Turismo e salute: in un libro consigli utili per chi viaggia

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“Il rischio di malaria, la principale malattia infettiva a livello mondiale, è ancora alto in molte zone del mondo e i turisti, compresi gli italiani ancora un po’ imprudenti, bene farebbero a svolgere un serio programma di profilassi prima e dopo i loro viaggi in terre esotiche, ma molto pericolose”.

“Il rischio di malaria, la principale malattia infettiva a livello mondiale, è ancora alto in molte zone del mondo e i turisti, compresi gli italiani ancora un po’ imprudenti, bene farebbero a svolgere un serio programma di profilassi prima e dopo i loro viaggi in terre esotiche, ma molto pericolose”.

 È quanto dice  Walter Pasini, direttore del “Centro collaboratore dell’Oms per la medicina del turismo”, a margine della conferenza stampa di presentazione del volume Viaggi e salute nei cinque continenti del mondo. Il volume, illustrato oggi alla Farnesina, contiene le norme di profilassi e le informazioni sulla sicurezza personale di tutti i paesi aggiornato al gennaio 2007.

 “Le statistiche ci dicono che dopo la malaria resta alto il rischio di problemi cardiovascolari, soprattutto in persone anziane e malati cronici, e di incidenti per troppe imprudenze del viaggiatore – aggiunge Pasini –. È bene anticipare prima della partenza qualche buona norma, di profilassi e di conoscenza del posto che si visita, per evitare di essere sorpresi dai rischi”. 

Malaria, meningite, febbre del Nilo occidentale sono tra le più frequenti malattie che colpiscono i turisti nel mondo. Ma anche la poliomielite, che una risoluzione dell’Assemblea mondiale della sanità del 1988 intendeva eliminare totalmente entro il 2000, ma che continua a mietere centinaia di migliaia di vittime all’anno, soprattutto in quattro zone del mondo: Nigeria, Afghanistan, India e Pakistan. In particolare, alla fine di ottobre del 2006, ultimo dato rilevato, in Nigeria i casi di poliomielite era praticamente raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Numerose sono le malattie trasmesse da zanzare per le quali non esiste ancora nessuna profilassi se non l’utilizzo di “insetto – repellenti” e altri metodi volti a evitare la puntura. Ma il viaggiatore internazionale può essere anche esposto al rischio di malattie sessualmente trasmesse. In questo caso, la conoscenza della situazione epidemiologica mondiale è una premessa fondamentale per consigliare opportunamente il viaggiatore internazionale sulle vaccinazioni, sull’eventuale chemioprofilassi antimalarica e sui comportamenti da adottare per prevenire malattie e incidenti.

“Ci sono oltre quattro milioni di italiani che vivono stabilmente nel mondo e a questi vanno aggiunti altri due milioni che motivi vari si trovano in viaggio – sottolinea Franco Danieli, viceministro agli Esteri –. Molti turisti sono ‘straordinari’, perché amano rischi inutili e spesso avventure in zone irraggiungibili. Sarebbe utile prendere informazioni prima di partire, anche attraverso il sito www.viaggiaresicuri.it istituito dal ministero per offrire adeguato supporto”.

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