Viaggio in Lapponia

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Tutta la magia degli spazi sconfinati della Finlandia, oltre il Circolo polare artico. Tra escursioni in motoslitta sul lago ghiacciato di Inari, aurore boreali da ammirare (fino ad aprile inoltrato) comodamente sdraiati in igloo di vetro riscaldato e l’incontro con le antiche tradizioni del popolo Sámi.

Tutta la magia degli spazi sconfinati della Finlandia, oltre il Circolo polare artico. Tra escursioni in motoslitta sul lago ghiacciato di Inari, aurore boreali da ammirare (fino ad aprile inoltrato) comodamente sdraiati in igloo di vetro riscaldato e l’incontro con le antiche tradizioni del popolo Sámi.

Da queste parti la chiamano l’ora blu. Secondo alcuni si manifesta a metà mattina, quando il buio della notte sfuma nell’azzurro del crepuscolo. Secondo altri si verifica nel primo pomeriggio, quando il chiarore del giorno lascia spazio di nuovo alle tinte cupe della sera. Per tutti è il kaamos, quell’atmosfera magica creata dalle lunghe notti dell’inverno polare che si alternano alle poche ore di luce colorando ogni cosa di azzurro con la complicità della neve. È questo il periodo migliore per incontrare il Grande Nord, un orizzonte bianco interrotto qua e là da boschi, villaggi e branchi di renne dove l’uomo scende a patti con una Natura estrema che ne scandisce ritmi e abitudini.

NELLA CAPITALE DEI SÁMI
Siamo a 250 km a nord del Circolo Polare Artico, in quella fetta di Lapponia finlandese dove vive l’unica popolazione indigena dell’Unione Europea (presente anche in Norvegia, Svezia e Russia) che qui ha il suo cuore culturale e politico. Nella cittadina di Inari, infatti, è stato appena inaugurato Sajos, l’avveniristico centro culturale e parlamento dove i Sámi si riuniscono per conservare e divulgare la lingua, l’arte, la musica e l’artigianato. In questo edificio in legno e vetro sulle rive del fiume Juutuanjoki si studia la lingua indigena e si seguono corsi di artigianato, guide naturalistiche e persino di allevamento di renne. All’interno le colonne ricordano i tronchi delle betulle e gli appendiabiti ne imitano i rami. La natura non rimane mai fuori dalla porta ma entra dalle finestre e ispira ogni forma espressiva di questo popolo. Basta fare un giro nel negozio di artigianato per averne un’affascinante prova e acquistare prodotti di raffinata manifattura che spaziano dai tessuti lavorati in pelle e pelo di renna, ai coloratissimi abiti dai ricami fioriti, fino alle zuppiere in legno e agli orecchini che rappresentano le aurore boreali. Se la cultura Sámi vi ha conquistati, non potete perdervi il Siida Museum, un affascinante viaggio nel mondo artico che mostra l’alternarsi delle stagioni attraverso suggestivi allestimenti. Dalla notte polare al sole di mezzanotte, le luci e i colori dell’ambiente gradualmente cambiano e dettano i modi e i tempi della vita Sámi. Nelle loro credenze sciamaniche, tutto è parte della natura e animato da spiriti come nel caso delle aurore boreali. L’incontro del vento solare con il campo magnetico terrestre è nelle leggende popolari la corsa della volpe artica che crea scintille di neve con la sua folta coda. E sono proprio le lunghe notti di questo periodo che la mitica volpe predilige per correre sulle distese di neve dando spettacolo nel cielo. Naso all’insù, buio, limpidezza e un pizzico di fortuna. C’è tempo fino adaprile (e da settembre in poi) per assistere ai fenomeni boreali che, secondo la Nasa, nel 2012 saranno più intensi e frequenti grazie ad un’eccezionale attività solare.

A CACCIA DI AURORE
Per andare a caccia di "scintille" dalle tonalità verdi, azzurre o rosa, non c’è esperienza migliore del safari notturno in motoslitta. Si parte alla sera, quando il cielo è scuro, e si scelgono itinerari lontani dai villaggi abitati. Le zone più indicate sono quelle isolate di Saariselk, all’interno del parco Urho Kekkosen, e Inari, sul vasto lago ghiacciato, dove sentire l’odore della neve e respirare a pieni polmoni l’aria pura degli spazi aperti. La carovana di motoslitte segue la guida che conduce nei punti più belli in cui ammirare la volta celeste e avvistare l’emozionante danza di lampi colorati. E per quanti cercano il brivido dell’aurora boreale, senza provare il brivido della temperatura, l’Hotel Kakslauttanen di Saariselk propone la notte in igloo di vetro. Venti cupole trasparenti (cui se ne aggiungeranno altre tretantré il prossimo inverno) dotate di riscaldamento e di un piccolo bagno consentono di godersi lo show comodamente sdraiati a letto fino alla fine di aprile. Il sonno ha la meglio sull’attesa? Niente paura! l’Igloo Village suonerà la campana ad ogni avvistamento.
Oltre agli igloo si può pernottare anche in chalet di legno di pino, ognuno con sauna e caminetto, i più lussuosi dei quali con vasca esterna per ammirare il paesaggio invernale immersi nell’acqua calda.
Solo pochi minuti di strada separano dalla fiaba di Santa Claus, un luogo dove vivere l’incontro che fa tornare tutti un po’ bambini. Il Santa’s Resort attende grandi e piccini per regalare attimi di magia anche dopo le feste. In compagnia di renne, elfi e dolci allo zenzero e cannella, l’omone dalla barba bianca riceve i suoi ospiti fino ad aprile accanto al caminetto della sua grande casa in legno circondata dal bosco e dal fiume che nasconde pepite d’oro.

SAFARI SUL LAGO GHIACCIATO
A Inari tutto ruota attorno al suo vasto lago che in inverno si ammanta di ghiaccio e neve trasformandosi in pista per motoslitte. Dopo la vestizione che prevede stivali, guanti, doppie calze in lana, tuta termica, passamontagna e casco, si parte per un safari nel bianco che elettrizza per la sensazione di libertà trasmessa dagli sconfinati spazi selvaggi. Qui s’incontra la chiesa in legno di Pielpajärvi, diventata col tempo un monumento alla natura più incontaminata. Risale al 1760 (fra i più antichi edifici della Lapponia del Nord) e ospita cerimonie religiose in un contesto fatato. Avvolta nel silenzio, la chiesa rossa è circondata solo da betulle e distese di prato scintillanti di neve.
Da queste parti è frequente l’incontro con branchi di placide renne. Appaiono all’improvviso nel bianco e sembrano confondersi con esso se non fosse per le sfumature grigie e marroni della folta pelliccia e per le intricate corna.
Fra le piacevoli sorprese che il safari riserva, c’è la sosta in isolate capanne in legno dove scaldarsi con un tè ai frutti di bosco, o una squisita zuppa di patate, erbe e salmone cotta sul fuoco di un camino. Altrettanto suggestive sono poi le corse con le slitte trainate da cani husky o dalle renne.
E per riprendersi dalle fatiche delle attività invernali si dorme sulle rive del lago in uno dei quaranta cottage dell’Holiday Village, che il 31 marzo e il primo aprile ospita la tradizionale corsa di renne. Qui si può fare l’ultima esperienza polare prima di ripartire dal vicino aeroporto di Ivalo: una caldissima sauna finlandese da terminare con un fresco, energizzante e salutare tuffo nella neve.

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