Turisti a Milano

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Musei nascosti all’interno dei palazzi storici. Ristoranti e piccole pasticcerie da scovare tra i vicoli del centro. Grandi classici, come la Pinacoteca di Brera e il Cenacolo, e novità, come il polo espositivo Gallerie d’Italia. Il capoluogo lombardo ha un fascino ruvido e discreto. Da scoprire senza fretta.

Musei nascosti all’interno dei palazzi storici. Ristoranti e piccole pasticcerie da scovare tra i vicoli del centro. Grandi classici, come la Pinacoteca di Brera e il Cenacolo, e novità, come il polo espositivo Gallerie d’Italia. Il capoluogo lombardo ha un fascino ruvido e discreto. Da scoprire senza fretta.

Una città che non si svela al primo sguardo. La bellezza di Milano va assaporata passo dopo passo, tra musei all’interno dei palazzi storici, ristoranti nascosti tra i vicoli, alberghi che si aprono nei cortili. Come il nuovo The Ralph, una raffinata concept house nel quartiere dei Navigli, ricavata da una tipica casa lombarda. Offre suite e dependance che sembrano veri e propri appartamenti, ideali anche per chi viaggia con i bambini, arredati in modo elegante e tutti diversi tra loro. Gli ospiti hanno a disposizione una grande cucina comune, completamente attrezzata e con una bella cantina di vini, per preparare una cena o gustare una merenda golosa. Per loro, anche skateboard e biciclette per esplorare la città in modo ecologico.

L’albergo si trova, infatti, in piazza XXIV Maggio, all’inizio della zona chiusa al traffico, una location perfetta per raggiungere in pochi minuti il bel parco Papa Giovanni Paolo II che unisce le basiliche di Sant’Eustorgio e San Lorenzo. Quest’ultima è l’unico esempio di chiesa bizantina in città e offre uno degli scorci più suggestivi, soprattutto alla sera quando la fila di colonne romane che si trovano di fronte all’ingresso viene illuminata. Siamo nel quartiere chiamato Ticinese, uno dei più vivi, con gelaterie, ristoranti e locali alla moda, come l’Exploit, in stile coloniale, molto frequentato per aperitivi, cocktail e il brunch della domenica. Gustoso anche il menu della Cantina della Vetra, un’enoteca con vista sulla Basilica di San Lorenzo e piatti diversi a seconda della stagione, che variano dai risotti, a formaggi e affettati, rigorosamente serviti con lo gnocco fritto, fino a specialità non tipicamente milanesi, come la parmigiana di melanzane e zucchine con crema di burrata e basilico.

A cinquanta metri dalle Colonne, un altro ristorante che vale una tappa, per una cena al lume di candela, o anche per il brunch, è Zerodue. Qui la cucina è a vista e il menu è radicato nella tradizione italiana, con tocchi di creatività: dai gamberi croccanti su tortino di broccoli e tapenade di olive taggiasche alle costolette di agnello con flan di funghi e purea di patate.
Tra i locali della movida c’è lo Shu, club e ristorante di design, famoso per Supalova, la serata del giovedì in cui si esibisce Joe T Vannelli, dj protagonista delle estati di Ibiza, che qui è accompagnato da vocalist e percussioni live. In questa zona lo shopping è un’arte da gustare vetrina per vetrina, tra piccoli negozietti dove fare acquisti originali, come le scarpe da uomo di Panca’s, l’intimo di Laura Urbinati, gli abiti di Anna Fabiano o un mix di musica, scarpe e accessori trendy, in stile newyorkese, da Frip.

Se poi, tra un giro di negozi e l’altro, ci fosse bisogno di una pausa golosa, ecco un paio di indirizzi da segnare in agenda. Il primo è Cupcake Couture, un negozio-bomboniera in via De Amicis, che – lo dice il nome – è il regno dei dolcetti americani glassati, ormai famosi anche da noi. Se invece preferite crostate e biscotti, magari accompagnati da una tazza di tè, fermatevi da Caminadella Dolci. Un posto quasi fuori dal tempo, che il passante distratto non indovinerebbe dalla strada, se non per una targhetta: si trova infatti nel cortile interno di una vecchia casa a ringhiera e, se il portone è chiuso, bisogna suonare per farsi aprire. Una volta entrati, si scopre un laboratorio di dolci con credenze colme di marmellate e sedie di vimini dove gustare senza fretta un pezzo di strudel o una fetta di torta di mele e calvados, o lasciarsi tentare da frolle al tè verde e chocolate chip con cannella.

Uscendo dal Ticinese e passeggiando in centro, all’ombra della Madonnina, vale la pena di visitare anche le botteghe storiche. Come le vetrine di Giovanni Galli, laboratorio in corso di Porta Romana, celebre per i marron glacès, un tempo serviti qui dalla bellissima Lucia Bosè, che venne scoperta da Luchino Visconti proprio in questo negozio. O la Cartoleria Pettinaroli, di corso Venezia, dove dal lontano 1776 si vendono stampe artistiche, mappamondi, cartine e panorami della vecchia Milano.

DA MEDIOLANUM AGLI CHEF D’AUTORE
È un autentico must, soprattutto per chi arriva per la prima volta a Milano, la visita di monumenti storici e musei, dal Duomo al Teatro alla Scala, dalla Pinacoteca di Brera al Castello Sforzesco, dalla Basilica di Sant’Ambrogio a quella di Santa Maria delle Grazie, con il tiburio disegnato da Bramante e il chiostro porticato. Dal sagrato si accede al Cenacolo Vinciano che attira folle di visitatori da tutto il mondo. Non distante da qui, sempre in Corso Magenta, si trova anche la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, costruita tra il 1503 e il 1509, e appena restaurata. Può essere considerata la "cappella Sistina lombarda", con le volte affrescate da Bernardino Luini, il coro monastico e il monumentale organo. La chiesa è anche la location dei concerti organizzati dalla Società del Quartetto.
Andar per mostre, soprattutto quando, in abbinamento sono proposti pacchetti scontati, è un’occasione da cogliere al volo. I sei alberghi di Una Hotels & Resort, per esempio, propongono offerte per visitare, fino al 26 febbraio, Cézanne: Les ateliers du midi e, fino al 29 gennaio, Artemisia Gentileschi: storia di una passione. Si tratta di due mostre ospitate nel Palazzo Reale, proprio in Piazza del Duomo, di fianco al Museo del Novecento, altro luogo che vale la visita, con quasi 4mila opere dedicate all’arte italiana del XX secolo.

Altri tipi di capolavori, quelli gastronomici, si possono apprezzare a pranzo o a cena al The Cube, originale temporary restaurant con vista sulle guglie del Duomo. Si tratta di un cubo di cristallo, aperto fino al 26 aprile e ideato da Electrolux, con solo 18 tavoli. È stato installato su un palazzo accanto alla Galleria e propone menu non proprio per tutte le tasche, firmati da chef stellati, come Andrea Sarri e Christian e Manuel Costardi. Cuochi superpremiati si trovano anche ai fornelli del Milano Food&Wine Festival. Si svolge dal 4 al 6 febbraio al MiCo Milano Congressi, con cento banchi d’assaggio di altrettanti produttori italiani, che propongono degustazioni di vini e prodotti tipici. Le cucine sfornano ogni giorno pietanze firmate da cuochi del calibro di Moreno Cedroni, Claudio Sadler, Davide Oldani, Massimo Bottura, che si possono gustare al costo di 10 euro l’uno.

Altre belle sorprese gastronomiche si trovano in via Manzoni, all’interno di due alberghi. Il primo, è un indirizzo storico, quello del Don Carlos, ristorante del Grand Hotel et De Milan, dove si cena sulle note di Giuseppe Verdi, che fu ospite e morì proprio in quest’albergo. Non tutti sanno che qui, prima di sedersi nella bella sala arredata con quadri e bozzetti provenienti dal Museo del Teatro alla Scala, si può richiedere un aperitivo nella cantina, dove si degusta prosciutto crudo tagliato al coltello e accompagnato da bollicine, al cospetto di resti originali della cinta muraria romana del 250 d.C. Per chi ha gusti più contemporanei, poco più avanti, sempre in via Manzoni, c’è il nuovissimo Hotel Armani, con l’Armani Restaurant dove si assaggiano piatti della tradizione italiana in un contesto di perfetto design. Su questa bella strada milanese si affaccia anche il nuovo polo museale Gallerie d’Italia, ricavato nei palazzi Anguissola e Brentani, con l’esposizione di 197 opere dell’Ottocento, da Hayez a Boccioni. Scultura, fotografia, pittura, fanno bella mostra anche all’Affordable Art Fair Milano che si svolge dal 2 al 5 febbraio al Superstudio Più, nella zona di via Tortona, il design district della città. È la principale fiera internazionale per l’arte contemporanea, in cui si può investire nelle opere con un limite di prezzo garantito, spendendo al di sotto dei 5 mila euro. Qui in zona ci si può ritemprare nel raffinato Les Gitanes Bistrot, locale aperto dalla prima colazione alla cena arredato con mobili Fornasetti, Giò Ponti e pezzi originali degli anni Trenta. Si mangia il miglior club sandwich di Milano, si degustano aperitivi con bollicine siciliane e la cucina è curata dai giovanissimi ma talentuosi Davide Callegari e Alessio Truddaiu.

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