Tutti i mercatini della Costa Azzurra

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I mercatini dell’antiquariato. I musei d’arte. I ristoranti sulla riva. L’hotel di campagna dove dormì Chagall. Da Nizza a Cannes, i suggerimenti per una breve vacanza senza folla. Fra gastronomia e bon vivre

 Nizza: i mercatini

I mercatini dell’antiquariato. I musei d’arte. I ristoranti sulla riva. L’hotel di campagna dove dormì Chagall. Da Nizza a Cannes, i suggerimenti per una breve vacanza senza folla. Fra gastronomia e bon vivre

 Nizza: i mercatini

Una meta sempre affascinante, la Costa Azzurra. Anche nei mesi più freddi dell’anno, quando le giornate scorrono fra lo shopping nelle boutique e nei mercatini antiquari, le visite culturali in qualche museo o galleria d’arte, un film in anteprima e un buon ristorante. A Nizza, chi è sportivo inizia la giornata con una corsa in roller sulla celebre promenade des Anglais. La domenica mattina, poi, c’è il mercatino di Villefranche dove scovare libri, bijoux e borse vintage, pezzi d’argenteria. In Cours Saleya e piazze adiacenti, è un must anche il mercato antiquario del lunedì, il più rinomato della regione, con mobili, argenti, stampe antiche, vecchi poster e curiosità. Gli affari migliori si fanno però al mattino presto, verso le sette, quando ancora si scarica la merce dai furgoni. I buongustai preferiscono venirci gli altri giorni della settimana, quando le bancarelle antiquarie lasciano il posto ai chioschi del Marché aux Fleurs per i formaggi di capra e le verdure fresche che i contadini portano dalle fattorie, o per i gamberi e il pesce freschissimo. Per chi non ha voglia di cucinare, la scelta dei ristoranti è ampia. Non delude il Beefbar, locale di design recente, che offre carni argentine e brasiliane, e sfiziosità come tartare al coltello con pomodorini secchi e olive.

Il centro storico

Dietro il mercato si dipana il Vieux Nice, il centro storico con gli stretti carrugi che formano un vero labirinto. Da place Garibaldi parte rue Ségurane, la via degli antiquari più blasonati, che tengono soprattutto pezzi Impero. Accanto al Palais de Justice (il tribunale) si trova Le Byblos, ristorante con cucina libanese e mediterranea. In menu spiedini d’agnello, tabulé alla menta, crema di melanzane e ceci. Appena aperto sulla via pedonale, Lina’s è adatto per uno spuntino, con una scelta di diverse qualità di pane e di ingredienti per combinare insalatone secondo il proprio gusto. Proseguendo per la via pedonale verso rue de France vale una sosta Boros, drogheria mediorientale che, oltre a hummus, olive di tutti i tipi, feta artigianale e pistacchi, vende anche bottarga e caviale iraniano a prezzi convenienti. Annesso alla drogheria, un ristorante con specialità armene-libanesi. Squisite praline di cioccolato di ogni tipo, invece, da Jeff de Bruges, poco lontano, che le confeziona anche in eleganti scatolette di raso, come fossero gioielli. E veri bijoux d’argento o placcato oro si trovano da César et Rosalie, new entry nizzarda. Sulla collina di Cimiez, il Museo Matisse e il Museo Chagall sono sempre un forte richiamo, come pure il Mamac, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea nel centro città. Per dormire, Le Palais de la Mediterranée ha mantenuto la facciata liberty, ma con interni di design, camere super spaziose e una piscina panoramica.
 
La Poterie du Peyra

Lasciata Nizza, in una ventina di minuti d’autostrada si raggiungono Vence e St-Paul-de-Vence, molto conosciuti, ma che incantano sempre. A differenza di St-Paul, rimasto intatto, intorno al nucleo storico di Vence è stata costruita un’orrenda parte moderna, che però non ha intaccato il fascino del borgo medievale, dove si passeggia in stradine e sotto archi di pietra, tra negozietti e ristoranti. Il cuore di Vence è la place du Peyra, dove La Poterie du Peyra vende ceramiche, tessuti provenzali e oggetti per la casa, mentre mobili dipinti a motivi provenzali si trovano nella bottega Au Bois Fleuri. Non lontano, L’Armoise propone un’ottima cucina di pesce: rinomata la bouillabaisse, da prenotare però per tempo. Da Les Comptoirs Coffedis, sulla piazza del Municipio, si acquistano vari tipi di cioccolato e miscele di tè. St-Paul-de-Vence è un borgo affollato soprattutto da americani che non resistono al richiamo della Colombe d’Or (tel. 0033.4,93.32.80.02, www.le-colombe-dor.com), albergo ristorante con una terrazza panoramica, e disegni di Picasso alle pareti. All’altro capo del villaggio, Le Hameau è una fattoria settecentesca restaurata con buon gusto, dove ha dormito anche Chagall. Offre ospitalità in camere una diversa dall’altra, arredate in stile provenzale. Un’oasi di pace con giardino e piscina, che un paio d’anni fa si è meritata la copertina di Figaro Magazine come uno degli alberghi di charme più belli della regione.

Antibes
 
Proseguendo verso Antibes vale una digressione Biot, nell’immediato entroterra. È un villaggio medievale arroccato, rimasto ancora intatto, conosciuto per la produzione di vetri e di terrecotte smaltate. Se ne trovano di molto belle all’Atelier des Traditions. Poco lontano, le Bistrot de la Maison è un locale accogliente con salottino fumatori dalle pareti rosse e vecchie poltrone di cuoio. La cucina si basa solo su prodotti freschi di stagione. Ottimi il foie gras fatto in casa, sia fresco sia scottato, i gamberi alla griglia e, come dessert, le sfogliatine alla banana. Ad Antibes una delle principali attrazioni è il Museo Picasso, con disegni, dipinti e ceramiche che l’artista donò alla città, oltre a opere di suoi contemporanei, come Miró, Modigliani e Léger. Attualmente, però, è purtroppo chiuso per lavori di restauro. Al mattino è d’obbligo un giro al grande mercato coperto, per far provviste di ogni genere alimentare. Di giovedì e sabato, invece, c’è il mercato antiquario. Per pranzare è sempre un must Les Péchêurs, ristorante e lounge bar sul mare, che si è guadagnato una stella Michelin con la sua cucina fusion. Da provare le triglie del Mediterraneo alle spezie con semola orientale ai petali di rosa e la granseola ai pomodorini caramellati, peperoni e insalatine dell’orto.

Cannes
 
L’itinerario si conclude a Cannes, tra le luci della Croisette e della rue d’Antibes, per lustrarsi gli occhi davanti alle vetrine delle griffe più prestigiose. In giro per la città, non solo nel periodo del Festival del Cinema, può capitare di incontrare celebrities. Che qui hanno ville da sogno, paragonabili a quelle della California. Ma, al di là della mondanità, a Cannes è piacevole inoltrarsi nelle stradine del Suquet, l’antico borgo di pescatori, e fare la spesa tra le bancarelle del Marché Forville. Per trovare un buon ristorante c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tornato in auge di recente, Le Pré Carré merita per la cucina creativa e il buon rapporto qualità-prezzo. Tra i piatti: carpaccio di petali di cappesante con tortino di pomodori e filetto di branzino al caviale di melanzane. New entry, invece, l’Hôtel Cézanne, un boutique hotel centrale, con camere arredate in colori fluo, dal fucsia al blu Cina.

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