Vacanze da bambini

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Si riconoscono dall’organizzazione precoce. Sono quelli che in aprile, mentre gli altri pensano ai ponti di primavera, stanno già prenotando spiaggia e camere per il mese di agosto, guadagnandosi così le battute dei colleghi: "Già adesso?". Sì, già adesso, perché nonostante un mercato in costante crescita (otto milioni di italiani viaggiano con i figli) e nonostante l’identikit quasi perfetto ricostruito anche grazie alle ricerche dell’Osservatorio sul turismo giovanile per Children’s Tour, il salone specializzato di Modena, compagnie aeree e albergatori fanno ancora un po’ di fatica a offrire vacanze "a misura di bambino".

Si riconoscono dall’organizzazione precoce. Sono quelli che in aprile, mentre gli altri pensano ai ponti di primavera, stanno già prenotando spiaggia e camere per il mese di agosto, guadagnandosi così le battute dei colleghi: "Già adesso?". Sì, già adesso, perché nonostante un mercato in costante crescita (otto milioni di italiani viaggiano con i figli) e nonostante l’identikit quasi perfetto ricostruito anche grazie alle ricerche dell’Osservatorio sul turismo giovanile per Children’s Tour, il salone specializzato di Modena, compagnie aeree e albergatori fanno ancora un po’ di fatica a offrire vacanze "a misura di bambino".

Ma l’esercito delle famiglie non si scoraggia, a costo di riempire enormi valige con tutto ciò che serve e programmare con molto anticipo. Pazienza se quando si è in numero dispari gli sconti non sono previsti, se le stanze comunicanti chieste con mesi di anticipo all’hotel restano una chimera o se lo scaldapappa in camera è ancora un sogno. Nel 2011 il 76 per cento delle famiglie italiane ha fatto almeno una vacanza con i figli, mentre l’85 delle famiglie con bambini da 2 a 10 anni ha fatto almeno un viaggio con loro. E se è vero che i bambini viaggiano (ormai) anche da soli, iniziando dagli 8 anni, è vero anche che averli con sé non preclude più nessuna meta: ormai a 3 anni i figli sono considerati "pronti" a una prima esperienza in una capitale europea, Barcellona e Parigi in testa, e perfino a un viaggio a New York. Ma l’83 per cento sceglie i mesi di luglio e agosto e la formula "mare + parchi a tema".

In testa è ancora l’Emilia Romagna con le sue coste super-attrezzate e i prezzi ragionevoli, seguita da Toscana e Liguria, la destinazione italiana più richiesta, mentre il Trentino è il più amato per le sue montagne baby friendly. Ma gli italiani stanno imparando  –  operatori del settore da una parte, semplici turisti dall’altra  –  a fare ciò che le famiglie del resto d’Europa fanno da sempre, e cioè coinvolgere anche i piccolissimi in qualsiasi tipo di esperienza, purché le loro esigenze siano rispettate. L’accoglienza e l’intrattenimento per bambini e ragazzi, infatti, sono in pieno boom. Crescono anche  –  dice l’Osservatorio – le vacanze verdi, negli agriturismi o lungo i fiumi, da soli o accompagnati, nascono villaggi e resort progettati fin dall’inizio per accogliere i mini-viaggiatori di ogni fascia di età. "I bambini non sono più un deterrente quando si tratta di mettersi in viaggio  –  spiega la ricerca  –  ma un incentivo a partire, e a farlo tutti insieme, mandando definitivamente in soffitta il modello mamma al mare con i bimbi, papà in città al lavoro".

Nella valigia o nello zaino stracolmi non può mancare una guida ad hoc, come Viaggiare con i bambini (Lonely Planet) se non addirittura un romanzo, come India formato famiglia di Andrea Bocconi (Guanda). E pazienza se qualcosa è stato dimenticato a casa o il seggiolone al ristorante manca: resteranno le foto, e la gioia di aver rivisto il mare con gli occhi di figli e nipoti.

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