Un weekend a Losanna, dove il lago sembra un mare

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E c’è il parco d’acqua dolce più grande d’Europa: se pensate che sia una bambinata, non avete mai visto il varano di Komodo.

Personalmente, devo ammettere che andare in Svizzera mi suscita sempre un insieme di sensazioni ambivalenti. Da un lato c’è quel senso di pacatezza e benessere interiore ed esteriore che ti avvolge non appena il verde, il fresco, il rigore compaiono al di là del traforo del Gran San Bernardo. Dall’altro non si può nascondere un po’ di frustrazione, perché davvero la Svizzera è il posto perfetto dove vivere, fatta forse eccezione per il freddo (che è però un atout da non sottovalutare in questa estate impazzita).

Di sicuro, la Svizzera è il posto perfetto dove passare il primo weekend di agosto, quando il Paese festeggia lo Swiss National Day (il primo agosto, per l’esattezza), con eventi e fuochi d’artificio. Magari da ammirare affacciati sul Lago Lemano (quello che tutti chiamiamo Lago di Ginevra), avendo la sensazione di essere in riva al mare ma con la brezza piacevole che arriva dalle montagne. Ecco allora che la destinazione ideale per una gita diventa Losanna, bellissima città nel canton Vaud, a pochi chilometri dall’Italia.

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Costruita su tre colli, Losanna è facilissima da girare: la metropolitana collega perfettamente le diverse zone della città, e passeggiare per le vie lastricate di ciottoli è al tempo stesso piacevole e rigenerante, con qualche salita e discesa da fare per aiutare a smaltire il cioccolato, vero protagonista gastronomico di ogni gita svizzera che si rispetti. La città è turisticamente divisa in due zone principali, entrambe molto belle e incredibilmente diverse l’una dall’altra.

Le due facce di Losanna

Da un lato c’è il centro, con le sue architetture tipicamente svizzere, le vie pedonali, la salita che porta alla cattedrale di Nostra Signora, imponente chiesa gotica che domina dall’alto l’intera città, con una vista magnifica sui tetti e, laggiù in fondo, sulla distesa d’acqua del lago. Poco distante da qui, c’è un altro punto panoramico da cui ammirare Losanna: è la Place du Chateau, lo spiazzo sulla collina della Cité che ospita il castello Saint-Marie, edificato dai vescovi di Losanna nel 1400.

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Se l’idea di salire a piedi fin sulla cima della città vi spaventa, potete anche fare il percorso inverso, arrivando il più in alto possibile con i mezzi pubblici e attraversando tutta la città in discesa, fino a raggiungere l’altra faccia di Losanna, quella adagiata sulle sponde del lago. Qui non sarete mai del tutto sicuri di essere in Svizzera: la vostra mente, di tanto in tanto, dovrà fermarsi a ricordarvi che non siete al mare. D’altronde, si tratta del lago più grande dell’Europa Occidentale, e la sponda opposta non appare all’orizzonte neanche nelle giornate più limpide. Il lungolago è un’oasi di freschezza, con piste ciclabili, aree verdi, giochi per i bambini, punti di noleggio di pedalò o piccole imbarcazioni, attracchi per gite in barca (che vi consigliamo di fare) e lo scenografico Castello di Ouchy a vigilare sul verde che cresce rigoglioso (ma ordinato, ché siamo pur sempre in Svizzera) tutto intorno.

Museo Olimpico

Fronte lago si trova il Museo Olimpico di Losanna, e proprio non si può non farci un salto nell’anno in cui, da qui, è arrivata la notizia che saranno Milano e Cortina a ospitare i Giochi Invernali del 2026. Ma, anche se non foste appassionati sportivi, il Museo Olimpico merita comunque una visita: moderno, commovente (come solo i video di record e proclamazioni sentitissime possono essere), interattivo, divertente. Al Museo si accede da una gradinata che ricorda, scalino dopo scalino, tutte le città ospitanti le Olimpiadi e, una volta entrati, ci si immerge totalmente nello spirito dei Giochi. Ci sono le origini, con un tributo all’antica Grecia. C’è la storia, con le mascotte e le torce olimpiche delle varie edizioni, il design delle medaglie, i filmati delle cerimonie inaugurali e dei momenti più toccanti. E c’è, ovviamente, lo sport, da praticare sotto forma di gioco, con un piccolo biathlon da superare o con il simulatore di sci.

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Aquatis

Losanna ospita anche il più grande acquario d’acqua dolce d’Europa. Se vi sembra una cosa troppo da bambini, è perché probabilmente non vi siete mai trovati faccia a faccia con un drago di Komodo, o con un coccodrillo. I più fortunati possono anche assistere, arrivando negli orari giusti, ai pasti di questi due giganteschi animali, davvero spettacolari da vedere. Il resto della visita è ovviamente incentrato sulla fauna fluviale e lacustre, che qui, tra l’altro, viene monitorata e preservata grazie a diversi programmi di conservazione di specie protette di cui il centro è responsabile. C’è anche, alla fine del percorso, una serra tropicale, con piante, scimmiette e la vasca dei leggendari piranha.

Platforme 10

Se decidete di rimandare la gita a Losanna a dopo l’estate, sappiate che nel 2021 è prevista l’inaugurazione di Platforme 10, un nuovo polo museale che farà confluire in un unico, avveniristico distretto artistico il Museo cantonale di belle arti (Mcba), il Museo cantonale di fotografia (Musée de l’Élysée) e il Museo del design e delle arti applicate contemporanee (Mudac). Non solo un museo chiuso, ma uno spazio culturale open air e interamente pubblico, con residenze per artisti, eventi, mostre e un progetto di investimento culturale di 180 milioni di franchi svizzeri.

Dove mangiare e dormire

Losanna è piena di caffè caratteristici, anche se non è una città propriamente economica. In centro, mentre passeggiate, troverete localini tipici e informali come il Café du Grütli o il Café des Artisans. Particolarmente piacevole, con una proposta giovane e un’atmosfera un po’ da pub, è il Café de Grancy, proprio all’uscita dell’omonima fermata della metro. Se invece decidete di alzare un po’ l’asticella della proposta gastronomica, a Losanna non avete che l’imbarazzo della scelta: la Michelin segnala infatti decine di ristoranti che meritano una visita, oltre ad aver distribuito negli immediati dintorni della città ben dieci stelle: tre 1*, due 2* e un tristellato, il Restaurant de l’Hôtel de Ville a Crissier.

Per dormire, gli alberghi di certo non mancano, sia che scegliate di soggiornare nel centro storico che sul lungo lago. Noi però vi suggeriamo un’opzione simpatica, facilmente raggiungibile con poche fermate di metro: è l’hotel interno dell’Aquatis, l’acquario d’acqua dolce, con moderne e confortevoli stanze a tema, dove potrete dormire circondati da pesciolini.

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