Un giro nella vecchia New York

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Si fa fatica a crederlo vedendo i suoi modernissimi grattacieli ma New York ha più storia alle spalle di quanto si creda. Basta un walking tour, un giro a piedi con o senza guida, e qualche spicciolo in tasca per rendersene conto. A partire dai musei. Il passato resusciterà senza farsi troppo attendere. Una sorpresa per chi invece si era limitato al caos senza fine di Times Square.

Si fa fatica a crederlo vedendo i suoi modernissimi grattacieli ma New York ha più storia alle spalle di quanto si creda. Basta un walking tour, un giro a piedi con o senza guida, e qualche spicciolo in tasca per rendersene conto. A partire dai musei. Il passato resusciterà senza farsi troppo attendere. Una sorpresa per chi invece si era limitato al caos senza fine di Times Square.

Si scopre così che prima dei grattacieli e dello smog ad oltranza Manhattan era nel XVII secolo la Nuova Amsterdam, terra di mercanti olandesi e di affari, di conquiste da nuovo mondo e avventura, di schiavi e spezie. E che, prima ancora di essere Nuova Amsterdam, questa stessa terra ospitava gli indiani d’America con tutto il loro prezioso bagaglio di tradizioni e saggezza.

Il Museo della città di New York è la prima sosta: un video introduttivo vi racconterà la storia della fondazione dell’attuale metropoli fino all’attacco alle Torri gemelli. Ma sono soprattutto le collezioni del museo ad offrire una prima chiave per cominciare il viaggio indietro nel tempo. Le vetrine dei vari saloni raccontano infatti del traffico marittimo, vero ossigeno per lo sviluppo della città e delle sue trasformazioni urbanistiche nel corso dei secoli.

Da non perdere neanche la New York Historical Society, in genere ignorata dai circuiti più tradizionali e che è invece uno scrigno prezioso di informazioni d’epoca. Al suo interno il Centro Henry Luce III per gli studi di cultura americana espone oggetti d’epoca che ripercorrono le tappe principali della storia della città, come per esempio quelli che evocano la piaga del colera che colpì la Grande Mela nel XIX secolo. Tra i pezzi di valore conservati nelle sale della New York Historical Society c’è anche una poltrona usata nientedimeno che dal Presidente George Washington nella sua cerimonia di insediamento nel 1789 e la coda del cavallo che componeva la statua raffigurante il re Giorgio III distrutta a Bowling Green nel 1776.

Altra tappa da non perdere è il Lower East Side Tenement Museum, un palazzo composto da appartamenti del secolo XIX che ricostruisce la vita e le fatiche quotidiane degli emigranti europei nel sogno americano.
Se al piacere della scoperta individuale, poi, si vuole coniugare la scelta di una buona guida le escursioni organizzate da Big Onion sono un must: a fare da guida infatti i migliori dottorandi delle università della città. New York come la conoscono loro vale davvero un bel giro.

Fonte: www.panorama.it

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