Van Gogh a Verona

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Arte e piaceri nella Verona di inizio primavera. La regalità è quella delle corti, rappresentata, fino al primo aprile, nella mostra Da Botticelli a Matisse. Volti e figure (palazzo della Gran Guardia, piazza Bra, tel. 0422 429999, www.lineadombra.it, ingresso: 12 euro), che espone i ritratti di personaggi che hanno affascinato gli artisti dal Quattrocento a oggi. A cominciare da Ritratto d’uomo con copricapo azzurro (1429) di Jan van Eyck, immagine ufficiale della rassegna, per arrivare alle opere di Caravaggio, Vincent Van Gogh, Edvard Munch e Pablo Picasso.

Arte e piaceri nella Verona di inizio primavera. La regalità è quella delle corti, rappresentata, fino al primo aprile, nella mostra Da Botticelli a Matisse. Volti e figure (palazzo della Gran Guardia, piazza Bra, tel. 0422 429999, www.lineadombra.it, ingresso: 12 euro), che espone i ritratti di personaggi che hanno affascinato gli artisti dal Quattrocento a oggi. A cominciare da Ritratto d’uomo con copricapo azzurro (1429) di Jan van Eyck, immagine ufficiale della rassegna, per arrivare alle opere di Caravaggio, Vincent Van Gogh, Edvard Munch e Pablo Picasso.

I piaceri sono quelli della città scaligera. Da scoprire facendosi sedurre dalla più classica, e golosa, tradizione veronese: «Andar per goti». Ovvero, i calici di vino. Come quelli della centenaria Osteria Da Morandin (via XX Settembre 144, tel. 348 5649006), che li serve accompagnati da crocchette, nervetti e uova sode, oppure dell’Osteria Monte Baldo (via Rosa 12, tel. 045 8030579). Qui, circondati da scaffali stipati di bottiglie, si ordina un goto tra le tante etichette segnate sulla lavagna, mentre sul bancone si banchetta con panini ripieni di soppressa, mortadella o testina, lardo e pâté di radicchio rosso. Altra illustre superstite delle 100 e più trattorie che un tempo costellavano la città, è l’Antica Bottega del Vino, che oggi vanta una celebre cantina.

Per dormire, Palazzo Victoria, nuovo e centrale luxury hotel. Nei sotterranei conserva rovine di epoca romana che, grazie al pavimento trasparente, si possono ammirare anche stando seduti al ristorante Borsari 36. A una ventina di chilometri dalla città, a Fumane di Valpolicella, una location unica: Villa della Torre. Gioiello storico-architettonico del Cinquecento, è circondata dal vigneto Palazzo della Torre, che produce il vino omonimo. Appartiene all’azienda agricola Allegrini, ed è il posto giusto per assaggiare i vini superpremiati quali La Poja, Amarone, Sondraia (via della Torre 25, tel. 045 6832060, www.villadellatorre.it, visita con degustazione e pranzo, su prenotazione: 60 euro). portici stellati

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