Un resort a sesso libero

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Un mese di sesso libero e di party senza veli per combattere la crisi economica. È l’iniziativa lanciata da Tony Fox, proprietario de «The White Cockatoo», villaggio turistico di Mossman, nel nordest dell’ Australia che per tutto il prossimo mese di marzo organizzerà nel suo resort feste per nudisti dove i partecipanti potranno dedicarsi al sesso libero e a orgie di gruppo. La crisi economica ha colpito duramente l’economia australiana e uno dei settori che soffre di più l’attuale recessione è proprio il comparto turistico.

Un mese di sesso libero e di party senza veli per combattere la crisi economica. È l’iniziativa lanciata da Tony Fox, proprietario de «The White Cockatoo», villaggio turistico di Mossman, nel nordest dell’ Australia che per tutto il prossimo mese di marzo organizzerà nel suo resort feste per nudisti dove i partecipanti potranno dedicarsi al sesso libero e a orgie di gruppo. La crisi economica ha colpito duramente l’economia australiana e uno dei settori che soffre di più l’attuale recessione è proprio il comparto turistico.

Le statistiche ufficiale dichiarano che solo nel mese di settembre i villeggianti in Australia sono diminuiti del 7,6% rispetto all’anno precedente e le previsioni per i prossimi mesi non sono incoraggianti.

LA STORIA DEL RESORT – Proprio per aggirare la crisi il patron del resort ha deciso di tornare sui propri passi. Fino a tre anni fa infatti questo villaggio turistico, che si trova vicino alla Grande barriera corallina, era uno dei luoghi di ritrovo più famosi per gli scambisti e gli amanti del sesso libero. Celebri erano i «clothes optional» party, feste in cui erano organizzate orgie di gruppo e chi vi partecipava poteva tranquillamente presentarsi nudo visto che, come dichiarava il titolo di questi singolari party, i vestiti erano considerati solo un optional. Durante una di queste feste la situazione degenerò e la polizia fu costretta a intervenire. Da allora il resort cambiò politica e anche a causa delle numerose proteste il patron del «The White Cockatoo» adottò un regime più sobrio e più adatto a un normale villaggio turistico.

MISURE RADICALI – «I tempi duri impongono misure radicali», ha spiegato al «Courier Mail» Tony Fox. »Abbiamo preso il toro per le corna e la risposta è stata incredibile; siamo quasi al tutto esaurito». Il resort si trasfomerà per un mese in un villaggio turistico edonista, dove qualsiasi cosa potrà accadere. Non usiamo esplicitamente le parole sesso o scambio di coppia, ma non ci vuole uno scienziato per capire cosa succederà nel mese di marzo». Naturalmente non tutti hanno salutato con piacere la notizia. James Foley, vescovo della diocesi di Cairns è estremamente critico:«Ciò screditerà la gestione dell’intero resort in cambio di profitti di breve periodo. Chiunque partecipa a un party edonista ci va a suo rischio e pericolo. Dovresti chiederti che razza di gente va in questi posti e perché. Dove è il codice di comportamento e come si fermeranno queste persone nel caso si verifichino scontri e scenate di gelosia?»

I RAPPRESENTANTI LOCALI – I rappresentanti politici locali non disprezzano l’iniziativa e sperano che essa dia un po’ di respiro alla stagnante economia: «Le persone che vivono nel nord tropicale del Queensland si sono dimostrate ancora una volta estremamente creative» dichiara Val Schier, sindaco regionale di Cairns. «Se possono creare un’opportunità commerciale che non rechi danno ai vicini e che non faccia del male a nessuno a noi sembra qualcosa di buono». Anche Doug Rian, direttore dell’ufficio del turismo locale sembra sposare la causa del resort: Finché non violano la legge tutto va bene».

Fonte: www.corriere.it

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