Viaggio in Croazia attraverso 10 luoghi poco conosciuti

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Se sognate giornate di sole in riva a un mare color zaffiro, all’ombra di antiche città fortificate o in rigogliosi parchi naturali, la Croazia è quel che fa per voi. In estate, però, spesso alcuni angoli del paese sono presi d’assalto dai turisti. Ecco, invece, 10 angoli della Croazia poco conosciuti e lontani dai sentieri più battuti.

Spiaggia in Croazia con mare blu e barche Nei dintorni di Stara Baska troverete una serie di splendide calette di ciottoli ©Littleaom/Shutterstock

E ricordate che è il mare qui che la fa da padrone. Quindi perché non attraversarlo in barca a vela? Navigare lungo la costa Dalmata o verso Pola e Spalato e attraccare a Dubrovnik, Split, Trogir, Kastela, Biograd na Moru è un'alternativa perfetta per scoprire il meglio che la Croazia ha da offrire: una miriade di isole e isolotti.

1 Stara Baška

È confortante sapere che perfino in un’isola animata e affollata come quella di Krk si possano trovare calette tranquille. Molte delle spiagge più belle di Krk sono circondate da un gran numero di edifici e in estate sono sempre affollate. Se cercate una maggiore tranquillità, spingetevi a sud di Punat lungo la strada solitaria che porta a Stara Baška (non a sud-est verso Baška). In auto è un tragitto spettacolare, in un paesaggio lunare di ripide colline riarse dal sole. Stara Baška di per sé è un ordinario insieme di casette di vacanza e caravan park, ma se vi fermate 500 metri prima del primo campeggio, troverete una serie di splendide calette di ciottoli, perfette per fare il bagno. Dovrete parcheggiare lungo la strada e poi camminare per cinque minuti seguendo uno dei sentieri rocciosi che scendono sulla costa.

2 Strada del vino della Plešivica

Per un assaggio dei paesaggi bucolici e di alcuni degli ottimi prodotti enologici dell’entroterra croato, seguite il tortuoso itinerario della Strada del Vino della Plešivica che attraversa minuscoli borghi dai tetti rossi, vigneti e verdi colline. In questo lussureggiante angolo di terra 20 km a sud di Samobor (e 45 km a nord di Zagabria) si trovano oltre 20 aziende vinicole, quindi preparatevi a cimentarvi nell’arte della degustazione tra bicchieri da roteare e bouquet da annusare. Qui di seguito elenchiamo le nostre aziende preferite:

Korak Una delle migliori cantine della regione vinicola della Plešivica, con 5 ettari di vi- gneti. Le specialità della casa sono lo Chardonnay e il Pinot nero. La visita guidata all’a- zienda vinicola termina nell’accogliente sala degustazioni abbellita da vecchie foto in bianco e nero della Plešivica.

Režek Questa famiglia produce vino da quattro generazioni. Dopo aver visitato la cantina, si passa alla degustazione di Portugizac (Blauer Portugieser), Pinot grigio e Chardonnay. Produce anche uno spumante interessante. Il costo delle degustazioni è variabile.

Šember Il Riesling e lo Chardonnay prodotti da questa azienda vini- cola a gestione familiare meritano una tappa. Le degustazioni sono accompagnate da taglieri di formaggi locali.

La Gradi Famosa per il suo prestigioso moscato, questa azienda produce anche un fruttato Riesling e un morbido Pinot grigio. I costi di visite e degustazioni sono variabili, informatevi al momento della prenotazione.

Le case di pietra nel centro storico di Hum ©xbrchx/Getty Images

3 Hum

In Istria, i borghi suggestivi arroccati in cima a una collina non mancano di certo, ma grazie alle dimensioni ridotte e alla posizione remota, quello di Hum è particolarmente affascinante.

Autoproclamatasi ‘città più piccola del mondo’, Hum è un piccolo puntino sulla carta del paese ed è costituita essenzialmente da una sola strada che corre in circolo all’interno delle antiche mura. Eppure, è un posto suggestivo e ricco di atmosfera. Secondo la leggenda, i giganti che plasmarono l’Istria con le poche pietre avanzate costruirono il borgo di Hum.

Non ci vuole molta gente perché Hum risulti sovraffollata; per apprezzarla al meglio, visitatela in bassa stagione o fermatevi per la notte.

Non lasciatevi sfuggire la possibilità di visitare il villaggio di Kotli, quasi abbandonato, a 2,5 km dalla strada per Roč. Sorge su un torrente che in estate si secca completamente ma che in altri periodi dell’anno scorre in una serie di cavità poco profonde formando pozze naturali perfette per nuotare. Oltre il ponte ci sono le pittoresche rovine di edifici un tempo pregevoli, con cortili ben conservati, scalinate esterne, passaggi ad arco e camini.

4 Uliveti di Lun

Con un nome degno del titolo di un romanzo fantasy, questa zona nei pressi della punta settentrionale dell’Isola di Pag è solcata da sentieri ben segnalati che attraversano uliveti secolari. Alcuni sentieri si inoltrano tra le recinzioni e le case in pietra da sempre associate all’antica tradizione dell’olivicoltura. Troverete cartelli che indicano gli ulivi storici (vecchi anche di 1600 anni!) e muri a secco che da secoli stanno in piedi senza l’aiuto di una singola goccia di malta o cemento. Un anfiteatro ospita occasionali eventi e in estate si può incontrare gente del posto che vende olio d’oliva e altri prodotti a base di olive.

L’Eremo di Blaca ©xbrchx/Shutterstock

5 Eremo di Blaca

La visita all’Eremo di Blaca occuperà gran parte della vostra escursione; per raggiungerlo dovrete infatti percorrere una lunga e stretta strada sterrata e poi proseguire a piedi scendendo per 2,5 km lungo un ripido sentiero (raccomandiamo calzature adeguate).

L’approccio a questa remota fenditura nella montagna non doveva essere tanto diverso all’epoca in cui un drappello di monaci, con i loro servitori, giunse fin qui nel 1551 in fuga dai turchi-ottomani che imperversavano sulla terraferma. Dopo aver trovato rifugio all’interno di una grotta (le cui pareti sono tuttora visibili nella cucina dell’eremo), i sacerdoti iniziarono a costruirvi una struttura tutt’intorno. Oggi è possibile partecipare a una visita guidata di 30 minuti del complesso, dove sono ancora presenti gli arredi e gli attrezzi originali e alcuni rari manoscritti.

Nel XVIII secolo l’eremo si occupava di amministrare il culto e fornire assistenza a tre remoti villaggi; i sacerdoti avevano anche istituito una scuola all’interno del monastero, che chiuse definitivamente nel 1963 dopo la morte del padre superiore, padre Nikola Miličević, che fu anche poeta e astronomo di fama internazionale.

Se non disponete di un vostro automezzo, a Bol potrete trovare un’imbarcazione che vi porti fino in fondo alla valle e da qui risalire a piedi fino all’eremo. In alternativa, informatevi sulle escursioni organizzate presso l’ufficio turistico.

6 Parco naturale
del lago di Vransko

Pur trattandosi del lago naturale più grande della Croazia, il Vransko Jezero non rientra nei principali itinerari turistici, a meno che non siate appassionati di birdwatching, grazie alle 261 specie catalogate e a numerose specie migratorie (aironi, cormorani, piovanelle, svassi e silvidi), presenti in decine di migliaia di esemplari nel periodo tra agosto e ottobre. L’estremità settentrionale del lago fa parte di una riserva ornitologica specifica, attrezzata con passerelle di legno, nascondigli e sentieri naturalistici. Si possono praticare anche escursioni in bicicletta, a cavallo e in kayak.

L’Ufficio del Parco Naturale del Lago di Vransko nella cittadina di Biograd Na Moru (il lago si estende al suo margine sud-orientale), può mettere a disposizione guide e organizzare varie attività.

A breve distanza dall’estremità nord-orientale del lago, nel piccolo centro di Vrana, il Maškovića Han è una delle strutture ricettive più belle della Dalmazia. Ricavata da un antico complesso ottomano costruito in pietra arenaria 370 anni fa, comprende un piccolo museo, un favoloso ristorante e camere semplicemente incantevoli.

7 Parco naturale di Lonjsko Polje

Una serie di piccoli villaggi tradizionali punteggia un’area paludosa ai margini della Slavonia. Candidato a diventare un sito Patrimonio dell’Umanità, è un’area di 506 kmq di terreno paludoso (polje significa ‘campo’) che si estende nella regione di Posavina, tra il fiume Sava e il Moslavačka Gora. Situato lungo il Lonja, un affluente della Sava che dà il nome al parco, questo grande bacino è famoso per la ricca varietà di flora e fauna. I vicini villaggi presentano pittoresche costruzioni tradizionali in legno risalenti al XIX secolo e in primavera e in estate la zona è un paradiso per gli appassionati di birdwatching.

In questa zona si trovano diversi villaggi. Čigoć gode di una grande fama internazionale in quanto punto di ritrovo delle cicogne, che nidificano sulle incantevoli casette in legno del luogo. Le cicogne raggiungono questo parco tra la fine di marzo e l’inizio di aprile e vi rimangono, cibandosi degli insetti che infestano le zone paludose, fino alla fine di agosto, quando partono per il lungo viaggio di ritorno (due o tre mesi di volo) verso l’Africa meridionale. A Čigoć ci sono l’ufficio informazioni e la biglietteria del parco, oltre a una piccola collezione etnografica di proprietà della famiglia Sučić.

Il villaggio storico di Krapje è famoso per le tradizionali casette in legno ben conservate e per le riserve di caccia e pesca. Non mancate di fare un giro nel paese dando un’occhiata alle scale esterne coperte, ai portici, alle colonne delle case e ai cortili che racchiudono fienili, capanni per l’essiccazione, porcili e pollai. La famiglia Palaić ha una piccola collezione etnografica (e un paio di appartamenti in affitto). Da aprile alla fine di ottobre un centro informazioni situato in una di queste case mette a disposizione una guida, che sarà felice di illustrarvi il patrimonio culturale della zona. Da queste parti è possibile vedere anche i cavalli posavski, una razza locale che pascola nei boschi di querce di Lonjsko Polje. Merita una visita anche il villaggio di Mužilovčica, rinomato per le rondini. Non mancate di concedervi un buon pranzo nella fattoria della famiglia Ravlić.

Il panorama fertile di Konavle ©Vesna Celebic/Lonely Planet

8 Konavle

Dopo la costa arida e frastagliata nei dintorni di Dubrovnik, i campi lussureggianti e i vigneti ordinati del Konavle sono una sorpresa. Qui, in questo angolo nascosto ai confini con la Bosnia e il Montenegro, a est di Cavtat, le montagne sembrano arretrare per lasciare uno sfondo suggestivo a questa fertile regione agricola, conosciuta soprattutto per la Malvazija, un vitigno autoctono che produce un vino bianco molto gradevole.

9 L’Isola di Silba

Situata all’estremità dell’arcipelago che si allunga nell’Adriatico dalla costa della Dalmazia settentrionale, l’Isola di Silba costituisce una graziosa meta da visitare se avete voglia di sfuggire alla folla (anche se in estate tutto è relativo). Con una superficie di appena 15 kmq, Silba è piuttosto pianeggiante, ma vanta paesaggi particolarmente pittoreschi pur conservando un’atmosfera tranquilla, con pochissimo traffico di veicoli a motore. Tra le sue numerose spiagge, tutte ugualmente incantevoli, vi suggeriamo di visitare la ripida e rocciosa Vele Stene (‘rocce grandi’), Dobre Vode, lambita da acque poco profonde e dal fondale sabbioso, e la più grande Nozdre, con le sue caratteristiche formazioni rocciose.

Da non perdere inoltre è la Toreta, a Silba, l’unico centro abitato dell’isola. Questa snella torre in pietra di forma cilindrica con scala a chiocciola esterna è legata a una leggenda locale che narra una storia d’amore: pare infatti che la torre fosse stata costruita da un marinaio per la sua amata, affinché ella potesse attenderne il ritorno osservando il mare dall’alto, ma la fanciulla, stanca di aspettare, sposò un altro uomo. Dall’alto dell’edificio si aprono vedute stupende.

L’Isola di Silba si può raggiungere esclusivamente con i traghetti Jadrolinija in servizio per/da Zara e Mali Lošinj.

10 Vrboska

La presenza di un canale e di alcuni antichi ponti in pietra hanno valso alla piccola Vrboska l’appellativo forse un po’ esagerato di ‘Venezia croata’. Lungi dall’essere paragonabile alla città lagunare, merita però di essere visitata per i suoi edifici decadenti e misteriosi e la bella baia che s’incurva lungo il litorale cittadino fino a sfiorare con la sua estremità il canale sopra citato.

Sulla collina che si trova nella parte meridionale della città sorgono due chiese piuttosto interessanti. La quattrocentesca Chiesa di San Lorenzo è ricca di pregevoli opere d’arte, tra cui un trittico attribuito al Veronese visibile sopra l’altare maggiore. Sulla sommità della collina svetta la Chiesa-Fortezza di Nostra Signora della Misericordia, un edificio del tutto insolito che dall’esterno sembra in tutto e per tutto un castello e che solo la croce e le tre campane sulla sommità caratterizzano come chiesa. La struttura venne fortificata nel 1575, quattro anni dopo il saccheggio della città da parte degli ottomani.

Concludete la vostra escursione con una degustazione di vini e spuntini al Vina Carić, sulle sponde del canale, vicino al secondo ponte.

Fonte articolo originale

Guida Croazia

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