Viaggio a Cap Ferrat, gioiello discreto della Costa Azzurra

Condividi questo articolo su :

Lontano dal glamour di Saint Tropez e dallo sfarzo di Montecarlo, questo paradiso ospita le ville più costose del mondo e ha ispirato i più grandi artisti e scrittori del Novecento: da Cocteau a Somerset Maugham.

Scordatevi lo sfarzo di Montecarlo, il glamour di Saint Tropez o la caotica vivacità di Nizza. C’è una piccola porzione di terra, in Costa Azzurra, lontana da tutto questo. Una penisola, a pochi chilometri da Monaco, in cui la vita scorre lenta, si vede passeggiare con la baguette sottobraccio e sorseggiare rosè in spiaggia al tramonto. E’ Cap Ferrat, un gioiello che appare e scompare. Quasi un sussurro, incastonato fra la baia di Villefranche-sur-Mer e quella di Beaulieu. La chiamano “la penisola dei sogni” e non è difficile immaginare perché.

Tutto qui è pace, relax, discrezione. Leopoldo II del Belgio, che da queste parti possedeva 50 ettari di terreno, la definiva “la proiezione terrestre del Paradiso”. Il cuore pulsante di questo gioiello è il piccolo villaggio di pescatori di Saint-Jean, 1500 anime che vivono lungo una strada costeggiata da bar, boulangerie, piccole boutique, uffici immobiliari e cave da cui si diramano altre stradine che conducono al mare o alle lussuose ville nascoste nel verde. Basta andare su Google Map per rendersi conto di ciò che si sta parlando: dall’alto il territorio di Cap Ferrat è tutto un brulicare di puntini azzurri, piccoli o grandi, tanti quante sono le piscine che colorano ogni angolo dello stretto territorio ricoperto di foreste.

pergola with wisteria in the garden of the villa ephrussi de rothschild on cap ferrat about 2000 photo by imagnogetty images

Si contano 500 ville ed è difficile, anzi illegale, aggiungerne una in più. Perché l’area, lunga 1,3 km, è circoscritta dal mare che ne delimita in modo definitivo i confini. Secondo un recente report della Knight Frank luxury investment di Londra, questo è uno dei luoghi più lussuosi al mondo. «I prezzi delle ville partono da 2 milioni di euro per arrivare a superare anche i 200 milioni, ma la fascia di prezzo in cui si concentrano le compravendite è quella tra i 5 e i 10 milioni», fanno sapere.

A Cap Ferrat, però, a differenza delle altre località della Costa Azzurra, la discrezione è d’obbligo. Al bar La Civette della centralissima place Clemenceau è possibile incrociare attori, magnati, scrittori, personaggi della tv sorseggiare un caffè come se nulla fosse, nel più perfetto anonimato. Un tempo qui ci venivano i cavalieri di Malta a svernare, poi sono arrivati politici come Wiston Churchill, scrittori e intellettuali come Frédéric Nietzche e quindi le star del cinema e della musica: da Gregory Peck a Elisabeth Taylor, da Edith Piaf a Elton John, fino a Charlie Chaplin che lungo la promenade Maurice Rouvier, una delle passeggiate più romantiche del mondo, aveva una villa sormontata da bouganville lussureggiante, teatro di party sontuosi. L’attore cedette la residenza al collega David Niven che ne fece la sua dimora fino all’ultimo dei suoi giorni. La leggenda di questo luogo continua ancora oggi.

saint jean cap ferrat 06 panoramic view of the peninsula of st jean cap ferrat, between nice and monaco cruise ship, sailboats and yachts laying at anchor near the coast village photo by andiauniversal images group via getty images
 

Proprio sulla spiaggia des Fossettes Adam Clayton, bassista degli U2, ha la fatto costruire la sua villa, con tanto di piscina e studio di registrazione sotterraneo. "Aprivo solamente le finestre della mia camera ed entravano l’aria color blu, l’amore e i fiori", scriveva a un’amica il pittore Marc Chagall, che fra questi alberi secolari e fiori ha vissuto prima di trasferirsi a Vence.

La parte orientale della penisola è più aspra, quella occidentale ha il porto, ristoranti romantici e le spiagge migliori. In tutto se ne contano cinque: Plade des Fosses, des Fossettes, Passable, Cros dei Pin e Paloma, probabilmente la più bella di tutte. Esposta a est, ha un ristorante in riva al mare e offre una vista sublime sulle scogliere di Beaulieu e Eze. Punto di partenza (o di arrivo) del sentiero della punta di Saint-Hospice, è stata realizzata nel 1948 dall\'architetto André Deperi. All’inizio frequentata da Nizzardi e qualche turista americano, è successivamente diventata il luogo prediletto di artisti come Matisse e Cocteau e star come Roger Moore, Sean Connery e Tom Cruise.

nice, provence alpes côte dazur, france   20131105 aerial view of the french commune of saint jean cap ferrat on the french riviera photo by john greimlightrocket via getty images

Super esclusivi sono poi anche gli hotel e i ristoranti. Il Grand-Hôtel du Cap-Ferrat, al 71 Boulevard du Général de Gaulle, riassume in un unico spazio entrambe le categorie. Frequentato da Jacques Thibaud, Alfred Cortot o Marguerite Long, l’albergo ha un\'atmosfera raffinatissima. Immerso in sette ettari di giardino, a pochi metri da Pointe Causinière, appare quasi nascosto. Una presenza discreta solo esternamente ma che all’interno esplode nel lusso grazie a camere e suites con vista sul mare, una spa di 750 mq, una piscina d’acqua salata da 33 metri e il ristorante stellato Le Cap guidato dallo chef Yoric Tièche, ex del Belles Rives, a Juan-les-Pins, che propone una cucina che mixa creatività a gusto provenzale.

Ma Cap Ferrat non è solo natura e sfarzo, ma anche arte, storia e cultura. Basta fare un giro dalle parti di Villa Ephrussi per rendersene conto. Un posto da fiaba, creato fra il 1905 e il 1912 dalla Baronessa Beatrice de Rothschild, la cui facciata è palesemente influenzata dal Rinascimento italiano. All’interno sono esposti arredi e porcellane del Settecento di Sèvres e Vincennes. All’esterno nove diversi giardini a tema – da quello giapponese a quello tropicale – a strapiombo sulla baia di Villefranche. Donata all’Accademia delle Belle Arti, dal 1937 è aperta al pubblico.

villa ephrussi de rotschild, st jean cap ferrat, alpes maritimes, france photo by alain kubacsigamma rapho via getty images

Altra perla è Villa Santo Sospir (un tempo Cap-Ferrat era conosciuto proprio come Cap-Saint-Sospir). Temporaneamente chiusa per un restauro senza fine, si trova vicino al faro, affacciata sulla Baie des Anges. E’ completamente ricoperta da disegni e mosaici, in gran parte di ispirazione mitologica, firmati da Jean Cocteau (e in qualche caso anche da Picasso) nel corso di dodici anni. “Nel periodo in cui ho lavorato a Santo Sospir”, raccontò l’artista francese, “divenni io stesso un muro e questi muri parlavano al mio posto”. La storia di questo luogo ha inizio nel 1950 quando Cocteau aveva da poco finito di girare il film "Les Enfants Terribles". La mecenate Francine Weisweiller, amica personale di Coco Chanel, lo aveva invitato a passare qualche giorno nella sua villa a Cap Ferrat. Sedotto dalla magia della penisola, che tanto gli ricordava le coste della Grecia, l’artista vi rimase undici anni. All’interno della residenza vivevano in quattro: lui, allora sessantenne, Francine, che di anni ne aveva 30; il compagno e figlio adottivo di Cocteau, Edouard Dermit (detto Doudou), sui 20 anni, e Carol, figlia della mecenate. Assente (in)giustificato il marito della donna, l’americano Alec Weisweiller, che veniva solo sporadicamente, e passava gran parte del tempo a Parigi con la sua amante, l’attrice Simone Simon.

Fu in questo periodo che Cocteau iniziò a “tatuare” – come diceva lui - le pareti bianche della casa con pesci, meduse, ninfe, pescatori. "Questi muri sono come pelle e voglio disegnarvi sopra – diceva - Ho trattato gli affreschi con pochi colori come fossero tatuaggi. Santo Sospir è una villa tatuata". Il film “Il testamento di Orfeo”, del 1960, verrà girato in parte qui mentre la Weisweiller comparirà in un cameo, vestita in completo Balenciaga. L’artista realizzerà poi anche un cortometraggio di 35 minuti, una sorta di tour guidato dello spazio insieme a Francine.

Ma fra tutti gli omaggi “d’autore” a Cap Ferrat, è forse quello dello scrittore inglese Somerset Maugham il più intenso e radicale. L’autore di “Schiavo d’amore” visse nella meravigliosa Villa Mauresque moltissimi anni della sua vita, fino alla morte. Amava perdutamente questi luogo dove, diceva, “la vita è così insopportabilmente bella da esser costretti a farmi murare la finestra del mio studio per riuscire a continuare a scrivere”.

Fonte articolo originale

 

Guida Costa Azzurra

OffertaBestseller No. 1 Provenza e Costa Azzurra 18,80 EUR
OffertaBestseller No. 2 Provenza e la Costa Azzurra. Con mappa estraibile 16,10 EUR
OffertaBestseller No. 3 Provenza e Costa Azzurra 19,56 EUR
OffertaBestseller No. 4 Itinerari imperdibili in Costa Azzurra 12,25 EUR
OffertaBestseller No. 5 Provenza e Costa Azzurra 19,92 EUR
Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: