Viaggi in solitaria: in Italia (e non solo) la tendenza è sempre più femminile

Prendere e partire per un viaggio, senza doversi per forza far accompagnare da qualcun altro. Più libertà e autonomia: attenzione, però, a non tradurlo con asocialità. Nessun problema nel rapportarsi con il prossimo, giusto la volontà di concedersi del tempo tutto per sé.

Come evidenziato da uno studio condotto dal Global Solo Travel Study, aumentano di giorno in giorno i viaggi in solitaria. Soprattutto quando con la valigia in mano ci sono le donne. Una prerogativa, che in Italia e non solo, si colora sempre di più con tinte rosa.

L’indagine è stata svolta su 9mila soggetti di ambo i sessi, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, provenienti da diverse parti del mondo: dagli Stati Uniti alla Francia, dall’Italia al Brasile, passando per India, Germania e Cina. I risultati? Parlano chiaro: oltre il 63% delle donne nostrane si è già concessa una vacanza senza accompagnatore, mentre il 73% ha in mente di farlo nei prossimi anni. Dato che aumenta del 2% (75%), e conferma ulteriormente la tendenza, se si considerano le donne di ogni nazionalità.

Per il 7,5% (diviso in ugual misura tra i due generi), partire soli non rappresenta di certo una novità, avendo maturato un’esperienza almeno decennale in questo senso. Soprattutto in Cina, dove più donne che uomini possono vantare lo speciale record. Ma non solo: il 13%, infatti, ha preso l’aereo per più di 11 ore, optando per un’avventura internazionale. Anche se, il 64% del ‘gentil sesso’ preferisce destinazioni più vicine: massimo 5 ore di volo.

Il tempo ideale in giro per il mondo? Coincide con un’intera settimana: per il 42% delle intervistate, sette giorni lontano da tutti e da tutto sono più che sufficienti, contro il 5% che pensa di potersi allontanare da casa anche per sei lunghi mesi.

Ovviamente, il primo motivo per cui si decide di non portare con sé amici e parenti èl’organizzazione del viaggio (52%): più semplice predisporre modalità e tempi quando non bisogna fare i conti con altri pareri. Al secondo posto, poi, ecco la scelta della meta: il 48% opta per la solitudine per non dover cambiare la propria destinazione ideale.

Una donna con uno zaino sulle spalle.

Ma i dati interessanti non sono di certo finiti qui. Se vi stavate chiedendo a quale età si sente il bisogno di essere un’anima libera, eccovi la risposta: da giovani. Appena 7 italiani su 1000, infatti, avevano più di 50 anni quando hanno effettuato la loro prima vacanza da soli. Solo nel Regno Uniti la tendenza si inverte, con gli over 50 che battono gli under.

E voi? Avete già fatto un’esperienza simile?

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