Viaggio in Nicaragua

Condividi questo articolo su :

Con la caduta del governo sandinista nel 1990 e un’economia in crescita (anche se rimane uno dei Paesi più poveri del mondo), il Nicaragua sta diventando un’alternativa, più economica, al Costarica. E in questo scenario, la città di Granada si sta aprendo non solo ai dollari, ma anche agli influssi culturali occidentali. Tra gli artefici della nascita del turismo qui ci sono emigrati americani ed ex esiliati degli anni Ottanta.

Con la caduta del governo sandinista nel 1990 e un’economia in crescita (anche se rimane uno dei Paesi più poveri del mondo), il Nicaragua sta diventando un’alternativa, più economica, al Costarica. E in questo scenario, la città di Granada si sta aprendo non solo ai dollari, ma anche agli influssi culturali occidentali. Tra gli artefici della nascita del turismo qui ci sono emigrati americani ed ex esiliati degli anni Ottanta.

Il signor Faria, per esempio. Tre anni fa, prevedendo l’inversione di tendenza, ha deciso di tornare, ha venduto il suo minuscolo appartamento di Manhattan, ha comperato una villetta a pochi isolati dal centro e ha aperto Asia Latina, un ristorante thai molto frequentato dai giovani locali.

Con il turismo che ormai sta per strappare al caffè il primato di principale risorsa nazionale, anche i leader sandinisti come il presidente Daniel Ortega, in carica dal 2007, stanno puntando su questa industria per risollevare il Paese dalla povertà. L’offerta è ampia e differenziata. Per la cultura, nuova o vecchia, non c’è nulla di paragonabile a Granada. Fondata nel 1524 dal conquistador Francisco Hernández de Córdoba, è una delle più antiche città coloniali americane, e gran parte delle architetture si è conservata miracolosamente intatta. Se a questo si aggiungono le atmosfere relax delle stradine acciottolate e i locali ricavati negli eleganti cortili, ecco spiegato perché Granada è considerata una delle cittadine più affascinanti dell’America Centrale. Le spiagge del Nicaragua poi, sono fra le più belle di tutta l’area e anche fra le meno sfruttate.

Decine di vulcani offrono splendidi percorsi di trekking tra foreste pluviali incontaminate e con una straordinaria biodiversità. E le vaste riserve naturali offrono percorsi delle meraviglie agli ecoturisti. ll boom di Granada sta coinvolgendo anche la costa occidentale. E se la tribù dei surfisti zaino in spalla è scomparsa dalle spiagge, la new wave di turisti benestanti sta affollando i nuovi ristoranti, i nuovi hotel e le strutture fuori città. In pieno, e rapido, sviluppo è anche la zona della Laguna de Apoyo, con un laghetto di acqua dolce all’interno di un cratere vulcanico.

Sulle sue rive recentemente sono state aperte numerose guesthouse, fra cui Norome Villas, un resort & spa con casette dal tetto in paglia in un bosco di manghi. Un’impresa di real estate sta ultimando un complesso residenziale (www.vistalagos.com), ma nel complesso la zona è ancora poco sfruttata. Il bordo del cratere è circondato da una bella foresta: verde in alcuni punti e marrone in altri. E grazie alle restrizioni imposte alle barche a motore, l’acqua è limpida e trasparente.

Fonte: www.repubblica.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: