Viaggio alla scoperta di una Siena nascosta

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Siena nascosta: 10 idee per trascorrere un viaggio fuori dall’ordinario nella splendida città toscana

Un viaggio fuori dalle rotte prestabilite: visitare Siena di questi tempi, così pura e silenziosa, è un regalo che raramente viene concesso agli italiani. Anche chi l’avesse già visitata in passato, può cogliere l’occasione per tornare e scoprire i nuovissimi nove itinerari tutt’altro che tradizionali che il comune ha appena realizzato. Non solo il Palio, allora, con il suo spettacolare cencio dipinto ogni anno da artisti di prim’ordine, tra cui Botero: no, il gioiellino toscano ha molto, molto altro da offrire.

Ecco, allora, cosa la meravigliosa città di Piazza del Campo in dieci suggestioni tutte da scoprire.

I segreti incompiuti
L’ambizione degli artisti senesi non ha davvero confini, ma in alcuni casi si è dovuta ridimensionare. Lasciando, però, dietro di sé capolavori assoluti come la Porta del Cielo, nata dai lavori incompiuti sull’espansione del Duomo. Si tratta di un giro tra i tesori nascosti della chiesa, tra sottotetti e sotterranei, tra ripidissime scale a chiocciola e vista mozzafiato sul territorio.

Le vie del romanticismo
Tra le proposte cittadine inedite esiste un itinerario ad hoc, realizzato proprio per le coppie, che parte dal Passeggio della Lizza, un giardino di sensazionale bellezza, a cui si affianca il solido prestigio del Grand Hotel de Sienne, descritto anche da Henry James in Ore italiane. Passando davanti alla Fortezza dei Medici, un parco letterario di rara magnificenza, si sbuca poi a piazzale di San Domenico, con la veduta che si guadagna il titolo di una delle “città invisibili” di Italo Calvino.

Un palazzo pieno di mistero
Palazzo Chigi Zondadari si affaccia su Piazza del Campo e racchiude opere d’arte d’inestimabile valore tra cui il busto del Papa Alessandro VII del Bernini. E che dire dell’omonima marchesa conquistata da Casanova? Storie d’amore, certo, ma anche di raro mistero che si perdono nella notte dei tempi e rivivono in questa villa-museo a dir poco mozzafiato, con stanze in cuoio e arazzi di raro prestigio.

Dolci a regola d’arte
La tappa golosa è imperdibile a Siena, patria dei cantucci ma anche di altre prelibatezze tramandate di generazione in generazione. Lo testimonia lo storico Panificio Il Magnifico, a via dei Pellegrini 27, nel centro storico, dove vengono quotidianamente sfornati alcuni dei dolci tipici della tradizione senese, come i cavallucci, il panpepato e i ricciarelli.

Cantine imperdibili
I vigneti toscani sono rinomati nel mondo e la tradizione enogastronomica si snoda attraverso una serie di tappe imperdibili, tra cui spicca l’Enoteca Cantina del Brunello con Siena Wine Service, che organizza degustazioni di primo livello.

Terra di Santi
Dal protettore dei comunicatori San Bernardino alla patrona d’Italia e d’Europa Santa Caterina, Siena è terra di grandi personaggi della tradizione cattolica. I luoghi sacri percorsi da questi pilastri della chiesa racchiudono alcuni tesori dell’arte sacra come il Santuario costruito sul luogo che diede i natali alla giovane.

Aperitivo con vista
Il Battistero, a piazza San Giovanni 12, si erge al pian terreno di un palazzo d’epoca che si è reinventato come enoteca di gran pregio, con una vasta collezione di vini della zona (e non). Le degustazioni possono aver luogo anche nella cantina sottostante con volte in tufo e mattoni, dove nel Medioevo scorreva l’acquedotto che collegava al Santa Maria della Scala.

Una musica celestiale
Uno dei fiori all’occhiello della città resta l’Accademia Musicale Chigiana che dagli anni Trenta è fucina di talenti provenienti da tutto il mondo. Creata dal conte Guido Chigi Saracini, ha ospitato i concerti dei più grandi musicisti della terra. Tra gli ultimi artisti ad esibirsi anche il compianto maestro Ennio Morricone.

La città sotterranea
I “Bottini” sono una rete di acquedotti sotterranei che rifornivano le dimore storiche della città nel Medioevo e che oggi è possibile in parte visitare. All’epoca venivano anche costruiti nella speranza di attingere alla fonte del leggendario fiume Diana, mai trovato. Sempre al centro di Siena si erge la Fonte Branda, il luogo dei sussurri, formato da tre vasche che sembrano davvero parlare.

Una promessa tra i fornelli
Non solo ristoranti storici: tra le nuove proposte enogastronomiche di Siena va tenuto d’occhio Il Particolare, che unisce la tradizione della Val D’Orcia con l’innovazione del giovanissimo chef Luca Tartaglia, un astro nascente della cucina italiana. Qui si vive una vera e propria esperienza sensoriale.

Fonte articolo originale

Guida Toscana

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