Viaggio in Giordania

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Dalla capitale Ammam a Petra, l’antica città delle spezie. Dalle spa sul Mar Morto alle riserve protette. Ecco le nuove frontiere del turismo mediorientale

Visitare la Giordania equivale a un viaggio alle radici della cultura mediterranea. Abitata fin dalla preistoria dai tanti popoli che si insediarono lungo le rive del Giordano, fu terra di passaggio delle più grandi civiltà. Egizi, babilonesi, greci, romani, arabi, bizantini. È qui che fu battezzato Cristo, da qui passarono Abramo e Mosé. Ma anche eserciti di crociati e pellegrini. La Giordania conserva un patrimonio storico e archeologico di straordinaria ricchezza: Petra, l’antica capitale dei Nabatei scolpita nella roccia, i mosaici bizantini di Madaba, i castelli dei califfi Omayyadi e le rovine romane di Jerash, roccaforti dei crociati.

Dalla capitale Ammam a Petra, l’antica città delle spezie. Dalle spa sul Mar Morto alle riserve protette. Ecco le nuove frontiere del turismo mediorientale

Visitare la Giordania equivale a un viaggio alle radici della cultura mediterranea. Abitata fin dalla preistoria dai tanti popoli che si insediarono lungo le rive del Giordano, fu terra di passaggio delle più grandi civiltà. Egizi, babilonesi, greci, romani, arabi, bizantini. È qui che fu battezzato Cristo, da qui passarono Abramo e Mosé. Ma anche eserciti di crociati e pellegrini. La Giordania conserva un patrimonio storico e archeologico di straordinaria ricchezza: Petra, l’antica capitale dei Nabatei scolpita nella roccia, i mosaici bizantini di Madaba, i castelli dei califfi Omayyadi e le rovine romane di Jerash, roccaforti dei crociati.

Ma non c’è solo archeologia: la Giordania, forte del ritrovato successo (un aumento del 62% negli arrivi, con gli italiani balzati al quarto posto nella classifica dei Paesi occidentali), si lancia in nuove proposte. Natura ed ecoturismo, per esempio, per insolite esperienze di viaggio-avventura. Si può partire alla scoperta delle riserve naturali protette, appena dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dove l’ospitalità è curata dalla Royal Society for the Conservation of Nature, che gestisce lodge e campi tendati. La più vicina, nell’entroterra del Mar Morto, è Al Mujib, splendido scenario intatto lungo profonde gole di argilla rossa bordate di palme e cascate. Altra meraviglia naturale è la biosfera di Dana, 320 chilometri quadrati di paesaggi rocciosi lungo la Rift Valley, che scende dai 1500 metri dell’altopiano fino al deserto di Wadi Araba. Oppure si può raggiungere Al Azraq, a un centinaio di chilometri da Amman in direzione est, bellissima parentesi di verde nel deserto di basalto, ricca di zone umide, frequentate da stormi di uccelli migratori.

E naturalmente il deserto di Wadi Rum, o valle della luna. Ma la Giordania ha anche tutti i numeri per affermarsi come spa destination. Soprattutto perché ha quella fonte inesauribile di benessere e salute che è il Mar Morto. E qui si concentrano le novità. Come l’Evason Ma’In Hot Springs & Six Senses Spa, resort di classe e tradizione, a un’ora d’auto dall’aeroporto di Amman. Sulle alture che dominano il Mar Morto, 264 metri sotto il livello del mare, promette appagamento totale, grazie alle calde, benefiche sorgenti termali che zampillano e scrosciano nel deserto roccioso. Da poco, sulle rive del lago salato ha aperto la più grande spa del Medio Oriente: Anantara Spa, 10.000 metri quadri, nel Kempinski Ishtar Dead Sea.

Fonte: www.corriere.it

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