Viaggio in Normandia

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Ci si arriva in auto e il viaggio è pieno di sorprese. Diario di una vacanza speciale tra castelli e spiagge. Per gustare ostriche, formaggi e mostre sublimi.

Anno di grandi eventi in Normandia. Compie 150 anni Deauville, la città degli ippodromi e del festival del cinema, a sole due ore di viaggio da Parigi, che festeggia in grande stile con un’agenda ricca di mostre, concerti, convegni, sport e cinema (www.deauville2010.net ).

Ci si arriva in auto e il viaggio è pieno di sorprese. Diario di una vacanza speciale tra castelli e spiagge. Per gustare ostriche, formaggi e mostre sublimi.

Anno di grandi eventi in Normandia. Compie 150 anni Deauville, la città degli ippodromi e del festival del cinema, a sole due ore di viaggio da Parigi, che festeggia in grande stile con un’agenda ricca di mostre, concerti, convegni, sport e cinema (www.deauville2010.net ).

Coinvolta anche l’arte, che coglie l’occasione per celebrare la rivoluzione partita nel 1872 da una pennellata di luce, quando Claude Monet inventò l’Impressionismo dipingendo a Le Havre Impression, soleil levant. All’Impressionismo la Normandia dedica l’estate 2010 con un festival che lo svela in tutte le forme: pittura, musica, cinema, teatro, danza, oltre 300 esposizioni, 200 eventi (www.normandieimpressionniste.fr ). Un momento fortunato per visitare questa regione, scoprire i luoghi più amati dai pittori, gustare piatti di coquillages e dormire in storiche dimore a graticcio o castelli al prezzo di una pensione in Italia.

CHAMBÉRY E CLUNY – In auto la prima tappa si può fare a Chambéry (www.chambery-tourisme.com ), 160 km oltre il traforo del Monte Bianco, frequentata dagli appassionati di trouvailles: il secondo sabato del mese sulla piazza dell’Hôtel de Ville e tutte le domeniche al parcheggio ChamNord ci sono i mercati antiquari più celebri della regione. Proseguendo in direzione Parigi si imbocca l’A43 fino a Lione, quindi l’A46 per la Borgogna. Cluny, cittadina del X secolo stretta attorno alla sua abbazia, celebra i suoi 1100 anni con una serie di appuntamenti (www.cluny2010.eu ). Per la notte si sosta a l’Hostellerie de Levernois, a Levernois-Beaune, 110 km da Cluny lungo l’A6, l’autoroute du Soleil. L’albergo è un Relais & Châteaux nella campagna – a 5 minuti dall’uscita 24.1 Beaun-centre/Hospices – con piscina, parco, 20 camere eleganti con arredi d’epoca e due appartamenti dal tono contemporaneo. I tre ristoranti offrono cucina del territorio con piatti di carne, le più classiche escargotes de Bourgogne e una cantina fornita.

GIVERNY – Lungo la route historique Normandie – Vexin (www.routes-historiques.com ), che propone 15 tappe tra castelli, borghi e parchi, fino a Giverny, dove si visita la casa-museo in cui visse Claude Monet. L’abitazione, aperta al pubblico (www.fondation-monet.fr ), è affacciata sul giardino creato e dipinto dal Maestro, con il laghetto delle ninfee e il ponte da stampa giapponese. Accanto alla casa ci sono il Museo degli Impressionisti (www.museedesimpressionnismesgiverny.com ) e quello d’Arte Americana (www.maag.org ), aperto nel 1992 dal collezionista Daniel J. Terra, che raccoglie anche le opere di artisti statunitensi venuti a studiare qui l’Impressionismo.

ROUEN – La capitale dell’Alta Normandia fu luogo molto amato dai pittori: la sua cattedrale è stata ritratta da Claude Monet, Paul Gauguin ha dipinto qui nel 1884, i suoi palazzi figurano in diverse tele di Camille Pissarro. Fino a settembre il Musées des Beaux Arts ospita Normandie Impressionniste, con tele e disegni dei grandi Maestri provenienti da collezioni private di tutto il mondo, accanto a quelli del museo. Vale la pena di perdersi tra le viuzze del centro, scoprire il fascino delle antiche case a graticcio. A pranzo la sosta è in centro a La Couronne, la più vecchia locanda di Francia. Costruita nel 1345, ha arredi d’epoca e grandi sale con camini. In menu anatra alla rouennaise, arrosto di montone croccante, aragosta e foie gras, soufflé al Grand Marnier.

EU – A un’ora da Rouen (100 km), Eu vanta il castello che a metà Ottocento fu l’ultima dimora di Luigi Filippo (1773-1850) e della Comtesse de Paris, titolo della principessa Isabelle d’Orléans e Bragance (1911-2003), considerata allora la più bella nobildonna d’Europa. Il maniero (www.louis-philippe.eu ) del 1578 ha arredi e tappezzerie originali, con pezzi interessanti come gli cchiali da lettura del re e la sua carrozza. Eu è nota inoltre per essere nel cuore della Glace Vallè, leader nella lavorazione dei flaconi di lusso: l’80% della produzione mondiale viene da qui, e il museo del vetro ne espone preziosi esemplari. Presto verrà inaugurato anche il Museo Sylvie Guerlain, in omaggio alla celebre maison e alla famiglia, originaria di questa regione. Il centro è animato da negozietti sfiziosi come la Fromagerie Hedouin, dove assaggiare il Neufchâtel, formaggio tipico della zona. Per il lunch si va a Le Bragance – Les Glaciers du Château, le ex ghiacciaie del castello, ora ristorante, o da Bio Tifull, cibo biologico e per un pasto veloce, ma sano. Per dormire si può scegliere tra il Domaine de Joinville o la chambre d’hôtes Le Clos Sainte-Anne.

Fonte: www.corriere.it

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