Teatro Festival a Napoli

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Dal 4 al 27 giugno il Napoli Teatro Festival Italia trasforma l’intera città in un gigantesco palcoscenico. Con spettacoli e performance in luoghi storici, tra i vicoli, negli uffici postali.

Una città che si trasforma per 23 giorni in un palcoscenico per spettacoli, performance, happening? Succede tra Posillipo, Mergellina e il Vesuvio che, dal 4 al 27 giugno, diventano il backstage naturale per il Napoli Teatro Festival Italia, grande kermesse internazionale della creatività con oltre 70 spettacoli in programma.

Dal 4 al 27 giugno il Napoli Teatro Festival Italia trasforma l’intera città in un gigantesco palcoscenico. Con spettacoli e performance in luoghi storici, tra i vicoli, negli uffici postali.

Una città che si trasforma per 23 giorni in un palcoscenico per spettacoli, performance, happening? Succede tra Posillipo, Mergellina e il Vesuvio che, dal 4 al 27 giugno, diventano il backstage naturale per il Napoli Teatro Festival Italia, grande kermesse internazionale della creatività con oltre 70 spettacoli in programma.

Giganti del palcoscenico e compagnie emergenti; rivisitazioni di testi classici, sperimentazioni d’avanguardia, performance, improvvisazioni e molte produzioni inedite, in scena in 23 luoghi della città. Teatri storici come il San Carlo o il San Ferdinando e siti monumentali, fra cui, il Real Albergo dei Poveri e il Maschio Angioino. Ma anche complessi di archeologia industriale come l’ex Birreria Miano, fino ai luoghi più impensati: dagli uffici postali ai supermercati, dai vicoli alle fermate dell’autobus e della metropolitana.

Fil rouge dell’edizione 2010 è il tempo. Alla domanda “quanto tempo occorre per raccontare una storia?” artisti di ogni latitudine rispondono in modo diverso: Peter Stein mette in scena I demoni di Dostoevskij nei suggestivi spazi dell’ex Birreria Miano, dove tiene il pubblico col fiato sospeso per un giorno intero. Ai personaggi di Robert Lepage occorrono nove ore per raccontare, in Lipsynch, una storia che si sviluppa nell’arco di 70 anni, mentre Gaetano Ventriglia offre ai personaggi di Delitto e Castigo due giorni, una notte e la scena reale dei vicoli dei Quartieri Spagnoli. Un’ora al giorno per venti giorni è invece la durata della "teatronovela" a puntate di Manuela Cherubini, che firma il debutto italiano di Bizarra coinvolgendo più di cento personaggi. Ma ci sono anche performance da pochi minuti: in una città a cui piace teatralizzare anche l’evento più banale, giovani artisti e compagnie underground propongono L’attesa, dialoghi e storie brevi (usciti dalle penne di De Carlo, Maraini, Pulsatilla, Consolo…) improvvisati tra la gente in coda alle casse dei supermercati o in fila alle biglietterie.

Altro tema caro ad una città di confine come Napoli, quello delle nuove società meticcie: viene affrontato dal regista Alexander Zeldin e il drammaturgo Hussein Omar che trasformano la shakespeariana Romeo and Juliet in una storia di conflitti tra padri e figli, europei e immigrati, mondo nuovo e difesa delle tradizioni d’origine. Nell’anno dei Mondiali non poteva poi mancare un omaggio al calcio e a una delle sue icone: El Diego è un concerto dedicato a Maradona (musica di Roberto De Simone) eseguito dall’Orchestra del Teatro San Carlo mentre le immagini del “pibe de oro” e dei suoi goal scorrono su un mega schermo. Spazio anche a danza e musica, con Claire Cunningham che porta in scena ME (Mobile/Evolution), Rodrigo Pardo che ambienta il sensualeTango Toilet nello spazio angusto di una toilette, Giancarlo Sepe che firma Napoletango con musiche di Gardel, Piazzolla, Bacalov. Da segnalare, infine, Fringe, una kermesse parallela a quella ufficiale con protagoniste compagnie emergenti e nuove identità teatrali.

All’insegna della teatralità anche le location per un soggiorno in città: il Chiaja Hotel de Charme (via Chiaia, 216 tel. 081.41.55.55, www.hotelchiaia.it , doppia da 145 €) proprio nel salotto buono della città a pochi passi dalla famosa piazza del Plebiscito e dalle tentazioni golose del Gran Caffé Gambrinus. Ancora più scenografico, il Decumani Hotel de Charme (via San Giovanni Maggiore Pignatelli, 15, tel. 081.55.18.18.8, www.decumani.com , doppia da 145 €, per prenotazioni di minimo 3 notti sconto del 10%) ricavato nella dimora settecentesca del vescovo Sisto Riario Sforza, vicino al Chiostro di Santa Chiara. Tutte le camere, arredate con mobili d’epoca, hanno volte a crociera, soffitti a cassettoni o travi affrescate a vista. Primo "cultural hotel" della città, il Decumani ospita spesso mostre, concerti, presentazioni di libri e incontri con autori. Nei giorni del Festival qui s’incontrerà la International Dostoevsky Society, in città dal 13 al 20 giugno in occasione del Symposium internazionale dedicato al celebre scrittore russo.

Info Napoli Teatro Festival: tel. 081.40.44.23, www.teatrofestivalitalia.it . Biglietti 10-18 €.

Fonte: www.corriere.it

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