way of life, bisogna viaggiare lungo i fiordi, godere dei paesaggi e della natura, adottare ritmi e stili dei pescatori di salmone. Per le vacanze, infatti, si possono affittare (a notte o a settimana) i rorbu, case a palafitte in legno dal tipico colore rosso.

Alcune spartane, altre più accoglienti, hanno a disposizione una barchetta a remi o a motore, indispensabile per esplorare i fiordi, andare a pescare, fare la spesa nel villaggio più vicino. I rorbu più confortevoli e arredati con gusto si affittano tra Bergen e Ålesund: 380 km sempre a filo d’acqua, anche quando ci si sposta in auto, comunque necessaria per visitare il territorio. Le varie traversate da una riva all’altra si fanno caricando la vettura sul traghetto. Il cielo è sempre denso di nubi leggere che promettono improvvisi sprazzi di sole e gocce di pioggia. Nessuno qui fa caso al tempo. Solo lo stato del vento e del mare sono tenuti in considerazione lungo questa costa frastagliata, dove a tratti la terraferma si stempera nell’acqua creando piccoli arcipelaghi, e altrove le pareti delle montagne precipitano a picco nel mare. Qui, in estate il sole non tramonta mai e il giorno dura 24 ore.

L’itinerario comincia a Bergen: una città vera, ma con ritmi di vita e atmosfere da vecchio borgo. Nel quartiere di Bryggen, il meglio conservato e sito Unesco dal 1979, sono immutati gli antichi magazzini del merluzzo, i palazzi in legno su moli pullulanti di navi che caricano e scaricano merci. I tetti rossi e le facciate colorate brillano al sole. È qui il Clarion Collection Hotel Havnekontoret: un austero edificio del 1920, ma con camere moderne e confortevoli e ampio spazio dedicato al relax. In città è d’obbligo una tappa al Fisketorvet, il mercato del pesce, per assaggiare salmone affumicato e gamberetti direttamente al banco, o i cartocci di fragole rosse, coltivate nelle valli vicine. Una sfilata di negozi anima il waterfront e le viuzze: da Berle Briggen c’è un’ampia scelta di maglioni tradizionali, mentre abiti in lana più moderni si acquistano nel negozio Heraldica. Pizzi e merletti d’antan da Blonder & Stas, dove tra pareti in legno e profumo di lavanda vendono biancheria e intimo ricamato.

Il meglio del design nordico si compra da Ting: scope arcobaleno, vasi a forma di animali e bicchieri fantasia. Nella zona dello shopping, il Caffè Dampen è arredato come l’interno di una nave a vapore con oblò, tavoli e lampade appese con tiranti e moschettoni; il Bryggen Tracteursted propone merluzzo al vapore, aragoste e asparagi, molluschi, o freschissimi gamberetti del Mare del Nord. Oltre al commercio, i mercanti locali avevano la passione per le arti, così Bergen vanta una delle prime orchestre sinfoniche al mondo e il Den Nationale Scene, il primo teatro nazionale fondato nel 1850. Il centralissimo Bergen Art Museumè uno dei più grandi della Scandinavia: le opere, suddivise in tre edifici sulle rive del laghetto Lille Lungegård, spaziano dal Rinascimento nordico, nel palazzo Lysverket, all’arte del XVIII e XIX secolo della Rasmus Meyer Collection, con le tele di Edvard Munch. Le mostre temporanee trovano spazio nel palazzo Stenersen. Ogni edificio ha un punto di ristoro: se c’è il sole il light lunch è servito nel patio (maggio-agosto) della brasserie Bolgen& Moi(dove si cena à la carte e al chiuso, da mar. a sab. fino all’1).

Molti protagonisti della cultura norvegese sono legati a Bergen: da Henrik Ibsen, che qui ha trovato ispirazione per i suoi drammi, al paesaggista Johan Christian Dahl e al compositore Edvard Grieg, lo Chopin del Nord, nati qui. Oggi casa Troldhaugen, in cui Grieg ha vissuto fino al 1907, appena fuori il centro di Bergen, è un museo che si visita tutto l’anno. Ma solo d’estate (mercoledì e domenica alle 18) si vive l’emozione di ascoltare alcune pagine musicali nella piccola concert hall in legno (solo 200 persone), con grandi vetrate sul bosco. Bergen è la porta d’accesso alla zona dei fiordi. Una delle più belle fra i Patrimoni Naturali dell’Unesco, secondo una recente inchiesta del National Geographic.

Fonte: www.corriere.it

Condividi questo articolo su :
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: