Un weekend sul Lago Maggiore tra relax e avventura, musica e cibo

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Dalle passeggiate alle pendici del Monte Sasso del Ferro agli aperitivi dal gusto retrò alle Isole Borromee.

Ogni tanto viene da chiederselo: perché continuare, anno dopo anno, a litigare ai pranzi di famiglia – come facevano Elio e Le Storie Tese e Giorgia cantando Ignudi fra i nudisti –, cercando di decidere quale sia l’opzione migliore tra mare e montagna? La soluzione in realtà è lì, a un passo da casa, ed è davvero semplicissima (talmente evidente che forse non l’avevate considerata): il lago. Questo, infatti, può rappresentare un’alternativa decisamente valida alle classiche mete turistiche, considerando che anche in altissima stagione riesce a mantenere quell’aurea di località d’altri tempi – alla moda sì, ma non modaiola.

In fondo, al lago ci immaginiamo un po’ tutti così: adagiati a bordo di una decapottabile rossa, con un fazzoletto anni Cinquanta avvolto sulla testa (per lei) o un panama bianco (per lui) in un’atmosfera dal gusto retrò. In particolare, se abitate tra Torino e Milano, trascorrere un weekend sulle sponde del Lago Maggiore è quasi d’obbligo.

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Laveno Mombello

A poco più di un’ora da Milano e qualcosa di più per chi arriva da Torino, si trova Laveno Mombello, destinazione ideale per partire alla scoperta del Lago Maggiore. In questa località, oltre al porto turistico, si trovano grandi spazi verdi, perfetti per chi ama fare trekking: parte da qui, ad esempio, il Sentiero del Verbano (quasi cinquanta chilometri), che costituisce la prima realizzazione del progetto Vie Verdi dei Laghi. A Laveno si può godere della duplice caratteristica delle località turistiche di lago: il rumore dell’acqua da una parte, lo sguardo volto alla montagna dall’altro.

A un passo da qui, infatti, si trova il Sasso del Ferro, che con i suoi 1062 chilometri domina il panorama. Con la cestovia (o bidonvia) Laveno-Poggio Sant’Elsa, una funivia con cabine aperte biposto che conduce fino a quota 974 metri, potrete raggiungere la splendida terrazza panoramica di Poggio Sant’Elsa (il biglietto andata e ritorno costa dieci euro a persona) e godere, da qui, della vista mozzafiato. Una volta arrivati in cima, poi, avrete due possibilità: rilassarvi sorseggiando uno spritz in quota o, se siete più temerari, scegliere un modo alternativo per tornare a valle. Dalla sommità del Monte Sasso del Ferro, infatti, ci si può lanciare con il deltaplano o il parapendio (anche in voli biposto) o si può scendere in mountain bike approfittando di una delle sette piste dedicate a questa specialità.

Eremo di Santa Caterina del Sasso

Non altrettanto avventuroso, ma indubbiamente bellissimo è l’Eremo di Santa Caterina del Sasso. Abbarbicata su uno strapiombo di parete rocciosa a picco sul lago, a Leggiuno (pochissimi chilometri di distanza da Laveno Mombello), questa scenografica chiesa nasce dalla fusione di tre diverse cappelle, originariamente distinte e costruite in epoche differenti. Ci si arriva facendo un percorso panoramico unico, con una scala di 268 gradini in pietra affacciati sul lago (o anche dall’acqua, salendone circa ottanta).

Isole Borromee e Stresa Festival

Per gli amanti delle location vintage, le Isole Borromee costituiscono senza dubbio una tappa fondamentale. Basti pensare all’Isola Bella, all’Isola Madre, alla Rocca di Angera, al Parco Pallavicino, ai palazzi nobiliari, alle storie familiari del XVI e del XVII secolo. Se non avete fretta, il momento migliore per visitarle è a inizio luglio, quando lo Stresa Festival porta dall’Isola Bella all’Eremo di Santa Caterina concerti di musica classica e jazz con nomi famosi a livello internazionale.

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Getty Images

Dove dormire e dove mangiare

Per dormire sul Lago Maggiore, non avete che l’imbarazzo della scelta: gli hotel sono davvero tanti e molte sono le soluzioni di qualità. Se vi piace l’idea di dormire in quota, in cima al Sasso del Ferro si trova un hotel tre stelle, l’albergo Funivia, che gode di una vista sicuramente unica. Una bellissima vista sul lago (anzi, proprio a bordo lago) invece si può godere dalle stanze dell’hotel Il Porticciolo di Laveno Mombello, quattro stelle e stanze accoglienti con vetrate panoramiche sul lago che garantiscono un risveglio di puro relax. L’hotel ha anche un molo d’attracco, perfetto per chi voglia noleggiare un motoscafo o semplicemente fare un giro sui pedalò messi a disposizione dei clienti.

L’ultima generazione della famiglia che gestisce da anni questo hotel è quella di Riccardo Bassetti, chef poco più che trentenne che nel 2017 ha guadagnato una stella Michelin con il suo ristorante La Tavola, al piano interrato dell’hotel. Una location spettacolare (in estate è possibile mangiare sulla terrazza) e un menu che parla di territorio, con pesce di lago e creazioni gastronomiche di grande tecnica (tre menu degustazione, da 59 a 109 euro).

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Courtesy Photo Susy Mezzanotte
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