Viaggi avventurosi per tutti

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Sebbene l’estate sia agli sgoccioli, ecco una proposta di viaggio per i più avventurosi e amanti delle vacanze “alternative”. Rimane infatti ancora un po’ di tempo a disposizione per chi desidera sperimentare una tipologia di viaggio diversa, al di fuori dei circuiti del turismo tradizionale.

Sebbene l’estate sia agli sgoccioli, ecco una proposta di viaggio per i più avventurosi e amanti delle vacanze “alternative”. Rimane infatti ancora un po’ di tempo a disposizione per chi desidera sperimentare una tipologia di viaggio diversa, al di fuori dei circuiti del turismo tradizionale.

Si tratta di una sorta di vacanza “fai da te”, ma con maggior sicurezza e con la possibilità di condividere l’esperienza con persone con gli stessi gusti e la stessa voglia di conoscere il mondo e le meraviglie della natura.

L’agenzia Viaggi e Avventure nel Mondo – consultabile sul sito www.avventurenelmondo.it  -promuove una formula alternativa di vacanza, basata sull’autogestione del viaggio da parte dei partecipanti, accompagnati da un coordinatore che altri non è che un normale partecipante con una bozza del programma del viaggio, costruita sulla base degli appunti e dei resoconti di chi, prima di lui, ha effettuato l’itinerario nel paese scelto.

Prima della prenotazione del viaggio (effettuabile spedendo la scheda di partecipazione che si trova sulla rivista dell’Agenzia, oppure direttamente sul sito internet) è consigliabile informarsi sul tipo di viaggio che si ha intenzione di intraprendere, in quanto sono frequenti casi in cui le lamentele e i disagi di alcuni hanno impedito al gruppo di vivere a pieno l’esperienza di viaggio.

Avventure nel Mondo fornisce infatti il cosiddetto “Decalogo dei viaggi Avventura”, particolarmente indicato per i neofiti che, alla prima esperienza, hanno optato per l’itinerario più vantaggioso sottovalutando la difficoltà del viaggio, l’assenza di comodità, i mezzi di trasporto previsti ecc.

Autogestione
I partecipanti devono prendere atto che la formula di viaggio si discosta radicalmente dai tradizionali viaggi organizzati essenzialmente per due aspetti: l’autogestione e la mancanza di prenotazione di alcuni servizi (come alberghi, mezzi di trasporto, soste per i pasti ecc.).
Questi due elementi consentono infatti una maggiore flessibilità nell’organizzazione dell’itinerario, che è suscettibile di modifiche in corso di viaggio proprio per rendere l’esperienza più personale e vicina ai gusti dei partecipanti. L’autogestione, dunque, comporta il coinvolgimento di tutti i componenti del gruppo nella pianificazione delle mete da raggiungere.
Questa filosofia consente di evitare i canali del grande turismo organizzato e di inserirsi, osservando più da vicino, la realtà dei paesi che si intende visitare.

Coordinatore e partecipazione
Come accennato sopra, il coordinatore è un partecipante come tutti gli altri, che viaggia per piacere ed interesse e non per professione, ed ha studiato più accuratamente il programma leggendo le relazioni dei viaggi precedenti. Il coordinatore prima della partenza contatterà i partecipanti proponendo una bozza di itinerario, che verrà poi modificato e “aggiustato” durante il soggiorno.

Uno degli aspetti più stimolanti di questo tipo di viaggio consiste proprio nella possibilità di decidere nuovi obiettivi da raggiungere, attività da svolgere e mete da definire.

Ogni coordinatore ha poi il compito di scrivere un diario di bordo, che servirà per le successive spedizioni negli stessi luoghi.

Vita di gruppo
Come spiega il decalogo: “ogni gruppo è una piccola comunità nomade, autogestita, democratica ed unita”. Si tratta infatti di un’avventura umana che vivrete con persone appena conosciute, avendo così la possibilità di scoprire il fascino della condivisione di emozioni e difficoltà, di amicizia e magari anche qualche discussione.

L’opportunità di incontrare persone nuove è infatti uno degli aspetti più interessanti e stimolanti di questa avventura: è necessario quindi partire con le migliori intenzioni e con un atteggiamento di totale apertura e disponibilità per garantire la buona riuscita del viaggio. Chi decidesse di separarsi dal gruppo – in seguito alla sottoscrizione di una dichiarazione di totale scarico di responsabilità – riceverà il biglietto di ritorno e il saldo della cassa comune.

Cassa comune
Le spese comuni saranno sostenute prelevando denaro da un fondo cassa che verrà costituito all’inizio del viaggio tramite versamenti di tutti i partecipanti (coordinatore compreso). Tutto ciò che non rientra nella quota di partecipazione verrà infatti coperto da questo fondo, che sarà affidato ad un “cassiere”, cioè un compagno di viaggio eletto dal gruppo che terrà aggiornato il Libro Cassa consegnato alla partenza.

Autoselezione
Prima di intraprendere un viaggio di questo tipo è necessaria una severa autoselezione per valutare se siamo pronti a sperimentare nuove situazioni e a stringere nuovi rapporti interpersonali all’interno di una comunità itinerante e quindi esposta a forti stress e tensioni, sebbene riunitasi con l’intento di divertirsi e svagarsi.

Sicurezza
La situazione internazionale sempre più complessa comporta un aggiornamento continuo circa la presenza di conflitti locali, rivoluzioni o attentati nelle zone che intendiamo visitare.

L’agenzia prevede infatti itinerari nei cinque continenti ed è quindi necessario essere informati sulla situazione socio-politica del paese meta del viaggio.

Il Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’ACI, mette a disposizione un sito: www.viaggiaresicuri.it  con un capitolo specifico dedicato alla situazione di sicurezza di tutti i paesi del mondo, assieme ad informazioni sulla situazione sanitaria e le vaccinazioni eventualmente richieste o consigliate.
Sul sito www.dovesiamonelmondo.it  è poi possibile segnalare il proprio viaggio, specificando data e destinazione di arrivo e partenza, così che, in caso di necessità, sia più facile rintracciare i viaggiatori.

Fondo di garanzia
Come ci ricordano tutte le associazioni dei consumatori, con l’art. 100 Cod. Cons. è stato istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un Fondo nazionale di garanzia per la tutela dei viaggiatori: in caso di insolvenza o di fallimento dell’organizzatore, infatti, il consumatore può ottenere il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio nel caso di viaggi all’estero, nonché usufruire di una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato da paesi extracomunitari in casi di emergenza (imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore).
La domanda deve essere presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, presso il Dipartimento del Turismo, entro tre mesi dalla data prevista per la conclusione del viaggio, corredata dal contratto di viaggio in originale, dalla copia della ricevuta del versamento della somma corrisposta all’agenzia di viaggio, e da ogni altro elemento in grado di provare la mancata fruizione dei servizi concordati.

Fonte: www.prontoconsumatore.it

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