Viaggio in Kamchatka

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Una densità inferiore ad un abitante per chilometro quadrato, l’assenza di ferrovie ed una rete stradale molto limitata in estensione, fanno di questa regione un vero paradiso per chi ancora cerca la "nuova frontiera" del viaggio.

Qual è il sogno più grande per qualunque viaggiatore avventuroso? Naturalmente visitare luoghi spettacolari e incontaminati…soprattutto dal turismo.

Una densità inferiore ad un abitante per chilometro quadrato, l’assenza di ferrovie ed una rete stradale molto limitata in estensione, fanno di questa regione un vero paradiso per chi ancora cerca la "nuova frontiera" del viaggio.

Qual è il sogno più grande per qualunque viaggiatore avventuroso? Naturalmente visitare luoghi spettacolari e incontaminati…soprattutto dal turismo.

Ebbene, la Kamchatka è una delle regioni più spettacolari di tutta la Russia e, fino a pochissimi anni fa, era interdetta agli stranieri in quanto regione di interesse militare strategico. Dunque, la meta ideale. La sua bellezza e la sua particolarità la si devono sopratutto ai vulcani: in Kamchatka, infatti, ci sono 29 vulcani in piena attività e ben 141 spenti. Ma qui si trovano anche laghi acidi, calde sorgenti  termali, cascate d’acqua e molte sculture in pietra dalla bellezza incomparabile, create proprio dall’eruzione dei vulcani.

La Kamchatka è nota inoltre per le sue calde sorgenti termali e, sulla penisola, ci sono più di 150 situazioni climatiche diverse. Impressionante è anche la Valle dei Geyser. E dire che per molto tempo questo miracolo della natura era nascosto nel cuore della penisola: fu scoperto solo nel 1951 da Tatiana Ivanovna Ustinova. Fino agli anni ’90, questa terra è stata praticamente interdetta agli stranieri così come agli stessi russi, per motivi di sicurezza, ma anche per preservare la sua natura. Ed è proprio grazie a questa condizione se la regione si presenta ancora oggi in uno stato semiprimitivo. Misteriosa ed esotica anche per i Russi, fantastica per i suoi paesaggi e la sua fauna, lontana e quasi inaccessibile.

Ma dove si trova esattamente questo luogo così suggestivo? La penisola della Kamchatka, con i suoi 472 mila kmq e 450 mila abitanti, si trova all’estrema propaggine della Russia, appena al di sopra dell’arcipelago delle isole del Giappone. Confina a Nord con la Repubblica della Ciukotka ed è circondata, ad ovest, dal mare di Ochotsk e, a est, dalle acque dell’Oceano Pacifico. La sua capitale è Petropavlovsk-Kamchatskij dove si trovano i migliori alberghi, come il Petropavlovsk.

Territorio selvaggio particolarmente intatto, la Kamchatka appare come un museo ecologico e vulcanico a cielo aperto. Tundra boreale, sconfinate distese di taiga, la fauna tipica del grande nord (foche, leoni marini, orsi bruni, salmoni, aquile e milioni di altri uccelli). E poi i vulcani, e il mare, punteggiato da isole che ospitano eccezionali colonie di mammiferi marini e solcato da migliaia di balene di ogni specie. I suoi fiumi offrono siti di riproduzione ad una delle più grandi popolazioni di salmoni del mondo e, tra questi, anche il King Salmon, che raggiunge fino a 12-15 chili. Sul suo territorio vive una fauna che conta 60 specie di mammiferi e più di 160 specie di uccelli, tra le quali diversi rapaci e innumerevoli specie legate al mare.

Gran parte della popolazione vive nell’area costiera, la presenza dell’uomo è molto limitata (densità inferiore ad un abitante per chilometro quadrato). Le popolazioni indigene sono rappresentate dagli Even, gli Itelmen, i Koryaks, i Chukchis, gli Aleutini. Alcune di queste sono tuttora legate agli stili di vita tradizionali, vivendo di caccia e di pesca, talune ancora adottando la vita nomade al seguito dei branchi di renne.

Fonte: www.ilsole24ore

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