Tutte le “Venezie” del mondo

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Amsterdam, Stoccolma o Strasburgo per atmosfere medievali. Miami o l’Australia per chi ama il design posmoderno. La Cina, il Messico o il Mali per sapori antichi. 10 città canalari da non perdere.

C’è quella africana e quella a stelle e strisce, quella australiana con tanto di gondole e un’infinità di nordiche. Addirittura volendo ce n’è una azteca. Di cosa stiamo parlando? Delle varie "Venezie" sparse in giro per il globo. Qualsiasi centro abitato sia attraversato da un paio di canali viene comunemente associato al capoluogo veneto, semplicemente aggiungendo al nome della perla lagunare un aggettivo che ne identifichi la differente localizzazione.

Amsterdam, Stoccolma o Strasburgo per atmosfere medievali. Miami o l’Australia per chi ama il design posmoderno. La Cina, il Messico o il Mali per sapori antichi. 10 città canalari da non perdere.

C’è quella africana e quella a stelle e strisce, quella australiana con tanto di gondole e un’infinità di nordiche. Addirittura volendo ce n’è una azteca. Di cosa stiamo parlando? Delle varie "Venezie" sparse in giro per il globo. Qualsiasi centro abitato sia attraversato da un paio di canali viene comunemente associato al capoluogo veneto, semplicemente aggiungendo al nome della perla lagunare un aggettivo che ne identifichi la differente localizzazione.

Eppure alcuni di questi meritano l’appellativo che gli è stato dato, perché per bellezza, storia e corsi d’acqua gareggiano alla pari con l’originale. Ecco quindi le varie città canalari, tutte da scoprire. Perché se è vero che di Venezia ce n’è una soltanto, ed è inimitabile (non a caso persino i cinesi parlano di "piccole venezie" per le loro località affacciate sul delta dello Yangtze), viaggiare è soprattutto scoprire e le città canalari del mondo hanno molto da offrire. Perfino ai veneziani doc
 
Amsterdam plus. Principe e Imperatore hanno il loro personale, gli altri possono tranquillamente spartirsi i rimanenti 1.600. Tanti sono i canali di Amsterdam anche se i più importanti sono il Keizergracht (il Canale dell’Imperatore), il Prinsengracht (il Canale del Principe), l’Herengracht  (il Canale dei Signori) e il Singel che formano anelli concentrici intorno alla città vecchia e sono incrociati e uniti da un labirinto di canali minori. Nati per trasportare le merci dal porto ai magazzini dei mercanti ora costituiscono una delle attrazioni più apprezzate della città e dal 2010 fanno parte del patrimonio dell’Unesco. Una crociera, una cena in un ristorante galleggiante o ancora meglio un hotel houseboat sono il modo migliore per vivere la Venezia del nord. Certo questo appellativo è molto ambito e potrebbe essere conteso ad Amsterdam anche da Delft, centro olandese che diede i natali al famoso pittore Johannes Vermeer.
 
Petite France, Strasburgo. Il centro di Strasburgo è una piccola bomboniera circondata su tutti i lati dal fiume Ill e intersecata da una rete di canali. Stradine acciottolate, ponti e antiche case alsaziane con la classica struttura in legno a vista completano il romantico quadretto della Petite France, costellata di locali e ristoranti dove per i prossimi 5-6 mesi è possibile pranzare e anche cenare all’aperto. Per visitare la capitale dell’Alsazia dall’acqua, non c’è niente di meglio una crociera sul fiume che taglia il centro città. Ma anche le passeggiate che portano dal belvedere sulla "Grande Chiusa", con lo sfondo della altissima cattedrale magnifica nella sua irregolarità determinata dalla torre singola, è da non perdere.
 
Bruges. La belga Bruges è un’altra candidata al titolo ambitissimo di "Venezia del nord". La fitta rete di canali, il Minnerwater (Lago dell’amore), i parchi, e uno dei centri medievali meglio conservati d’Europa l’avvicinano notevolmente alla fascia di reginetta. I tour della città da una prospettiva acquatica durano mezz’ora e partono ogni giorno alle 10 e alle 18. Attenzione, navigare tra i canali di Bruges non è consentito a gennaio e a febbraio a causa delle rigide temperature. Ma la primavera e l’estate sono molto gradevoli, e più lunghe di quanto si possa immaginare. Settembre è ancora un ottimo mese per questa opulenta città rinascimentale, che oltre alle viste canalari offre palazzi straordinariamente sfarzosi, all’esterno e all’interno.

Stoccolma. La città del premio Nobel sorge su 14 isolotti ed è letteralmente circondata dall’acqua. Oltre a fornirle un fascino unico, i canali, costituiscono anche una alternativa inusuale per conoscerla: dalla famosa crociera "Sotto i ponti di Stoccolma" ai più coloriti "Tour vichinghi" effettuati su una autentica lancia con autentici guerrieri nordici come compagni di viaggio. L’immagine acquatica della capitale svedese può essere apprezzata anche dalle escursioni in mongolfiera, che si effettuano nella stagione più mite.

Suzhou e Xitang. Zhouzhuang, Tongli e Luzhi sono gli antichi villaggi sull’acqua del distretto cinese di Suzhou. Canali stretti, pagode e giardini storici sono congelati nel tempo, protetti dal divieto di costruzione di grattacieli.  Gli abitanti si dedicano ancora all’artigianato e alle arti e si servono delle classiche imbarcazioni a remi per i trasporti: raro vedere un’auto per le stradine acciottolate. Suzhou dista un’ora di treno da Shanghai, mentre per raggiungere Luzhi (soprannominata "Il museo dei ponti") da Suzhou occorrono altri 30 minuti di strada. Ma per un’esperienza "impossibile" occorre lasciare Suzhou, percorrere altri 100 chilometri verso sud ed entrare nella provincia di Zhejiang. Qui si trova l’antico villaggio di Xitang, anch’esso tra le città d’acqua cinese da preservare. Xitang è circondato e attraversato da ben 9 fiumi che lo dividono in 8 sezioni collegate da ponti in pietra e offre ai visitatori alcuni degli edifici della Dinastia Ming meglio conservati. Sarà per l’atmosfera o per l’architettura, ma Xitang compare nelle scene finali del film "Mission: Impossible III". Di sicuro per queste ragioni, è patrimonio dell’umanità Unesco.
 
Miami Beach plus. Sulla costa sud-orientale dello stato della Florida circondata dal fiume, dalla baia di Biscayne, dalle Everglades e dall’Oceano Atlantico sorge Miami e l’isola di Miami Beach. I canali e i corsi d’acqua qui la fanno da padrone e fotografare dall’acqua il paradiso delle vacanze di primavera di migliaia di studenti americani offre una prospettiva nuova. Inoltre poco più a nord, all’interno di una rete composta da 3mila chilometri di baie, insenature e canali chiamata Waterway si trova Fort Lauderdale, la Venezia a stelle e strisce dove per 125 dollari l’ora è addirittura possibile fare un giretto in gondola .
 
Alappuzha o Aleppey, India. Due nomi per la Venezia indiana. Alappuzha si trova sulla costa sud-occidentale della regione di Kerala e il modo migliore per coglierne la vera essenza è a bordo di un imbarcazione o meglio di un kettuvallam, la tradizionale casa galleggiante. Oltre ai templi e ai palazzi dei ragià, agli allevamenti di gamberetti e alle palme, lungo il fiume e i canali si può scorgere la vita dell’intera cittadina circondata da una natura selvaggia e ricchissima.

Gold Coast, Australia. Salite a bordo di una "party boat" con partenza da Surfer’s Paradise o provate l’esperienza di un gondoliere australiano, per recarvi dal ristorante al pub: questa è l’esperienza che offrono i 446 chilometri di canali di Gold Cost nel Queensland. Dove un tempo sorgeva un acquitrino ora si ergono sontuose aree residenziali, grazie alle bonifiche e ai canali artificiali. Canali che volendo si possono trasformare in superstrade dell’acqua attraverso l’esperienza di JetboatExtreme, escursioni a bordo di veloci imbarcazioni a motore senza elica.

Mopti, Mali. Dove il fiume Niger incontra il fiume Bani, su isole collegate da dighe, sorge la Venezia africana: Mopti, in Mali. Un porto attivo e frenetico e il viavai di imbarcazioni fanno di Mopti uno dei centri commerciali più attivi del paese. Le piroghe trasportano uomini, merci e odori. Interessante un gita in barca sul Niger o sul Bani tra le abitazioni a pelo d’acqua e il mercato.

Xochimilco: il ricordo azteco. Xochimilco si trova a quasi 30 chilometri a sud di Città del Messico. E’ uno dei quartieri originari dell’antica capitale azteca e proprio la sua rete di canali e isole artificiali sono la testimonianza del lavoro del popolo azteco per sopravvivere in un ambiente lacustre. Furono i conquistadores a prosciugare i canali del centro di Città del Messico, quindi Xochimilco è l’ultimo esempio del paesaggio originario precedente al XVI secolo. Anche le imbarcazioni colorate che oggi li percorrono risalgono come struttura a quelle usate dagli Aztechi.

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