Viaggio a Las Vegas

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È il più grande luna-park mondiale, distribuito nei colossali hotel casinò a tema che hanno aperto uno dopo l’altro sul Las Vegas Boulevard, meglio noto come Strip, una delle vie più famose al mondo, in una gara infinita al più kitsch, più divertente, più esagerato. Las Vegas è una tappa imperdibile. Soprattutto ora, che tira il vento della crisi economica e non c’è da stupirsi del calo vertiginoso dei prezzi.

È il più grande luna-park mondiale, distribuito nei colossali hotel casinò a tema che hanno aperto uno dopo l’altro sul Las Vegas Boulevard, meglio noto come Strip, una delle vie più famose al mondo, in una gara infinita al più kitsch, più divertente, più esagerato. Las Vegas è una tappa imperdibile. Soprattutto ora, che tira il vento della crisi economica e non c’è da stupirsi del calo vertiginoso dei prezzi. Per la prima volta nella storia della capitale dell’azzardo, la crisi ha fermato poker, dadi e roulette.

Per colpa di Wall Street, del prezzo del petrolio, della crisi dei mutui, Las Vegas gioca sempre meno, sono in svendita i lussuosi condomini che avevano attirato star come Leonardo DiCaprio, proprietario di un appartamento, gli shopping mall liquidano a prezzi da saldo griffe prestigiose.

Sempre grazie al dollaro in ribasso, è quindi questo l’anno in cui approfittare delle molte chance alberghiere, e delle prelibatezze culinarie, offerte dalla città. A cominciare dal Wynn Las Vegas: il più costoso mai costruito al mondo (2,7 miliardi di dollari), che spunta nel deserto come un gigantesco monolite di bronzo, ha preso il nome dallo spregiudicato tycoon Steve Wynn. Si può migliorare il proprio handicap nel verdissimo campo a 18 buche, nelle immediate vicinanze dell’hotel. Ma si può godere dello spettacolo acquatico Le Rêve, ispirato al capolavoro di Picasso, in scena nel teatro dell’hotel, un fantasmagorico gioco onirico a metà strada tra Broadway e il circo. Al The Venetian Resort, si scivola sull’acqua in gondola con sullo sfondo piazza San Marco e il Ponte di Rialto. Toglie il respiro anche la corsa sulle montagne russe nello skyline di Manhattan, riprodotto al New York New York Hotel, con una spa superattrezzata.

Bisogna arrivare in fondo alla Strip per ritrovarsi nel Lago di Como del Bellagio, molto poco manzoniano però. Tra gli hotel più lussuosi della città, 3933 tra camere e suite, con ristoranti e piscine. Punto di forza il casinò, come d’altronde in tutti i grandi alberghi di Las Vegas. La superpremiata Las Vegas Spa offre trattamenti sofisticati come la pulizia del viso al caviale. 

Fonte: www.corriere.it
 

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