Viaggiare seguiti dagli amici con il web

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Dove sei? E’ la prima domanda che il 90 per cento di noi fa quando parla con qualcuno al cellulare. Non importa che il nostro interlocutore si trovi a Londra, in Australia o nel nostro quartiere, l’essenziale è localizzarlo. Certo, se poi l’amico al telefono sta in effetti passeggiando sotto le nostre finestre, quale migliore occasione per invitarlo a bere un caffè? Fin qui tutto regolare: sapere dove sono i nostri amici per poterli eventualmente incontrare è ciò che siamo abituati a fare da sempre.

Dove sei? E’ la prima domanda che il 90 per cento di noi fa quando parla con qualcuno al cellulare. Non importa che il nostro interlocutore si trovi a Londra, in Australia o nel nostro quartiere, l’essenziale è localizzarlo. Certo, se poi l’amico al telefono sta in effetti passeggiando sotto le nostre finestre, quale migliore occasione per invitarlo a bere un caffè? Fin qui tutto regolare: sapere dove sono i nostri amici per poterli eventualmente incontrare è ciò che siamo abituati a fare da sempre.

Ora però la “localizzazione” diventa grazie al web uno strumento per farsi nuovi amici. Come? Tramite una serie di social network o servizi web 2.0, accessibili anche dal cellulare, che permettono all’utente di cercare non più le persone ma le aree geografiche. Insomma, nell’universo sociale virtuale si marca anche a zona e non più solo a uomo. E se fino ad oggi eravamo abituati all’idea di creare nuovi legami a distanza con persone sconosciute sulla base di interessi comuni, questi nuovi servizi capovolgono la prospettiva e ci incoraggiano a provare a fare amicizia con le persone che camminano intorno a noi.

Un salto dal virtuale al reale? Non è detto, anche se sicuramente si fanno passi in questa direzione. Si tratta comunque piuttosto della naturale risposta all’esigenza di usufruire di servizi di social networking in mobilità, unita alla passione contagiosa per le mappe che Google per prima ha saputo cogliere e sfruttare al massimo. Un altro caposaldo che ha fornito idee e fatto da base per mashup di vario genere, compresi quelli di localizzazione, è Twitter, servizio di mibroblogging che ha conosciuto un successo planetario e che si presta a essere piegato alle più svariate esigenze.
Ma quali sono questi strumenti per fare amicizia con chi passa dalle nostre parti? Cominciamo proprio da un mashup di Twitter: Twitterlocal. La timeline di Twitter è quasi impossibile da seguire, perché fatta di aggiornamenti di persone che scrivono da tutto il mondo. Certo, possiamo decidere di seguire solo gli aggiornamenti degli amici o delle persone che troviamo interessanti. Oppure, come suggerisce questo servizio, solo quelli che provengono da un’area geografica ben definita: per esempio un chilometro intorno al nostro ufficio, per captare per esempio i commenti dei colleghi, o intorno a casa, per seguire gli aggiornamenti dei condomini e così via.

Poi c’è ByNotes, che si definisce un sito di geoblogging, il cui slogan è: dì ai tuoi amici dove sei e manda loro messaggi, foto, eventi, video e così via. Ci si iscrive in 20 secondi e si comincia a mandare messaggi con allegati di vario tipo accompagnati, se lo si desidera, dalla propria localizzazione. Basta digitare un indirizzo e subito sulla Google map comparirà il segnalino.

IPoki è un “social network basato sul Gps”. Il sito galiziano, la maggior parte degli utenti finora scrive in spagnolo, ha lo scopo di permettere agli utenti di localizzare le persone e seguirne eventualmente gli spostamenti, su Google Maps e Google Earth. Si immette la propria posizione, si invitano gli amici a fare altrettanto, e coloro che hanno un dispositivo con Gps, noti o sconosciuti che siano, possono essere rintracciati in qualunque momento. L’invito del sito è anche quello di “connettersi” agli utenti che condividono la propria posizione, come dire, appunto, “conosci gente che si trova intorno o vicino a te”. Nella pagina del download si può scaricare il plug-in per cellulari e smartphone a seconda del sistema operativo utilizzato. L’applicazione può integrarsi con altri social network come Twitter, Facebook e Flickr.

Molto frequentato è poi Brightkite, social network basato sulla “location”, che invita gli utenti a scoprire chi visita i loro posti preferiti, seguire in tempo reale gli spostamenti degli amici e, esortazione vagamente inquietante, “incontrare amici nel mondo reale: Rivela la tua posizione, fai amicizia e chatta con le persone intorno a te”. Il servizio è ancora in Beta, ma per essere invitati basta fornire un indirizzo di posta elettronica.

Plazes è un sito tedesco di social networking geografico, i cui servizi sono già stati acquisti da Nokia, che consente di condividere la propria posizione, cercare quella altrui e “fare amicizia con chi incrocia il nostro cammino”. Quelli del sito ci tengono a precisare che non servono telefonini particolarmente sofisticati (leggi iPhone e compagni) per utilizzare Plazes: basta mandare un sms e la nostra posizione comparirà sulla mappa a beneficio di quanti ci vogliono localizzare.

Infine FireEagle, servizio di localizzazione di Yahoo!, integra quasi tutti i servizi citati, e moltissimi altri, perché ci sono infiniti modi in cui localizzazione fa rima con socializzazione. Quanto a quelli che sono già nostri amici, l’adesione a questi servizi rende più difficile inventare scuse per rifiutare inviti non graditi: conviene farci trovare dove diciamo di essere.

Fonte: www.panorama.it

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