Un angolo di Toscana in Lombardia

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Borghi circondati da pittoreschi cipressi e morbide colline, capolavori pittorici del rinascimento italiano e un antico monastero medievale. A due passi da Milano ci sono luoghi che evocano i paesaggi e l’arte della Toscana più autentica.

Inverigo è un tranquillo borgo a circa un’ora di auto da Milano © EyesTravelling

Per molti lasciarsi alle spalle Milano e procedere in direzione Nord vuole dire scegliere una gita fuori porta ai laghi o, se si va più lontano, verso l’aria incontaminata delle vallate alpine. Eppure, nascoste tra le campagne della Brianza e del Varesotto, ci sono luoghi sconosciuti ai più, perfetti per una fuga di qualche giorno e che per molti versi ricordano la Toscana. Il nostro viaggio inizia ad Inverigo, tranquillo borgo a circa un’ora di auto da Milano. Fu qui che nel 1664 il marchese Giovan Battista Crivelli fece realizzare il Viale dei Cipressi per collegare la sua dimora al Santuario di Santa Maria della Noce. Percorrere questa bucolica passeggiata vuole dire ritrovarsi su un sentiero di ghiaia, costeggiato dagli alberi tanto cari al Carducci. Il viale è immerso in una campagna di soffici crinali erbosi, che in primavera si accendono di un giallo intenso. Decisamente il luogo ideale per una camminata rigenerante, immerso in un silenzio surreale interrotto solo dal canto dei grilli e lontano anni luce dallo stress asfissiante della città.

A soli 25 minuti d’auto da Inverigo si trova invece Montevecchia. Questo paesino della brianzola lecchese è in una posizione incantevole, sopra ad un colle che svetta sulla pianura e da dove, nei giorni tersi, la vista spazia fino al massiccio del Monte Rosa. Mario Soldati a tal proposito scrisse che “Quella delle terrazze di Montevecchia è tra le più belle posizioni della Brianza”. Come dargli torto? Per arrivare al centro del paese si percorre una tortuosa e ripida salita, molto conosciuta e apprezzata tra gli amanti delle due ruote. Arrivati a Piazza Maggi, punto di ritrovo del paese, sembra di essere all’interno di uno spot del Bel Paese: un ciottolato grigio su cui passeggiare, case dai colori tenui con persiane alle finestre e un piccolo ristorante dove assaggiare le delizie enogastronomiche del posto. A tal proposito non dimenticate di provare il Pincianell, apprezzato vino rosso dell’alta Brianza.

La vera perla di Montevecchia si trova, però a breve distanza; dopo aver percorso una bella scalinata costeggiata da alberi, si giunge al Santuario della Beata Vergine del Carmelo. L’edificio fu costruito sulle rovine di una chiesetta longobarda e dal suo belvedere il panorama si perde a vista d’occhio sulla pianura sottostante, c’è persino chi nei giorni sereni cerca di avvistare il duomo di Milano. Nei dintorni dell’abitato si snodano inoltre numerosi sentieri che fanno parte del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone dove, con un po’ di fortuna, si possono avvistare tassi e scoiattoli.

Montevecchia, sopra a un colle che svetta sulla pianura lombarda © Michael Zonca

Per visitare il luogo che vanta la fama di essere il borgo più toscano della Lombardia bisogna invece andare dalle parti di Varese, e precisamente a Castiglione Olona. Il personaggio più illustre della lunga storia di Castiglione fu certamente il cardinale Branda Costiglioni (1350-1443). Potente uomo di chiesa e nunzio apostolico della Santa Sede, Costiglioni fu soprattutto umanista di prim’ordine e riuscì a portare in Lombardia alcuni tra i più grandi artisti dell’epoca, come il pittore Masolino da Panicale. Una volta arrivati presso la centrale Piazza Garibaldi, dirigetevi lungo Via Cardinal Branda per raggiungere il magnifico complesso della Chiesa dei Santi Stefano e Lorenzo, più comunemente conosciuta come Collegiata. Mirabile esempio di romanico lombardo, la chiesa sfoggia al suo interno una bell’abside affrescata proprio dal Masolino. Il vero gioiello è però il battistero, dove si ammirano affreschi dello stesso pittore dedicati alla vita di san Giovanni Battista, con la particolarità di poter vedere personalità dell’epoca del Masolino accanto a santi e personaggi del Nuovo Testamento. Tornando verso piazza Garibaldi è possibile visitare la casa del cardinale, che custodisce al suo interno una rara loggia rinascimentale con capitelli corinzi e una splendida cappella con raffigurazioni della Gerusalemme Celeste. A Castiglione c’è persino un palio: niente rivalità tra contrade però, si tratta infatti di una suggestiva rievocazione medievale che si tiene ogni anno tra giugno e luglio.

Sarebbe infine un vero peccato tornare verso Milano senza fare prima tappa al Monastero di Torba, a cinque minuti d’auto da Castiglione. Costruito in epoca longobarda, il complesso fu lasciato all’incuria per molto tempo e solo una quarantina di anni fa fu avviata un’ampia riqualificazione ad opera del FAI. Il risultato è da stropicciarsi gli occhi, con una struttura che ora rievoca il suo antico splendore e a cui la bella campagna circostante fa da cornice. La torre del monastero era anticamente usata come cappella, e tutt’ora sono visibili al suo interno gli affreschi dell’epoca, talvolta ad opera delle stesse monache. Presso la struttura è inoltre attivo un ristorante, punto di ristoro ideale per chi vuole trascorrere ancora un po’ di tempo tra le sue mura.

A questo punto sarà giunto il momento di tornare verso casa o di spingersi più a Nord verso i laghi e i loro paesaggi incantati. In ogni caso sarete diventati custodi di un piccolo segreto: c’è un angolo di Toscana tutto da scoprire in Lombardia.

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Guida Lombardia

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