Un pomeriggio romantico a Saint-Paul de Vence

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Perdersi, tra le vie di Saint-Paul de Vence, è necessario. Ancor più facile è tornarci dopo il primo incontro perché all'atmosfera romantica di questo villaggio della Provenza francese è impossibile dire di no. Anche se non siete artisti - che nel corso degli ultimi 100 anni hanno colorato il borgo di opere e creatività - tra le strade di Saint-Paul de Vence scoprirete che la bellezza dell'arte può diventare cosa da tutti, in un posto così. E che le cartine e i programmi non servono, quando a guidare i propri passi c'è la voglia di lasciarsi ispirare da una magia che arriva da lontano.

saint-paul-de-vence Una veduta di Saint-Paul de Vence, borgo di artisti che si alza su una altura a 5 chilometri da Cagnes-sur-Mer. ©ClaudiaMMImages/Shutterstock

Quando si arriva a Saint-Paul de Vence per la prima volta e si lascia la macchina all'inizio del borgo per cominciare la risalita, a colpire più di tutto è la calma di questo posto. Se della Provenza si hanno già gli occhi pieni, magari dopo un viaggio on the road tra colline e borghi, ci si può facilmente immaginare l'atmosfera di questo villaggio di artisti (e la verità sarebbe ancora lontana). Ma è quando si arriva dall\'Italia, magari dopo una capatina a Nizza con la sua allegra frenesia, che la promessa romantica di pace accoglie i visitatori non appena entrano in paese.

Saint-Paul de Vence è così: ci vieni una volta, ci vuoi tornare ancora. E anche se di quell'arte di cui il villaggio straripa con opere e artisti, gallerie e mostre non capite nulla, dopo aver camminato per il borgo che tuffa le sue origini in tempi antichi vi sembrerà, per proprietà transitiva, di esservi lasciati contagiare dalla creatività che fluisce tra le sue vie.

Dal panorama che si gode dalla collina che guarda verso la valle sottostante artisti come Chagall e Prévert si sono lasciati ispirare, rubandone a piene mani le vibrazioni positive. E ancora oggi la linfa di Saint-Paul de Vence nutre il lavoro di artisti emergenti e appassionati di arte che cercano significati segreti e risposte tra le sue strade.

Un pomeriggio a Saint-Paul de Vence

Vi diranno che il villaggio di Saint-Paul de Vence si gira in un'ora, due al massimo. Non ci credete, perché per perdersi tra le sue strade ne serviranno molte di più. I tremila e quattrocento residenti che in questo borgo hanno la fortuna di viverci accolgono turisti e artisti a frotte e li lasciano liberi di esplorare senza fretta, perché in un viaggio in Provenza Saint-Paul de Vence è tappa obbligata. La sua storia nasce intorno alla vecchia chiesa di Saint Michel du Puy e nel corso dei secoli si plasma sui bisogni dei suoi abitanti e dei movimenti politici: nel Medioevo diventa città fortificata, nel Cinquecento le mura si irrobustiscono fino a diventare invincibili, nel Seicento viene colpita dall'atmosfera barocca e dal Novecento in poi diventa il nido di artisti che arrivano nel borgo da tutto il mondo.

Saint-Paul de Vence oggi è eventi e mostre, festival e incontri tematici. Tra le mura vivono le passioni di chi l'ha scelta come studio e di chi scopre di aver trovato un posto del cuore.

Della Place du Général de Gaulle che accoglie i visitatori all'ingresso del borgo amerete l\'allegria elegante, le gare di pétanque tra i locali, i caffè che vi si affacciano. E la trattoria Colombe d'Or, che oltre a offrire i piatti della tradizione provenzale vi permette di gustare, tra una portata e l'altra, quadri di Picasso, Braque, Chagall e Matisse: un tempo casa di questi artisti che nello storico hotel trovavano alloggio e ripagavano l'ospitalità con le loro opere, oggi è un allegro ristorante pieno di vita e persone. Poi comincia il bello: dalla Porte de Vence che rimane intatta dal XVI secolo si va a caso, a caccia dello scorcio più bello. A guidarvi sarà l'istinto: sul cammino troverete la Cattedrale di Nostra Signora della Natività, la Grande Fontaine e la Placette fino ad arrivare al suggestivo cimitero in cui sono sepolti Marc Chagall e Aimé e Marguerite Maeght. E sarà proprio la Fondazione Maeght con le sue opere e la sua storia a far scorrere più lente le lancette di quell'orologio che voleva farvi rimanere a Saint-Paul de Vence "giusto un paio d'ore"

Per vivere al massimo l'esperienza nel villaggio, ci sono visite guidate tra gli atelier e le gallerie, nella Saint-Paul de Vence sotterranea e alla scoperta delle opere d'arte a cielo aperto del villaggio come la cappella Folon. E nelle notti di luglio e agosto si va a spasso per il borgo con le lanterne, per godere della sua magia al buio. Nel mezzo, il lavoro di artigiani e creativi, tra abiti d'alta moda, profumi lussuosi, concept store, cibo tipico e bigiotteria esclusiva.

Fontane, pozzi e lavatoi sono i simboli del passato del villaggio che non ha visto passare solo artisti ma anche le vite degli abitanti che l'hanno scelta come casa. Ce ne sono moltissimi sul cammino e sussurrano storie di mercati e panni da lavare, come la fontana di Place du Tilleul, il lavatoio della Colombe d'Or e, poco oltre la Porta di Nizza a un passo dal cimitero, un piccolo abbeveratoio che serviva da ristoro per gli animali.

Il calendario di eventi di Saint-Paul de Vence non è solo fatto di mostre e laboratori per grandi e piccini: il 21 giugno tradizionalmente il borgo si accende di note per la Festa della Musica così come a luglio per il festival a base di jazz e musica classica. Qui le notti d'estate si celebrano al chiaro di luna e l'autunno con la vendemmia. E un soggiorno tra le mura dei tanti boutique hotel del borgo che fuori guardano all'orizzonte e dentro offrono tutti i comfort, vi faranno sentire come gli artisti che all\'inizio del Novecento arrivavano da queste parti e non se ne andavano più.

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