Turchia: 19 luoghi da vedere

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Una storia millenaria, una cucina tra le migliori che potrete mai gustare e paesaggi che passano da spiagge di sabbia bianca a montagne imponenti, fino alla splendida città di Istanbul. Ma da dove partire? Ecco diciannove luoghi che racchiudono il meglio delle cose da fare e da vedere durante il vostro viaggio in Turchia.

Istanbul vista dal Bosforo ©Seqoya/Shutterstock

1 Da un continente all’altro

A Istanbul, con un semplice traghetto di linea si può passare dall’Europa all’Asia in meno di un’ora.
 Tutti i giorni una flottiglia di imbarcazioni,
al suono di potenti sirene, trasporta gli abitanti della metropoli lungo il Bosforo fino al Mar di Marmara. I traghetti del mattino condividono il percorso con una miriade di piccoli pescherecci e imponenti navi container, tutti immancabilmente seguiti da striduli cortei di gabbiani. Al tramonto, il profilo dei minareti e delle cupole bizantine della Città Vecchia si staglia contro il rosa crepuscolare del cielo: è l’ora magica di İstanbul.

Le incredibili formazioni rocciose della Cappadocia, Turchia ©Zzvet/Getty Images

2 Cappadocia

L’immobile paesaggio scolpito nella roccia color miele sembra l’opera di api ingegnose. La realtà – gli effetti del raffreddamento di una grande eruzione vulcanica – è appena un po’ meno affascinante. Anche gli esseri umani hanno lasciato il segno del loro passaggio: affreschi nelle chiese rupestri bizantine e complesse città sotterranee scavate nelle viscere della terra. Oggi la Cappadocia è luogo di piaceri: buon vino, ottima cucina, pernottamento in
grotte a cinque stelle, escursioni a cavallo, passeggiate nelle valli e voli in mongolfiera vi terranno occupati per molti giorni.

La biblioteca di Celso a Efeso ©Westend61/Getty Images

3 Efeso (Efes)

Senza dubbio il più famoso dei siti archeologici turchi – e tra i meglio conservati dell’area mediterranea –
 Efeso è un imponente tributo
alla maestria degli artisti greci e all’abilità degli architetti romani. Una passeggiata lungo la Via dei Cureti lastricata in marmo offre ai fotografi opportunità a non finire, dalla Biblioteca di Celso con i suoi due piani di colonne al complesso delle case a terrazza che, con i vividi affreschi e i sofisticati mosaici, danno un’idea della vita quotidiana dell’élite cittadina dell’epoca. E c’è ancora da scavare.

4 Hamam

Gli hamam turchi offrono in genere un’ampia gamma di trattamenti extra per il corpo e il viso, pedicure e così via. Noi raccomandiamo, però, di attenersi
ai trattamenti tradizionali: un bagno e uno scrub, seguiti, volendo, da un energico massaggio. Il mondo (e il vostro corpo) non vi sembreranno più gli stessi; al termine, rilassatevi con un bicchiere di çay. Per un’esperienza memorabile, vi suggeriamo gli hamam centenari dell’affascinante quartiere storico di Antalya o di Sultanahmet a Istanbul.

Il maestoso interno di Aya Sofya, a Istanbul ©Artur Bogacki/Shutterstock

5 Aya Sofya

Pur in una città come Istanbul, nulla batte l’Aya Sofya, la chiesa della Divina Sapienza che
 per secoli fu la più imponente chiesa della cristianità. La fece costruire l’imperatore Giustiniano nel VI secolo nel tentativo di ridare lustro al glorioso impero romano. E guardando all’insù l’enorme cupola affrescata che sembra fluttuare nella luce è difficile credere che non ci sia riuscito.

6 Meyhane

Brindate (şerefe!) con una birra Efes insieme ai turchi in una meyhane (taverna). Una notte chiassosa a base di meze e rakı (liquore all’anice) accompagnati da musica live è una tradizione da rispettare. Il melone, il formaggio fresco e il pesce
 si abbinano perfettamente con l’aslan sütü (‘latte di leone’: il rakı diventa bianco se si aggiunge acqua) e la colonna sonora va dalle ballate romantiche alla musica fasıl di origini gitane. Sperimentate la vita notturna locale nel quartiere di Beyoğlu, a İstanbul, dove nei fine settimana le meyhane di İstiklal Caddesi pullulano di gente.

Uno scorcio lungo la Via Licia, Turchia ©Mark Read/Lonely Planet

7 Via Licia

Riconosciuta come uno dei 10 itinerari a lunga percorrenza più belli del mondo, la Via Licia segue un tracciato ben segnato di 500 chilometri tra Fethiye e Antalya. Questa è la Penisola di Teke, culla dell’antica (e misteriosa) civiltà licia. Il sentiero si snoda tra foreste di pini e di cedri dominate da picchi montuosi alti 3000 metri, attraverso villaggi, straordinari panorami costieri e i resti di una miriade di rovine di antiche città come Pınara, Xanthos, Letoön e Olympos. Se non avete molto tempo o energie sufficienti, percorretene soltanto alcuni tratti.

Il Monastero di Sumela, vicino a Trabzon ©Ayhan Altun/Getty Images

8 Monastero di Sumela

Il monastero bizantino di Sumela, abbarbicato a una ripida parete rocciosa, domina
un suggestivo paesaggio verdeggiante. Le strade salgono zigzagando verso il monastero, passando accanto a ristorantini di pesce sul lungofiume, mentre il cammino dei viaggiatori dalla vicina Trabzon è spesso interrotto dal passaggio di greggi di pecore dirette a nuovi pascoli. Gli ultimi chilometri offrono incantevoli scorci su verdi pinete
e sulle mura color miele di Sumela, e nel tratto finale a piedi si lascia la foresta per raggiungere l’eremo tagliato nella roccia.

9 Spiagge

Le spiagge della Turchia sono ben note per la combinazione perfetta 
di sole, sabbia e acque blu. In cima alla lista ci sono bellezze mediterranee ed egee come Kaputaş, una minuscola baia con brillanti acque basse vicino a Kalkan, e Patara, la spiaggia più lunga della Turchia. Molte delle plajlar (spiagge) più belle si trovano lungo
la Via Licia. Su alcune si praticano varie attività, come il windsurf ad Alaçatı e Akyaka, mentre altre sono piacevolmente tranquille, come quelle delle isole di Gökçeada e Bozcaada.

10 Ani

Ani è un luogo straordinario, interessante per la storia e la cultura e affascinante per il paesaggio. Questa città fantasma dall’aspetto magico sembra galleggiare in un mare d’erba, quasi fosse un set cinematografico. Situata in splendido isolamento sul confine armeno, è pervasa da un’atmosfera surreale. Prima di essere abbandonata nel 1239
in seguito a un’invasione mongola, Ani fu la prospera capitale dei regni di Urartu e di Armenia. Oggi restano soltanto suggestive rovine, tra cui quelle di alcune chiese e di una cattedrale edificata tra il 987 e il 1010.

11 Nemrut Dağı

La megalomania di un solo uomo risuona attraverso i secoli sulla vetta aspra e spazzata dal vento del Nemrut Dağı. All’alba, i primi raggi iniziano
a disegnare le ombre sulle colossali teste di pietra scolpite sulla cima della montagna, poi la luce del sole inonda l’immenso paesaggio sottostante rivelandolo nei minimi particolari. Per difendersi dal gelido inizio di un nuovo giorno, un bicchiere di çay caldo sarà più che gradito. E quando ridiscenderete a valle, non perdetevi il bel ponte romano sul fiume Cendere.

Le pozze naturali di Pamukkale ©muratart/Shutterstock

12 Pamukkale

Famoso per la serie di intricate formazioni calcaree a terrazze sovrastate dalle rovine dell’antico centro termale romano e bizantino di Hierapolis, il ‘Castello di Cotone’ è una delle meraviglie naturali più spettacolari della Turchia. Esplorate le rovine del teatro romano, percorrete le vasche di travertino bagnate dall’acqua termale prima di scendere tra le abbaglianti formazioni circolari fino al villaggio di Pamukkale. Altrimenti rinfrescatevi nella Piscina Antica di Hierapolis, tra le colonne ornate da splendidi fregi marmorei.

13 Penisola di Gallipoli

La lingua di terra a guardia dell’ingresso ai Dardanelli è formata da dolci colline coperte di pinete che si affacciano sulla turistica Eceabat e sul castello di Kilitbahir. L’esplorazione del silenzioso paesaggio circostante è un’esperienza struggente: i monumenti commemorativi e i cimiteri segnano i punti in cui giovani soldati venuti da lontano hanno combattuto e sono morti in condizioni atroci. Le guide rievocano con passione la tragedia della campagna di Gallipoli, uno degli episodi più cruenti della prima guerra mondiale.

14 Monti del Kaçkar

Tra il Mar Nero e il fiume Çoruh si innalza questa catena montuosa con cime
che raggiungono i 4000 metri, ideale per belle camminate estive. Passare qualche giorno sugli yaylalar (pascoli d’altura), tra villaggi come Olgunlar e Ayder, è una delle migliori esperienze di trekking che potrete fare in Turchia; la scarsa pendenza offre anche l’occasione di interessanti incontri culturali. La zona è abitata dagli hemşin, che servono la loro muhlama (polenta) in villaggi di ponti ottomani e chiese georgiane.

Dervisci rotanti durante una sema (cerimonia) ©Resul Muslu/Shutterstock

15 Dervisci rotanti

La sema (cerimonia) dei dervisci rotanti è impressionante per l’energia spirituale che i sufi emanano girando vorticosamente su se stessi, spesso in stato di trance. 
La cerimonia inizia e finisce con brani cantati del Corano ed è intrisa di simbolismo: i cappelli conici di feltro rappresentano infatti le pietre tombali dei dervisci, che danzando evocano il distacco dalla vita terrena per rinascere nell’unione mistica con Dio. Potrete assistere alla sema in varie località, tra cui İstanbul, la Cappadocia, Bursa e Konya, sede del Museo di Mevlâna.

L’antico villaggio ottomano di Safranbolu, Turchia ©Oguz Dikbakan/Shutterstock

16 Safranbolu

Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 1994, Safranbolu è l’esempio perfetto di città ottomana riportata in vita. I turisti turchi vi arrivano per trascorrere un paio di notti nelle graziose case a graticcio che sembrano uscite dalle pagine di un libro di fiabe, ma la magia non finisce qui. Nei vicoli acciottolati, pervasi dal profumo di dolci e zafferano, artigiani e calzolai esercitano i loro mestieri secolari all’ombra di moschee medievali. Quando i temporali estivi illuminano il cielo notturno, è uno scenario da Mille e una notte.

Crociera in gület nel mare blu della Turchia ©Kenan Olgun/Getty Images

17 Crociera in gület

Detta ‘crociera blu’ (mavi yolculuk), la crociera di quattro giorni e tre notti a bordo di un gület (tradizionale imbarcazione a vela in legno) lungo la Costa Turchese nel Mediterraneo occidentale è per molti viaggiatori il punto di arrivo di una vacanza in Turchia. La crociera offre la possibilità di esplorare spiagge remote, di ammirare tramonti infuocati e, soprattutto, di lasciarsi tutto alle spalle, un lusso ormai molto raro. La rotta di solito è Fethiye–Olympos con sosta nella Valle delle Farfalle, ma gli habitué dicono che la Fethiye–Marmaris è ancora più bella.

18 Shopping al bazar

In Turchia c’è un mercato per ogni occasione, dal vociante Gran Bazar di İstanbul ai muli che risalgono le stradine del bazar collinare di Mardin, e dal tradizionale teatrino delle ombre del kapalı çarşı (mercato coperto) di Bursa alle sciarpe in seta nell’antico caravanserraglio di Şanlıurfa. Per comprare i tappeti più raffinati dovreste possedere il tesoro di un sultano, ma non scoraggiatevi. Trovate qualcosa che vi piace, bevete un po’ di çay con il negoziante e rinunciate all’affare del secolo: avrete comunque affinato le vostre capacità di contrattazione.

19 Penisole di Datça e Bozburun

Queste penisole montuose, che si protendono da Marmaris verso l’isola greca di Sými, fanno da pittoresco spartiacque tra il Mar Egeo e il Mediterraneo. Da Bozburun, villaggio di costruttori di gület, alle rovine di Cnido (Knídos) sulla punta della Penisola di Datça, le due lingue di terra offrono solitudine e luoghi suggestivi, come Eski Datça, con le sue viuzze acciottolate, e Selimiye, fiorente villaggio con qualche buon ristorante. In estate i traghetti collegano tutti i giorni la Penisola di Datça a Bodrum.

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