Viaggio in Australia

Osservando dal finestrino di questo grande aereo, mentre la luce e il buio si alternano come sulla scena di un teatro, il mondo all’improvviso si capovolge ed ecco che siamo Down Under, il tempo sposta le sue lancette agli antipodi e il nuovo anno giunge prima. Lontana dal resto del mondo e per questo Terra del "Tempo dei Sogni" e di quell’universo cantato dagli aborigeni, l’Australia si veste di ocra gialla e rossa, di verde bosco, rocce frastagliate e spiagge immense che rincorrono l’anima dei surfisti che hanno deciso di essere fedeli all’oceano.

Osservando dal finestrino di questo grande aereo, mentre la luce e il buio si alternano come sulla scena di un teatro, il mondo all’improvviso si capovolge ed ecco che siamo Down Under, il tempo sposta le sue lancette agli antipodi e il nuovo anno giunge prima. Lontana dal resto del mondo e per questo Terra del "Tempo dei Sogni" e di quell’universo cantato dagli aborigeni, l’Australia si veste di ocra gialla e rossa, di verde bosco, rocce frastagliate e spiagge immense che rincorrono l’anima dei surfisti che hanno deciso di essere fedeli all’oceano.

 Gli occhi planano su Melbourne, capitale del Victoria, polo culturale e regina del "Lifestyle". Un tram attraversa la città raccontando dei numerosi stili architettonici, dei musei e di quei teatri che mettono in scena una città contemporanea, seppur remota, sempre al centro del mondo. Il Queen Victoria Market mostra le sue bancarelle colorate mentre a St Kilda Beach pulsa il cuore del beach volley e del windsurf. Lo Yarra River si snoda tra pennellate di verde e palazzi modernissimi, mentre le sue rive  delineano il Museo Marittimo, il Convention and Exhibition Centre e l’Australian Centre for the Moving Image. Federation Square in perenne movimento e fulcro della città, osserva la Cattedrale di St Paul che saluta gli immensi grattacieli mentre Elizabeth Street, si veste di locali etnici, rinomati ristoranti e l’eleganza di alcuni negozi che si fonde con quel temperamento australiano sempre all’avanguardia. Lasciando la seconda città più grande dell’Australia, tutto muta lungo la costa oceanica, il vento modella il clima ed i paesaggi, mentre le onde rincorrono le maree.

 Sabbia, brughiere, foreste e boschi, si intersecano disegnando scogliere, coste rocciose e spiagge che creano veri e propri santuari marini e terreni lungo la costa dello Stato di Victoria. Come in un dipinto mai uguale, si arriva in alcune delle spiagge cult del surf tra cui Bells, mentre la Great Ocean Road, la terza strada panoramica più bella al mondo, corre per quasi 250 km da Torquay, scolpita dalle meravigliose spiagge e dai perfetti 
 
break vicino all’animato centro cittadino, fino ad arrivare a Warrnambool, con i suoi edifici d’epoca, i viali alberati e quelle balene di passaggio che migrano all’orizzonte, lasciando nella mente il profumo delle aspre pareti rocciose che si confonde con quello del bush, del mare, degli eucalipti e delle lussureggianti foreste pluviali.

 La cittadina di Anglesea dondola lungo le sponde dell’Anglesea River, osservando i suoi canguri mentre corrono sui campi da golf, Lorne invece cullata tra le acque della Louttit Bay e il fitto bush delle Otway Ranges, si racconta attraverso i molti caffè, la vita notturna e la pesca sul molo che scandisce serenamente le ore in questa parte di mondo. Apollo Bay, base ideale per esplorare il Great Otway National Park, un tempo cittadina di pescatori, è oggi un luogo affascinante di dolci pendii che disegnano le scenografie di spiagge frequentate dai surfisti di tutto il mondo. Attraversando la storica Port Fairy, con i suoi vecchi edifici di arenaria e pietra calcarea grigia e proseguendo verso il Port Campbell National Park, appaiono maestosi come sacerdoti di una cultura antica e sconosciuta, i Dodici Apostoli (Twelve Apostles), totem lasciati su questa terra da qualcuno, ponti naturali verso mondi lontani.

 L’emozione invade gli animi nell’osservare ciò che rimane del London Bridge, una piattaforma di roccia su un doppio arco collegata alla terraferma, ormai in decadenza poiché uno degli archi cadde in mare. A ovest di Port Campbell (graziosa cittadina a pochi km dai Twelve Apostles), incontriamo un’altra delle eterne sculture dell’oceano, l’Arch, un arco naturale che si trova al largo di Point Hesse e il Loch Ard Gorge, luogo dove la meraviglia si mescola ad uno dei tratti più tristemente noti della cosiddetta Shipwreck Coast (Costa dei Naufragi). Lo sguardo accarezza Philip Island, con i suoi diavoli di Tasmania e la parata dei pinguini,  mentre il cuore volge al South Australia, ponte di suggestioni verso una distesa di acqua infinita dove leggende e sogni danzano fino a scomparire dietro l’orizzonte.

 Adelaide capitale dello Stato, conosciuta come la città delle chiese, colta, sofisticata e al tempo stesso semplice ed informale, lascia intravedere il suo tratto conservatore ed introspettivo per poi esprimersi nell’elegante architettura coloniale, nei musei, nelle gallerie d’arte e nelle biblioteche di North Terrace, tra lo shopping di Rundle Mall e gli squisiti prodotti dell’Adelaide Central Market. Le esotiche bancarelle di Chinatown si fondono con i locali all’aperto di Rundle Street nell’East End, con lo storico porto di Port Adelaide e le sfumature colorate delle giostre di Semaphore, luogo amato dai bimbi e dalle famiglie. Dopo aver pescato al molo di Henley e nuotato con i delfini nella cittadina di Glenelg, si potrà visitare la più vasta collezione di antichità aborigene presso il Tandanya National Aboriginal Cultural Institute, per poi degustare una buona cena in uno dei numerosi ristoranti, bar o pub che servono specialità da tutto il mondo.

 Sulle Adelaide Hills, fonte d’ispirazione per molti artisti,  si potrà visitare Hahndorf, il più antico villaggio tedesco rimasto in Australia mentre nella Penisola di Fleurieu, le balene continuano a migrare e gli uccelli accarezzano il cielo delle brillanti lagune del Coorong. Qui la McLaren Vale, si misura costantemente con Barossa, entrambi luoghi dove poter visitare famose cantine, sorseggiando sotto gli eucalipti uno squisito vino locale. Il miraggio di Kangaroo Island " la piccola Australia" svela all’alba l’incanto delle Remarkable Rocks e dell’Admirals Arch (meravigliose rocce scolpite dal vento) tra wallabies, echidna ed i leoni marini di Seal Bay. Sulla Limestone Coast, il  Blue Lake a Mount Gambier , a Novembre cambia il suo manto, lasciando il grigio metallico per abbracciare il turchese, mentre i fossili e le formazioni delle Naracoorte Caves mostreranno il luogo in cui i pipistrelli vanno a dormire. Nella Clare Valley, circa due ore a nord di Adelaide, si potrà passeggiare o andare in bicicletta lungo i 25 chilometri del Riesling Trail, tra vigneti, chiese ed edifici in pietra in stile classico, mentre nella Yorke Peninsula, lontano dal temperamento cosmopolita, si osserveranno villaggi di pescatori e campi di grano dorato.
Cieli senza confini ad ovest di Adelaide disegnano la Penisola di Eyre, terra di calamari giganti e squali bianchi, dove rocce multicolori affiorano dal bush o dai bacini lacustri e dove laghi salati di un bianco accecante custodiscono il segreto di origini lontane. Gli imponenti e frastagliati Flinders Ranges, colorano la luce di malva per poi mutare in tonalità brunite e svelare i segreti delle grotte sacre e delle pitture del popolo aborigeno degli Adnyamathanha, mentre il tempo si ferma cercando a nord, nell’outback del sud, gli opali della bizzarra città sotterranea di Coober Pedy.

 Il sole scende lento all’orizzonte, le acque del fiume Murray scorrono dolcemente, gli enormi eucalipti rossi si uniscono ai salici piangenti, mentre una guida aborigena Nganguraku traccia il profilo di quella "Via dei Canti", raccontata  da Bruce Chatwin, in cui il Dreamtime (Era dei Sogni nella mitologia aborigena australiana) si unisce alla polvere rossa e a quelle orme ancestrali che parlano di altri mondi possibili. E poi, la Kangaroo Island…

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