Vacanze post Covid-19. Le mete di chi si muoverà da casa da giugno

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Seconde case e affitto di ville con piscina le scelte per chi può e vuole partire. Ma un terzo degli italiani non andrà in vacanza per paura del virus e un altro terzo perchè non se lo potrà permettere

Estate 2020 destinazione mete di prossimità e laghi Photo by Christof STACHE / AFP
Estate 2020 destinazione mete di prossimità e laghi Photo by Christof STACHE / AFP

3' di lettura

Era il 20 aprile quando il sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Lorenza Bonaccorsi, nel corso di un intervento a Rainew24, lanciava un messaggio sicuramente rincuorante per milioni di italiani. “Andremo al mare questa estate, stiamo lavorando perché possa essere così” a cui sono seguite altre rassicurazioni anche del premier. Il varo del decreto che sancirà l'avvio della fase 2 dell'emergenza Coronavirus non ha per il momento sciolto i dubbi (in attesa delle ordinanze regionali) su come effettivamente poter concretizzare l'idea di una vacanza. La sensazione, espressa da diversi esperti, è che ben difficilmente si potrà (e si vorrà) andare all'estero, complice anche il probabile obbligo di quarantena. Niente isole greche o delle Baleari, dunque, e neppure sconfinamenti nelle località turistiche delle Alpi. Si tornerà presumibilmente a viaggiare in Italia, magari anche a pochi chilometri da casa, sfruttando là dove possibile le seconde case di villeggiatura oppure cercando la destinazione ideale fra siti balneari, piccoli borghi o stazioni montane.

Fra sicuri partenti e indecisi
Interessanti, per capire il “mood” degli italiani di fronte alla pandemia, i risultati emersi da una indagine condotta da Ipsos. Alla domanda “Se si dovesse sbloccare la possibilità, lei pensa di fare una vacanza di almeno una settimana lontano da casa questa estate?”, il campione esaminato a campione ha risposto in maniera decisamente ambivalente. Il 39% ha infatti risposto con un netto sì, anche solo in direzione della seconda casa o mete italiane; il 38% ha invece detto “no” e nella metà dei casi confessa di avere ancora molta paura, mentre un terzo non farà le valigie essenzialmente per mancanza di soldi; il restante 23% degli italiani è al momento indeciso o non si pone il problema.

In vacanza sì, ma in case con giardino e piscina
Il dato elaborato dall'agenzia di performance marketing ByTek in collaborazione con Parchi Permanenti Italiani è parziale, in quanto legato alle ricerche effettuate online relative a viaggi, turismo e divertimento fino alle prime due settimane di aprile. Ma è comunque indicativo di quale potrebbe essere l'indirizzo degli italiani verso le vacanze (per ora ipotetiche) del 2020. A marzo, nello specifico, sono crollate del 60% rispetto all'anno precedente le richieste di informazioni per gli “specialty travel” (turismo enogastronomico, ecoturismo, viaggi avventura), e dicasi lo stesso per il settore del bus & rail e del car rental. Per contro sono esplose le ricerche di case in affitto con piscina in Sicilia, Liguria e Toscana, dove località come Palermo, Santa Margherita Ligure o Forte dei Marmi e in generale la costiera livornese ad essere in cima alle preferenze di chi vorrebbe andare al mare una volta terminato il lockdown. Un altro “best seller” annunciato sono le case con giardino, con richieste raddoppiate per queste soluzioni in Veneto (Venezia in testa), Campania e Lazio.

Il progetto “Destinazione Italia” di WeRoad
Un terzo degli italiani sta aspettando la fine della quarantena per prenotare e viaggerà all'interno del nostro Paese: lo dice in modo esplicito l'osservatorio permanente di WeRoad, la startup del travel che ha lanciato in questi giorni un'iniziativa, “Destinazione Italia” , volta a valorizzare le attrazioni nascoste della Penisola grazie all'opera di promozione di enti e piccoli operatori del turismo locale. L'obiettivo è ambizioso e prevede 5mila viaggiatori tra giugno e settembre 2020, il coinvolgimento di circa 500 strutture ricettive e 30 nuovi itinerari da lanciare (circa tre a settimana). Un progetto che nasce, come spiegano i portavoce di WeRoad, per ovviare a quella che sarà la peggior crisi del settore da diversi anni a questa parte: sono infatti 25 milioni gli stranieri che non visiteranno l'Italia questa estate (lo dice l'ultimo Rapporto della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa), per una flessione di fatturato stimata in oltre 25 miliardi.

Da qui l'iniziativa per scovare le mete e le esperienze di vacanza meno consuete e disegnare, in modo partecipativo e digitale (la community di WeRaod contra di oltre 60mila iscritti, soprattutto Millennials), nuovi orizzonti di viaggio in tempo di Coronavirus. Al momento gli itinerari in Italia già disponibili e prenotabili sul sito della startup sono 19 su tutto il territorio italiano, si dividono in Express (3-5 giorni) e 360 (8-9 giorni) e sono distribuiti in quattro categorie: mare, trekking (montagna e laghi, percorsi regionali ed esperienze in barca a vela). Le cinque destinazioni top segnalate dai diretti interessati sono il Nord della Sardegna in barca, le Isole Eolie fra camminate e vita da spiaggia, il Sud della Toscana e la Val d'Orcia, i tour della Campania e sul Lago di Garda. La maggior parte dei viaggi proposti, però, è al momento nello status di “programmato”.

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