Una sauna fredda in Tirolo

Condividi questo articolo su :

Arriva l’inverno, e il freddo infastidisce molti. Ma il freddo può anche essere una via al benessere. Un’opportunità che viene offerta da un albergo, mentre molti altri mettono a disposizione dei clienti saune, bagni turchi, piscine riscaldate. E’ la “camera del freddo” di cui è dotato l’Hotel Lamm di Seefeld, che è anche l’unica esistente in un albergo del Tirolo.

Arriva l’inverno, e il freddo infastidisce molti. Ma il freddo può anche essere una via al benessere. Un’opportunità che viene offerta da un albergo, mentre molti altri mettono a disposizione dei clienti saune, bagni turchi, piscine riscaldate. E’ la “camera del freddo” di cui è dotato l’Hotel Lamm di Seefeld, che è anche l’unica esistente in un albergo del Tirolo.

Ma a cosa serve una temperatura di -110°C? La crioterapia aumenta le prestazioni, ridurre lo stress e cura patologie croniche: il freddo lenisce il dolore. Basta praticare un impacco di ghiaccio su una parte tumefatta per vederla sgonfiarsi rapidamente. Il freddo ha un effetto analgesico e antinfiammatorio. La cosiddetta crioterapia sfrutta questo effetto per aumentare le prestazioni, ridurre lo stress, curare patologie croniche a livello articolare o vertebrale, reumatismi e neurodermiti. L’esposizione a una temperatura così bassa migliora considerevolmente la funzionalità cardiocircolatoria e l’equilibrio energetico. A -110°C si riescono a raggiungere anche i centri del dolore più profondi.

Il servizio all’Hotel Lamm di Seefeld prevede anche alcune precauzioni. Prima di entrare in una camera del freddo viene misurata la pressione arteriosa e si apprende una speciale tecnica di respirazione. L’ospite fa quindi l’ingresso in una prima camera, che si trova a una temperatura di -15°C e serve ad acclimatarsi. Questa situazione di freddo estremo va affrontata in costume da bagno, con l’ausilio di paraorecchie, guanti e scarpe da ginnastica. Ma niente paura: il freddo è molto secco, provoca solo una sensazione leggermente pungente sulla pelle. Nella seconda camera, che è a -60°C, si fanno un paio di giri. È molto importante rimanere in movimento: serve a stabilizzare la circolazione. La terza camera, infine, è quella a -110°C.

Il trattamento ha una durata variabile da 30 secondi a 3 minuti. Un terapista sorveglia l’esecuzione del trattamento mediante una videocamera e resta sempre in contatto con l’ospite attraverso un microfono. In questo modo, il cliente può sempre essere informato di quanto manca al termine. Una volta trascorso il tempo necessario, si esce ripassando per le due camere precedenti. A questo punto bisogna riposarsi. La fase di riposo è indispensabile dopo una seduta di crioterapia. In fondo funziona come una sauna. Ma al contrario.

Info: AlpenMedHotel Lamm, Tel. +43.5212.2464, [email protected] , www.alpenmedhotel.com .

Fonte: www.lastampa.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: