Vacanze nel fieno

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Dormire nel fieno per riscoprire la natura e un diverso rapporto con il sonno. E’ la moda, oltre che la sfida, dilagante in questi mesi in Germania. E oltre al fieno, inutile a dirsi, perché il quadro sia completo e il più fedele possibile ai canoni di madre natura, anche mucche, vitellini e colline nelle vicinanze.

Si chiamano heuhotels, hotel del fieno appunto e in teoria vanno bene per tutte le stagioni anche se d’inverno il loro tepore è ancora più appetibile.

Dormire nel fieno per riscoprire la natura e un diverso rapporto con il sonno. E’ la moda, oltre che la sfida, dilagante in questi mesi in Germania. E oltre al fieno, inutile a dirsi, perché il quadro sia completo e il più fedele possibile ai canoni di madre natura, anche mucche, vitellini e colline nelle vicinanze.

Si chiamano heuhotels, hotel del fieno appunto e in teoria vanno bene per tutte le stagioni anche se d’inverno il loro tepore è ancora più appetibile.

Non sono a 5 stelle ma quello che offrono è servizio unico e irripetibile, ovvero poter trascorrere una o più notti al caldo di un giaciglio di fieno. Le opzioni, a seconda degli alberghi, sono molteplici. Si va da loft aperti in cui si condivide il proprio spazio con altri turisti ad ambienti più raccolti in cui chi vuole può gustare anche un bicchiere di vino. Quasi tutti gli hotel del fieno, però, chiedono al turista di portarsi da casa lenzuola e asciugamani perchè la vita della campagna si sa è nota per la sua frugalità. Tra gli alberghi più curiosi l’ Herrenhaus Salderatzen nell’omonimo villaggio, a circa 100 km da Amburgo. Può ospitare in una grande stalla una quarantina di clienti che oltre a provare l’insolita sistemazione pagano al giorno solo 14 euro a persona. Da non perdere neanche il Kleyhauers, non lontano dal mare del Nord e diretto da un ex attivista di Greenpeace.

Qui chi vuole per poco più 40 euro può ottenere addirittura una suite nuziale ovvero una piccola piattaforma di fieno per due e, per festeggiare, una caraffa di sekt, uno spumante locale. La mattina una tazza di latte fresco appena munto è uno dei must dell’hotel. Benché il luogo sia spartano pare che il successo sia notevole visto che ogni anno una ventina di coppie decidono di festeggiare in questo modo la prima notte di nozze. In Baviera invece, ma solo d’estate con la bella stagione a Bad Kissingen nell’albergo Bett im Kornfeld si può letteralmente dormire a cielo aperto in un campo di grano. 19 giacigli sono a disposizione dei clienti per 15 euro. Le stelle quelle sono fuori dal conto ma lo spettacolo che fanno ogni notte è una sorpresa che vale la pena di gustarsi ad occhi aperti.

Fonte: www.panorama.it

 

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