Viaggio a Rio

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Rio sta vincendo la sua eterna sfida con San Paolo. Per la vita più easy e meno affannata, nonostante la sua estensione da capogiro (12 milioni di abitanti, più grande della Lombardia). Per il respiro del mare: in meno di un’ora d’auto si raggiunge Búzios, la Saint-Tropez brasiliana, in circa 2 ore l’arcipelago di Angra dos Reis, e con 4 ore di volo si atterra nel regno dei delfini, l’isola-parco di Fernando de Noronha.

Rio sta vincendo la sua eterna sfida con San Paolo. Per la vita più easy e meno affannata, nonostante la sua estensione da capogiro (12 milioni di abitanti, più grande della Lombardia). Per il respiro del mare: in meno di un’ora d’auto si raggiunge Búzios, la Saint-Tropez brasiliana, in circa 2 ore l’arcipelago di Angra dos Reis, e con 4 ore di volo si atterra nel regno dei delfini, l’isola-parco di Fernando de Noronha.

Poi, c’è la movida. Il ritrovo più trendy è l’Hotel Fasano, firmato da Philippe Starck, in posizione strepitosa sulla spiaggia di Ipanema: 92 suite, mix di design e modernariato, con terrazzo vista oceano. Il ristorante è affidato allo chef Luca Gozzani, che proviene dall’Enoteca Pinchiorri di Firenze, ma è di moda incontrarsi anche al bar Londra. Oltre agli alberghi, a Rio crescono le soluzioni di soggiorno alternative, come il Loft Ipanema, open space in stile newyorkese.

E il MarcoPoloRio, cinque appartamenti in un palazzo déco del 1926 a Copacabana, arredati come piccole gallerie d’arte, con dipinti, sculture e pezzi che provengono da Shopping dos Antiquários , centro su due piani che ospita negozi d’antiquariato, modernariato e gallerie d’arte contemporanee. Per gli appassionati di design, un indirizzo prezioso è Novo Desenho, proprio accanto alla caffetteria del Mam, il museo d’arte moderna che ha una collezione di capolavori di maestri del ‘900, da Léger a Fontana. Intorno, gli splendidi giardini del paesaggista Roberto Burle Marx. Shopping musicale quasi d’obbligo nella città della bossa nova e del samba, al Modern Sound in rua Barata Ribeiro, tempio di cd e dvd con affianco il piacevole Bistrô Musical, dove bere caipirinha e ascoltare musica dal vivo.
 
Il centro di Rio si può visitare seguendo un percorso di arte e cultura che parte da Cinelandia – la zona dove negli anni Trenta erano attivi gli studi cinematografici- e arriva al Parque das Ruínas. Ma per conoscere la città bisogna anche partecipare ai suoi riti, dalla messa alla movida notturna.

Il classico itinerario tocca il Theatro Municipal (1909), l’imponente biblioteca e il Palazzo delle Belle Arti, costruito nel 1908 a imitazione del Louvre, con un’importante collezione di artisti brasiliani. 

Dopo una sosta nel dehors del bar Amarelinho, dietro il teatro, una passeggiata lungo rua do Ouvidor dove si affacciano interessanti bookshop, come la Livraria da Travessa, con una vasta scelta di libri d’arte e su Rio. Un salto nel vicino Paço Imperial, un tempo residenza dell’imperatore Pedro II, oggi importante sede espositiva, e poi colazione nella storica Confeitaria Colombo (1894), trionfo di arredi e specchi Art Nouveau. Dal centro si prende il bondinho, il tipico trenino a cremagliera, per salire al Bairro de Santa Teresa, la Montmartre carioca dove vivono i creativi. Si passa sopra gli Arcos da Lapa, l’acquedotto costruito nel 1724, alto 64 metri. Arrivati alla fermata intermedia, si prosegue a piedi per Chácara do Céu, una residenza anni Cinquanta con una collezione d’arte e giardini, e si passa dal vicino Parque das Ruínas per poi scendere lungo la scala Selaron, dal nome dell’artista che l’ha decorata con coloratissimi gradini di azulejo.

Fonte: www.corriere.it

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