Viaggiare in autostop

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In tempi di crisi e spending review anche per le vacanze la parola d’ordine è “risparmiare”. Così, proprio come negli anni Sessanta, torna la moda hippie dell’autostop, complice anche il ritorno in auge di romanzi generazionali come “On The Road” di Jack Kerouac, ultimamente arrivato nelle sale con un adattamento cinematografico, il cui protagonista attraversa tutta l’America in autostop.
 
Per viaggiare basta dunque alzare un pollice al bordo della strada e attendere che qualcuno si fermi e sia disposto a darvi un passaggio almeno fino alla tappa successiva.
 

In tempi di crisi e spending review anche per le vacanze la parola d’ordine è “risparmiare”. Così, proprio come negli anni Sessanta, torna la moda hippie dell’autostop, complice anche il ritorno in auge di romanzi generazionali come “On The Road” di Jack Kerouac, ultimamente arrivato nelle sale con un adattamento cinematografico, il cui protagonista attraversa tutta l’America in autostop.
 
Per viaggiare basta dunque alzare un pollice al bordo della strada e attendere che qualcuno si fermi e sia disposto a darvi un passaggio almeno fino alla tappa successiva.
 
Tale pratica è tornata in voga già da un paio d’anni in Islanda, quando a causa dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull gli aeroporti furono costretti a chiudere creando l’esigenza di trasporti alternativi.
 Per intraprendere questo tipo di viaggio è necessaria una buona dose di spirito d’iniziativa, predisposizione all’avventura e nessuna paura per gli imprevisti, perché per quanto possa essere economicamente conveniente e ricco di emozioni è anche pieno di incognite.
 Ci sono rischi? Certo che sì! Il pericolo di incontrare autisti poco affidabili è dietro l’angolo. Ma gli autostoppisti del terzo millennio hanno nuove strade da percorrere, quelle del web.
 Esistono infatti siti che mettono in contatto automobilisti e passeggeri in modo che possano condividere itinerari e spese di viaggio. E’ sufficiente registrarsi ed indicare il luogo di partenza e la destinazione desiderata ed attendere la risposta di chi offre il passaggio che ha sua volta si è registrato e ha comunicato il suo itinerario in attesa di un compagno di viaggio.
 Tra i più accreditati troviamo: Roadsharing.com/it/, Blablacar.it, Carpooling.it.
 
La sicurezza di tali siti è garantita da un sistema di feedback che informa gli utenti riguardo gli autisti e i passeggeri che vanno ad incontrare e dalla figura di mediazione dell’inserzionista che gestisce il sito il quale si occupa di valutare le richieste e creare il contatto tra gli utenti.
 Un nuovo modo di viaggiare che rispetta non solo le tasche dei viaggiatori ma anche l’ambiente.

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