Tursimo di lusso

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Stanchi ormai delle lussuose vacanze in hotel super accessoriati, località esclusive e paesaggi incantati, gli ultramilionari hanno deciso di “cambiare aria”. Per accontentarli una società spagnola ha annunciato l’intenzione di realizzare e mettere in orbita un hotel spaziale. Il progetto, che dovrebbe essere completato nel 2012, prevede un fine settimana nello spazio alla modica cifra di 4 milioni di dollari.

Stanchi ormai delle lussuose vacanze in hotel super accessoriati, località esclusive e paesaggi incantati, gli ultramilionari hanno deciso di “cambiare aria”. Per accontentarli una società spagnola ha annunciato l’intenzione di realizzare e mettere in orbita un hotel spaziale. Il progetto, che dovrebbe essere completato nel 2012, prevede un fine settimana nello spazio alla modica cifra di 4 milioni di dollari.

Al mondo, secondo uno studio, sarebbero 40 mila le persone che dispongono di tali risorse e vorrebbero essere clienti di un albergo così speciale. Il prezzo include anche alcune settimane di preparazione su un’isola caraibica. Nessuna fantasia: i primi biglietti dovrebbero essere in commercio già dall’anno prossimo.

Del resto, non è questa la prima volta che si parla di turismo spaziale, un mercato valutato un miliardo di dollari. Nel 2012, infatti, dovrebbe partire un altro progetto di un gruppo europeo che per circa 200 mila euro riuscirà a condurre quattro passeggeri in un aereo-razzo, a un’altitudine di oltre 100 chilometri, e offrire agli avventurosi clienti tre minuti in totale assenza di forza di gravità. Il volo durerà un’ora e mezzo. Attraverso gli oblò del futuro vettore spaziale, questi fortunati
turisti vedranno il cielo, il sole e le stelle a distanza ravvicinata. Il progetto dovrebbe partire l’anno prossimo. Il jet potrà decollare da qualsiasi aeroporto grazie a turboreattori e, raggiunti i 12 chilometri di altitudine, entrerà in funzione un motore-razzo per 80 secondi che farà raggiungere i 60 chilometri di altitudine. Grazie alla forza di inerzia si supereranno i 100 chilometri.

Il progetto ha già numerosi concorrenti al di là dell’ Atlantico: Virgin Galactic offre su internet voli nello spazio, a partire dal 2009. Per prenotarsi basta versare una caparra di 20 mila dollari, ovvero un decimo del biglietto per l’avventura spaziale. Le prenotazioni avrebbero già superato le 38 mila. Space Adventures, società con sede in Virginia, invece, ha già mandato tre privati nello spazio. Nel 2001, il primo astronauta privato è stato il miliardario americano Dennis Tito, seguito negli anni successivi da Mark Shuttleworth e Greg Olsen.

Per gli amanti delle alte quote, invece, c’è la possibilità di scalare addirittura l’Everest. Un team di circa dieci persone pagherebbe per salite a un’altezzo di 8.850 metri circa 87 mila dollari. Il ministero del Turismo nepalese, per invogliare gli alpinisti ad effettuare le loro spedizioni, si
propone di praticare degli sconti per incentivare a frequentare l’Everest anche fuori stagione, ovvero in autunno e in inverno.

Altra novità di stralusso è la vacanza in un sottomarino privato. Ce ne sarebbero circa un centinaio in circolazione. I milionari possono farsi avanti.

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