Trekking alle 5 Terre

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Cinque Terre. Un mix di natura, insediamenti umani e mare che il mondo ci invidia. Ci vai in questa stagione e trovi australiani, canadesi e naturalmente americani. Scopriamole, cominciando da Vernazza, è considerata la "capitale" storica delle Cinque Terre, l’unico porto naturale della zona e per anni tra i maggiori luoghi di attrazione turistica. Il modo migliore per raggiungere il borgo è il treno che permette di arrivare facilmente anche fino agli altri quattro paesi. In auto ci si può anche arrivare, ma non è la soluzione più saggia.

Cinque Terre. Un mix di natura, insediamenti umani e mare che il mondo ci invidia. Ci vai in questa stagione e trovi australiani, canadesi e naturalmente americani. Scopriamole, cominciando da Vernazza, è considerata la "capitale" storica delle Cinque Terre, l’unico porto naturale della zona e per anni tra i maggiori luoghi di attrazione turistica. Il modo migliore per raggiungere il borgo è il treno che permette di arrivare facilmente anche fino agli altri quattro paesi. In auto ci si può anche arrivare, ma non è la soluzione più saggia.

La strada è stretta, tortuosa e con viste mare dall’alto che sono meravigliose ma possono spaventare chi soffre di vertigini (e deve guidare). Il posteggio è comunque distante dal borgo (dove i veicoli non entrano), e soprattutto nella stagione migliore si riempie facilmente.
 
Appartiene al territorio del Parco Nazionale delle Cinque Terre ed è il luogo ideale per chi vuole trascorrere una vacanza in un posto tranquillo e incontaminato. Sia chi arriva dal mare sia chi percorre a piedi la via principale del paese verrà colpito dalla bellezza del borgo, un piccolo gioiello di vicoli, stradine e case colorate. Il fulcro del paese è la piazzetta che dà sul porticciolo, ogni anno visitata da tantissimi turisti. Secondo alcune testimonianze sembra che Vernazza sia stata fondata da un gruppo di schiavi dopo essere stati liberati da un’antica famiglia romana e che il suo nome derivi proprio dalla "Gens Vulnetia".

Il paese si sviluppa lungo il torrente Vernazzola, oggi coperto. Lungo i vicoli e le stradine botteghe tipiche e negozietti attirano la curiosità dei turisti che, soprattutto da maggio a settembre inoltrato, affollano il borgo. Se potete concedervi qualche giorno di vacanza non perdete l’occasione di visitare anche gli altri quattro paesi delle Cinque Terree: Monterosso, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Monterosso è particolarmente amata dai turisti per la sua spiaggia, la più estesa sulla costa e anche per essere uno tra i centri maggiormente rinomati dal punto di vista dell’offerta di ricezione turistica. L’itinerario può proseguire con la visita di Corniglia. Si distingue dagli altri per essere arroccato su un promontorio, in posizione elevata rispetto al mare: lo si tiene d’occhio a lungo, prima dal basso, poi dall’alto, dal favoloso sentiero che collega i due borghi, letteralmente sospeso sul mare.

Le case si sviluppano lungo la via principale che attraversa il borgo, da un lato si affacciano sulla via e dall’altro sul mare. Dal borgo si può godere di paesaggi particolarmente suggestivi, ma per raggiungere il mare il percorso è piuttosto scomodo e difficile. Anche Manarola è arroccata su un promontorio di roccia scura e si sviluppa lungo il torrente Groppi, oggi coperto. Passeggiando per il borgo, caratterizzato da piccoli vicoli e stradine, rimarrete colpiti da una piramide in cemento dipinta di bianco che spicca tra le case e sembra sia stata un segnale trigonometrico per i naviganti.

Se non siete pigri, da Corniglia scendete, a piedi, oltrepassate la stazione, con un lungo lungospiaggia dal basso, poi risalite a mezza montagna, per sbucare davanti a Manarola. Il borgo – forse il più bello assieme a Vernazza, ma qui si discuterebbe all’infinito – si presenta al suo meglio, illuminato dal sole, da metà pomeriggio in poi. Da qui, fino alla tappa conclusiva, Riomaggiore, che è collegata con Manarola anche dalla via dell’Amore, famosa in tutto il mondo. Il paese ospita la sede del Parco Nazionale delle Cinque Terre, considerato Patrimonio dell’Umanità. Tra le zone più belle, da non perdere quella della marina che è circondata da alte case torri e un tempo era inespugnabile per i pirati che cercavano di raggiungerla dal mare. Vale la pena anche una visita al castello da cui si può godere di un bellissimo panorama.

Per fare il percorso completo, si può anche cominciare da Monterosso. La più vicina a Genova delle Cinque Terre è anche la più "urbana", ma una volta cominciato il trekking è natura allo stato puro. L’intera tratta via mare (esistono anche dei sentieri montani) richiede 5 ore e non presenta particolari difficoltà, neanche per i più sedentari, purché in buona salute. Le frazioni Monterosso-Vernazza e Vernazza-Corniglia si percorrono in un’ora e mezza cadauna, un’oretta è necessaria da Corniglia a Manarola, mentre da lì a Vernazza la via dell’Amore è una semplice passeggiata da non più di 20-25 minuti. L’alternativa per i più pigri è scegliere una o due tratte e utiliizzare il treno per le parti che "interessano" meno.

Ognuna delle Terre ha la sua stazione (quella di Corniglia è in basso rispetto al paese, dove però si arriva anche con un  bus navetta) e la frequenza dei treni è più che soddisfacente. Immancabili le opzioni via mare con servizi di battello tra un borgo e l’altro, e battelli che arrivano dalla Spezia e, nella stagione calda, anche da Genova. Per usufruire dei vari servizi in maniera più conveniente. esistono le varie Cinque Terre Card.

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