Viaggiare senza contanti

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Viaggiare, soprattutto quando si va in vacanza, avendo abbastanza denaro a disposizione è ovviamente un piacere, oltre che una necessità, ma è anche un rischio. Le formule per portare i soldi con sé, però, sono tante: ecco tra quali scegliere, in base alle proprie esigenze, e quali precauzioni adottare per evitare sorprese.

Viaggiare, soprattutto quando si va in vacanza, avendo abbastanza denaro a disposizione è ovviamente un piacere, oltre che una necessità, ma è anche un rischio. Le formule per portare i soldi con sé, però, sono tante: ecco tra quali scegliere, in base alle proprie esigenze, e quali precauzioni adottare per evitare sorprese.

Denaro contante – La riserva di liquidità da portare non deve mai essere eccessiva, per motivi di sicurezza: lo stretto indispensabile, in base alle proprie esigenze. Ovviamente, chi va in un Paese di Eurolandia non ha problemi di cambio, mentre chi va altrove farà bene a prenotare per tempo la valuta del Paese di destinazione. Se la meta è un Paese asiatico, africano o sudamericano, non sarà male munirsi di un po’ di dollari Usa, divisa internazionale accettata ovunque.

Travellers’ cheque – Gli assegni turistici rappresentano uno dei modi più sicuri e convenienti di portare i soldi in viaggio, dovunque si sia diretti. Per averne un blocchetto non è necessario avere un conto corrente: vengono infatti consegnati a chiunque ne faccia richiesta, dietro versamento della somma corrispondente al blocchetto assegni. Gli importi degli assegni sono prestampati e sono espressi nella valuta e nel taglio richiesti. Il pagamento degli assegni turistici è subordinato all’apposizione di due firme, che devono coincidere tra loro, da parte del traente (cioè l’emittente). Il turista firma una prima volta l’assegno (in inchiostro non cancellabile) quando ritira il relativo blocchetto e paga l’importo in euro, e una seconda volta quando lo presenta alla banca straniera per incassarlo. La banca controlla l’identità della persona (attraverso un documento di riconoscimento) e la coincidenza tra le due firme. A quel punto paga l’assegno. Avvisi d’uso: leggere i termini e le condizioni che ne regolano l’acquisto, la denuncia di furto e/o smarrimento e le istruzioni per il rimborso.

Bancomat – Il bancomat consente di prelevare contanti in tutto il mondo attraverso i marchi Bancomat, Cirrus, Ec e Maestro. E’ indispensabile conoscere limiti e plafond che la propria banca ha assegnato. Il limite rappresenta la cifra massima di cui si dispone nello stesso giorno (limite giornaliero: quello internazionale è in genere di 200 euro) o nello stesso mese (limite mensile: varia in base al cliente) per effettuare pagamenti, prelevamenti e trasferimenti di fondi (bonifici e giroconti). Si può utilizzare il bancomat anche come Pos presso gli esercizi che in tutto il mondo espongono il marchio Maestro. A volte viene chiesto di digitare il Pin, altre volte di firmare lo scontrino. Le operazioni effettuate sul circuito di pagamento Maestro vengono regolate alle stesse condizioni economiche specificate in contratto, sia che l‘operazione avvenga in Italia che all’estero. Le carte bancomat sono poi in genere dotate di una copertura assicurativa gratuita che vale in tutto il mondo e interviene in caso di furto dovuto ad infortunio o improvviso malore del titolare, furto con destrezza, scippo, rapina. Per evitare malversazioni è sempre bene non trascrivere il Pin e, soprattutto, non tenerlo mai insieme al bancomat. Per i pagamenti nei negozi attraverso apparecchiature Pos, tenere sempre sotto controllo la carta e non lasciarla mai a terzi, stando attenti a che non venga individuato il codice Pin mentre si digita. In caso di furto o smarrimento della carta, occorre effettuare immediatamente il blocco. Dall’Italia: 800. 822.056; dagli Usa AT&T : 180.034.899.06; dagli Usa Mci 180.037.385.84; dalla Gran Bretagna: 008.003.912.786.20 (l’elenco completo è comunque scaricabile sui siti delle varie banche italiane). Subito dopo è necessario annotare il numero di codice blocco, sporgere denuncia all’autorità giudiziaria o di polizia e avvisare la propria banca.

Carte prepagate – Rappresentano un utile strumento per viaggiare senza soldi: offrono un credito a scalare e non sono collegate a conti correnti. Le carte prepagate possono essere ritirate immediatamente, dietro versamento del controvalore, presso quasi tutti gli sportelli bancari e sono in genere ricaricabili. Consentono di prelevare negli sportelli automatici e fare acquisti negli esercizi convenzionati che espongono, in Italia, il marchio Bancomat e, all’estero, il marchio Cirrus/Maestro. Carte postali – Anche Poste italiane, nell’ambito del progressivo sviluppo della Divisione BancoPosta, si è dotata di due soluzioni “prepagate”. Carta Postepay è ritirabile presso gli uffici postali presentando un documento d’identità valido e il codice fiscale. Grazie ai circuiti Postamat, Visa e Visa Electron è possibile usare Postepay ovunque, in Italia e all’estero, su internet e in tutti gli uffici postali. I minori di 18 anni possono richiedere la carta Postepay junior accompagnati da uno dei genitori. Esistono poi le carte Postepay Gift, carte prepagate usa e getta con tagli da 50, 100, 200 e 500 euro, utilizzabili anche all’estero nei negozi che accettano Mastercard.

Carte di credito – La carta di credito è una tessera di plastica con una banda magnetica (necessaria ad identificare il possessore) emessa da una banca o da un altro ente creditizio che dà diritto al possessore di ottenere beni o servizi con il quale finanziare i propri consumi per mezzo di ordini di pagamento. L’addebito al titolare della carta dell’importo speso in un dato periodo avviene successivamente all’atto di acquisto finanziato. Il cliente può decidere se pagare alla fine di ciascun mese oppure in periodi successivi, rateizzando il proprio debito (carte revolving). Le carte di credito più diffuse sono American Express, Cartasì, Diners. Soprattutto per viaggiare, la carta di credito è uno strumento molto flessibile: consente di pagare senza contanti presso moltissimi punti vendita convenzionati-negozi, ristoranti, alberghi, ma anche di effettuare prelievi bancomat (occhio, però, alle commissioni, pari al 4% dell’importo prelevato). Funge spesso, poi, da garanzia, ad esempio per il noleggio auto. Inoltre, chi paga il viaggio con la carta di credito è automaticamente assicurato contro gli infortuni di viaggio sui mezzi di trasporto pubblici. Le regole di sicurezza. Per salvaguardare la propria sicurezza è opportuno seguire sempre determinate regole.

1. Firmare subito la carta sull’apposita banda sul retro.

2. Memorizzare il Pin e non scriverlo in alcun posto o, al limite, conservarlo separatamente dalla carta per evitare che, in caso di furto, altri possano utilizzarla.

3. Digitare il Pin solo quando viene richiesto dal distributore automatico o al momento del pagamento degli acquisti, e comunque senza mai farlo vedere ad estranei.

4. Non rivelare a nessuno il proprio Pin.

5. Non consegnare mai, neanche temporaneamente, la carta ad altri.

6. Conservare sempre gli scontrini dei prelevamenti e degli acquisti e confrontarli con l’estratto conto.

7. Per il prelevamento di contante presso un cash dispenser, l’apparecchiatura – soprattutto all’estero – potrebbe richiedere la digitazione di un numero di cifre superiore a quello che costituisce il Pin: in questo caso, comporre il codice segreto senza aggiungere alcuna cifra (né spazi, né asterischi), né prima né dopo, e poi dare la conferma. In caso di furto o smarrimento, telefonare immediatamente per il blocco.

Cartasì: dall’Italia 800.151.616; dall’estero 0039.02.349.800.20; dagli Usa 1.800.473.68.96. BankAmerikard: dall’Italia 800.207.167; dall’estero: 0039.0432.744.106. Diners: dall’Italia 800.864.064; dall’estero 0039.06.321.38.41.

Fonte: www.ilmessaggero.it

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